Un medico
tedesco vuole portare i padroni di "BIG
PHARMA" in tribunale con Bush, Blair i
gruppi finanziari e le multinazionali
petrolchimiche
Ha accusato "Big
Pharma" di genocidio.
Vuole mandare sotto
processo anche Bush e Blair.
Solo un mitomane ?
L'ex collaboratore del premio Nobel Linus
Pauling spiega perché della sua battaglia al
tribunale internazionale.
Un medico
tedesco che sogna una nuova Norimberga. Si
chiama Matthias Rath, e ha deciso di portare
sul banco degli imputati tutti (o quasi) i
potenti della terra. Non solo il presidente
degli Stati Uniti George Bush con l'intero
suo entourage (Cheney, Rumsfeld, la Rice,
etc.) o il primo ministro del Regno Unito
Tony Blair, ma anche per esempio tutti i
direttori generali, gli alti dirigenti e i
consigli di amministrazione delle
multinazionali farmaceutiche (Pfizer, Merck,
Glaxosmithkline, Novartis, etc.),
petrolchimiche (Exxon, BP, Chevron, etc.) e
i membri dei gruppi finanziari che le
sostengono (Rockefeller, Rothschild, Jp
Morgan, la commissione Trilaterale etc.).
E poi ancora i politici di tutto il mondo, i
generali come Tommy Franks, i militari, i
dirigenti sanitari, i mass media, insomma
chiunque abbia avuto per così dire le mani
in pasta con i comportamenti criminali di
questo o quell'altro. Una lista
impressionante di nomi, tutti raccolti
dietro un' unica pesantissima accusa:
genocidio. O, volendo essere più esatti, "
genocidio e altri crimini contro l'umanità
perpetrati in rapporto con il business
farmaceutico della malattia e con la recente
guerra all'Iraq ".
Che è esattamente la formulazione con cui,
nel giugno scorso, il dottor Rath li ha
citati tutti in giudizio al Tribunale Penale
Internazionale, la Corte permanente
istituita l'11 marzo scorso a l'Aja, Olanda,
che dovrebbe (se mai un giorno diventerà
operativa: Stati Uniti, Russia, Cina ed
Israele hanno già ribadito che non ne
vogliono neanche sapere) assumere i massimi
poteri nel perseguimento delle violazioni
dei diritti umani universali.
Pretendendola alla lettera, ci sarebbe
praticamente da sbattere in galera mezzo
mondo. Dunque la prima cosa da chiedersi è:
sarà mica un po' esagerato questo Matthias
Rath che dice di parlare a nome del " popolo
della Terra ", che paragona l'11 Settembre
all'incendio del Reichstag del 1933 (" anche
quel fatto fu immediatamente sfruttato per
abolire i diritti civili e promulgare leggi,
come quella per la sicurezza nazionale, che
conferivano maggiori poteri al governo ") e
che si è messo a capo di una Fondazione il
cui obiettivo è quello di assicurare "
salute per tutti entro il 2020 "?
Probabilmente si. Così come un briciolo di
ragione ce l'hanno forse anche i suoi
detrattori, che lo accusano di avere un ego
smisurato, e di avere scatenato tutto questo
can-can con lo scopo nascosto di fare
pubblicità al suo istituto di ricerca e ai
suoi rivoluzionari metodi terapeutici.
E di non esserci, da noi in Italia, nemmeno
riuscito a dal momento che nessuna agenzia
di stampa nazionale né giornale né
televisione sì è minimamente occupata di
lui.
E però, sfogliando l'impressionante
documentazione prodotta in rete,
l'ispirazione data all'articolo del
settimanale tedesco "Der Spiegel" (titolo:
"Cacciatori di miliardi con i brevetti"), le
pagine intere comprate sul "New York Times"
o la decennale battaglia condotta sempre in
prima persona contro l'industria del farmaco
(di cui la "causa impossibile" presentata al
Tribunale è solo l'ultimo e più potente
degli amplificatori ) nemmeno ci pare il
caso di considerare il dottor Rath come una
specie di riedizione aggiornata del Capitan
Fracassa. Né, allo stesso tempo, si può
sorvolare con nonchalance sul suo curriculum
di medico e ricercatore (libri,
pubblicazioni scientifiche, interventi nelle
principali scuole mediche mondiali) o sulla
sua lunga frequentazione di Linus Pauling,
l'uomo che rivelò al mondo l'importanza
della vitamina C, il doppio premio Nobel per
la chimica e per la pace che come raccontano
le sue scarne biografie, avrebbe applaudito
ai " significativi " risultati ottenuti da
Rath, designandolo addirittura come suo
ideale successore.

