La bevanda chiamata "Daime" (parola che
significa Diamo, dal verbo Dare) oppure UDV (Unao
do Vegetal) e' un infuso concentrato, di 2
piante, che sanno preparare soltanto certe
persone: Ayashuasca (Banisteriopsis Caapi)
che e' la corteccia di una liana + Foglia della
Regina
(Psychotria Viridis),
in Brasile si chiama Folha Rainha provenienti dalle foreste pluviali.
Le 2 piante (la prima che
rappresenta il principio maschile) e della foglia (la secondache
rappresenta il principio femminile)
vengono
ridotte in poltiglia.
Strati alternati di quanto è stato ricavato
rispettivamente dall’arbusto e dalla foglia sono
disposti in un grande calderone e fatti bollire
finché ne fuoriesce un liquido che è raccolto in
bottiglie (dove si conserva per parecchio
tempo).
Questa
tisana che si assume alla sera, amarissima e
leggermente acre, procura (bevendone al massimo
un bicchiere) vomito e diarrea, per cui occorre
avere vicino l'occorrente....(WC + recipiente)
quindi aiuta e favorisce le eliminazioni
profonde delle intossicazioni ed
infiammazioni della mucosa del tubo
digerente, facilitando la decongestione
sanguigna linfatica ed infiammatoria, sempre
presente nella parete della mucosa in quasi
tutti i soggetti.
Questa azione di
disintossicazione ha anche e
parallelamente un'azione psichica sul
cervello inferiore (intestinale) che
favorisce e permette l'eliminazione fisica e
Spirituale e quindi Psichica dai
2 cervelli di tutti i "mostri" le
nostre paure consce ed inconsce, per mezzo della
visualizzazione mentale di tutte le
emozioni=immagini mentali che risiedono nel
nostro inconscio; per cui occorre sapere che
assumendo quel prodotto avremo delle
"allucinazioni" = immagini, frutto dei
nostri problemi passati; l'effetto dura da 6 ore
a 10 ore a seconda del soggetto.
La ghiandola Pineale (nel
cervello antico) secerne una sostanza
importante per l'uomo la DMT (dimetiltriptamina),
la quale e