Così come non
sembrano affatto tirate per i capelli, anzi,
le correlazioni che Matthias Rath tira tra
il mondo affaristico e il cartello chimico
farmaceutico internazionale dense di
riferimenti storici e storiografici che
farebbero invidia persino a un Davis Icke o
al più preparato teorico del cospirazionismo.
Sintetizzandolo per sommi capi, il discorso
del dottor Rath si può riassumere così: la
maggior parte delle malattie contemporanee,
da quelle cardiache fino al cancro e
all'AIDS, sono conseguenza di carenze
vitaminiche nei milioni di cellule del
nostro organismo, e sono dunque afferenti
con sostanze non brevettabili e costi
limitati come dimostrano fiori di studi che
risalgono addirittura agli anni 20 e 30.
Questi studi sono arcinoti alle case
farmaceutiche mondiali (" con le attuali
conoscenze scientifiche nel campo della
ricerca vitamimica e della medicina
cellulare - assicura Rath- è possibile
eliminare tre malattie su quattro nel mondo
industrializzato "): case farmaceutiche che
però, al fine di condurre il loro " business
della malattia " le hanno deliberatamente
ignorate e soppresse, promuovendo una
ricerca medica non con l'obiettivo di
trovare le cure più efficaci, sicure ed
economiche, bensì con quello di individuare
i più grandi mercati della malattia e di
ottenere in quelli che i massimi guadagni.
Da qui, nelle tesi di Matthias Rath, il
disegno criminoso e l'accusa di genocidio. "
Gli accusati - si legge difatti nella
citazione in giudizio presentata dalla Dr
Rath Health Foundation - sono responsabili
di avere deliberatamente provocato il
perdurare e diffondersi delle malattie,
causandone volontariamente di nuove ed
espandendo l'uso di medicinali brevettati
per una sola malattia al maggior numero di
malattie possibili. Per realizzare questi
obiettivi, gli imputati hanno
strategicamente progettato, implementato,
condotto e organizzato un piano di frode
commerciale su scala globale che per la sua
vastità economica non ha precedenti nella
storia umana ".
DISEGNO
CRIMINOSO
" Ho iniziato a
lavorare nel campo della ricerca
convenzionale sulle cause delle cardiopatie
- racconta di sé Rath in una delle numerose
auto interviste tradotte dal suo sito Web -
a quel tempo si pensava che l'alto livello
di colesterolo fosse il principale fattore
scatenante degli infarti e degli ictus.
A causa dell'influenza dei produttori di
farmaci per l'abbassamento del colesterolo
e, ai medici fu detto che gli alti livelli
di colesterolo danneggiano le pareti dei
vasi sanguigni, dapprima prendendo le più
spesse e infine bloccandole, causando
attacchi cardiaci e ictus. Oggi sappiamo che
questa era solo una operazione di marketing
e dell'industria farmaceutica. Se il
colesterolo alto danneggiasse le pareti dei
vasi sanguigni, questo avverrebbe in tutto
il sistema circolatorio, che si bloccherebbe
in tutto il corpo e non solo nel cuore o nel
cervello. In altre parole, subiremmo anche
infarti al naso, alle orecchie, alle
ginocchia, ai gomiti, alle dita e in tutti
gli organi, cosa che, chiaramente, non
avviene. Successivamente ho scoperto che le
cardiopatie sono essenzialmente sconosciute
nel mondo animale, mentre tra gli esseri
umani sono una delle principali cause di
decesso.
La scoperta successiva fu una conquista per
la medicina naturale di tutto il mondo. Gli
animali producevano nel loro organismo la
vitamina C, necessaria a produrre le
molecole di collagene che rafforzano il
nostro corpo e il sistema di vasi sanguigni.
Quanto maggiore è la quantità di vitamina C,
tanto più è presente il collagene; quanto
più sono stabili le pareti dei vasi
sanguigni, tanto meno si verificano agli
infarti.
Gli animali subiscono raramente attacchi
cardiaci e che il loro organismo produce
quantità sufficienti di vitamina C.
Noi esseri umani non riusciamo a produrre
neanche una molecola di questa vitamina e
spesso non assumiamo sufficienti quantità di
vitamine attraverso il cibo, esponendo il
sistema vascolare a debolezza e allo
sviluppo di depositi. Questi depositi si
sviluppano principalmente in aree in cui i
vasi sanguigni sono più esposti a stress
meccanico, come le arterie coronarie. Queste
fondamentali scoperte sono state confermate
dai dati delle ricerche e dagli studi
clinici, fugando ogni dubbio ".
Non solo colesterolo, ictus e infarti. Nella
lista delle malattie " deliberatamente
diffuse " figurano anche tumori e AIDS. " La
scoperta delle cardiopatie è stato solo
l'inizio - continua il Dottor Rath - una
volta compreso che le vitamine, i minerali,
alcuni amminoacidi e gli elementi in traccia
sono necessari come " carburante " biologico
per milioni di cellule del nostro corpo è
diventato evidente che, se attraverso
l'applicazione di queste scoperte potevano
essere prevenute le malattie alle arterie
coronarie e gli infarti, la stessa cosa
poteva succedere anche con molte altre
malattie di oggi. Negli ultimi anni, il mio
istituto di ricerca, in collaborazione con
scienziati e dottori di tutto il mondo, ha
verificato al di là di ogni dubbio che le
seguenti malattie sono causate
principalmente da carenze protratte di
questi micronutrienti (vitamine, minerali,
ect.). Con l'assunzione di una quantità
ottimale di questi micro nutrienti
attraverso l'alimentazione o sotto forma di
integratori si possono ampiamente prevenire
le seguenti condizioni: alta pressione
sanguigna, insufficienza cardiaca, battito
cardiaco irregolare, problemi circolatoria
di natura di atletica e altro ".
" Un'altra importante scoperta riguarda il
modo naturale di impedire alle cellule
tumorali di diffondersi nel corpo.
Tali cellule, a prescindere dal tipo di
cancro e dall'organo in cui esso ha inizio,
si diffondono nello stesso modo. Usano delle
cosiddette " forbici biologiche " (enzimi)
che sono in grado di tagliare le molecole di
tessuto (collagene) del nostro corpo. Quanto
più il tipo di cancro è aggressivo, tanto
più produce enzimi che distruggono il
collagene. Questa eccessiva produzione può
essere rallentata o internamente bloccata in
modo naturale, usando gli amminoacidi lisina
e prolina in combinazione con vitamina C e
altri micro nutrienti.
La sola domanda che rimane è: perché queste
informazioni non sono state diffuse
immediatamente in tutto il mondo ? ".
Domanda platonica. Perché, come si sarà
capito dall'assunto iniziale, la risposta è
già pronta. " Il solo motivo per cui queste
grandi scoperte mediche non sono state
approfondite e applicate è che queste
sostanze (i micronutrienti) non sono
brevettabili e perciò hanno bassi margini di
profitto. Inoltre, cosa più importante, ogni
trattamento efficace di una malattia porta
infine al suo sradicamento e
all'eliminazione di un mercato di farmaci da
molti miliardi di dollari ", spiega Rath nel
documento fornito ai giudici olandesi nel
quale espone e riassume quelle che sono a
suo dire le prove del "
disegno criminoso
" perpetuato a livello mondiale da parte
delle multinazionali del farmaco.
Accuse pesantissime. Sentite qua, per
esempio, come si esprime a proposito del "
business cancro ": la vendita di prodotti
farmaceutici per pazienti affetti da tumore
è stata particolarmente fraudolenta e
dolosa.
Con il pretesto di curare il cancro
utilizzando il termine di copertura "chemioterapia",
vengono somministrati al paziente sostanze
tossiche che includono anche derivati di gas
iprite. Il fatto che queste sostanze
tossiche distruggano anche milioni di
cellule sane è volutamente calcolato.
Sapendo ciò, sono state deliberatamente
previste le seguenti conseguenze: primo, il
cancro si sarebbe diffuso come epidemia
globale, fornendo le basi economiche per un
duraturo business multimiliardario su questa
malattia; secondo, l'applicazione
sistematica di agenti tossici in forma di
chemioterapia causa la diffusione di nuove
malattie nei pazienti affetti da tumore che
ricevono quelle sostanze tossiche. I
n conseguenza di questa strategia il mercato
dei medicinali per il trattamento dei
pericolosi effetti collaterali di questi
agenti tossici, che sono causa di infezioni,
infiammazioni, emorragie, blocco degli
organi, etc., è ancora più vasto del mercato
dei medicinali chemioterapici stessi.
Pertanto, gli imputati hanno applicato il
loro piano di frode organizzata anche ai
danni di centinaia di milioni di pazienti
neoplastici, con un solo e unico obiettivo:
rimpinguare il proprio portafoglio ".
Dalla
SARS +
AVIARIA a BUSH
" L'80% dei
prodotti farmaceutici attualmente sul
mercato non è di provata efficacia ",
incalza il dottor Rath.
Convinto che se una malattia viene prevenuta
o debellata, semplicemente non rappresenta
più mercato.
Dunque meglio non debellarla affatto. O
magari inventarsene di nuove come è avvenuto
con il recente caso della polmonite atipica.
" La Sars non c'è altro che una malattia
virale che, come tutti i virus, può essere
contenuta e prevenuta con un adeguato
apporto di ascorbato (vitamina C) e altre
molecole naturali.
Ma, come ha spiegato, queste molecole non
sono brevettabili e pertanto il loro uso non
viene promosso.
Ciò che viene promosso, invece, è la paura
globale di una qualche misteriosa epidemia;
paura che va ad esclusivo vantaggio del
cartello, provocando una dipendenza
psicologica dall'industria farmaceutica e
diffondendo un clima in cui è possibile
forzare un certo numero di leggi che
conferiscano maggiori poteri al governo".
Ed eccoci al punto. Perché sul tavolo degli
accusati di questa che Matthias Rath
vorrebbe vedere come una nuova Norimberga ("
il tribunale militare delle 1947 stabilì che
la seconda guerra mondiale non sarebbe stata
possibile senza il cartello petrolchimico
farmaceutico della IG Farben: per questo,
assieme ai gerarchici nazisti, vennero
processati e condannati per crimini contro
l'umanità anche alcuni dei suoi dirigenti ")
non siedono solo i padroni di "Big Pharma".
" L'industria farmaceutica non si è
sviluppata in modo naturale. È stata creata
artificialmente da investitori (qui il
riferimento storico di Rath è il gruppo
Rockfeller all'inizio del '900) che per
arricchirsi con le malattie hanno dovuto
impedire la diffusione mondiale di cure
naturali non brevettabili ".
Come? " Facendo pressione e acquistando
l'opinione medica nel mondo. Fondando scuole
mediche private come le università della
cosiddetta "Ivy League ", da Harvard a Yale.
assumendo fin dagli anni '60 il controllo di
OMS e FAO. Combattendo con l'istituzione del
"Codex Alimentarius" l'uso di micronutrienti
con il pretesto di presunti effetti
collaterali, assolutamente inesistenti ".
Da qui le accuse ai maggiori gruppi
finanziari mondiali. E, seguendo un filo che
porta diretto fino alla Casa Bianca e
Downing Street, quelle rivolte all'asse
politico Bush-Blair. "Queste informazioni
(sui micro nutrienti e sui farmaci naturali)
ormai si sono diffuse su scala mondiale.
Questo ha rappresentato una tale minaccia
per il multimiliardario gruppo di
investimento che esso sta cercando di
centrare la sua morsa globale sulla
popolazione mondiale con l'aiuto di una task
force legale, attraverso le leggi
protezioniste l'abbandono dei diritti
civili.
L'alibi per questa strategia è la " guerra
al terrorismo ". Questa guerra non è una
guerra reale. È stata strategicamente
sviluppata e realizzata per creare uno stato
di paura e intimidazione globale tale da
permettere l'implementazione di misure
legali drastiche non solo in America, ma in
tutto il mondo. Per questo la prima a
beneficiare della crisi attuale, la guerra
in Iraq e la potenziale terza guerra
mondiale è l'industria farmaceutica ".
Un esempio per tutti ?
L'attuale ministro della guerra Donald
Rumsfeld. " E' stato alto dirigente e
consulente di varie società multinazionali.
Ha ricevuto diverse onorificenze per il
servizio prestato a quell’industria, prima
di essere nominato nell'amministrazione Bush.
Di cui, non dimentichiamolo, l'industria
chimico-farmaceutica è stata tra i maggiori
finanziatori durante le campagne elettorali.
Senza dubbio Rumsfeld sa anche che se la
verità sul business della malattia venisse a
galla, saranno tutti ritenuti responsabili
per la morte di centinaia di milioni di
persone.
È questo il retroscena dell'attuale guerra.
È per questo che cercano di conquistare
l'intero pianeta ".
Fermiamoli, dice Rath. Che sul futuro suo e
del pianeta, al di là della " denuncia
impossibile " presentata alla Aja (ma
destinata comunque a far rumore) continua a
mostrarsi più che ottimista.
Un po' meno lo saranno probabilmente i 18
giudici del tribunale penale internazionale,
il giorno che si troveranno per le mani il
suo pesantissimo dossier di accuse. Anche
ammesso che diano il via all'indagine: nel
caso che George W. Bush non si presenti
spontaneamente in aula, chi andrà a
prenderlo a casa?
By Furio Sella
Testo della
citazione in giudizio presentata da
Matthias
Rath al Tribunale Penale Internazionale
dell'Aja
Per
ulteriori approfondimenti consultare il sito
web del Dr. Matthias Rath:
http://www4.dr-rath-foundation.org/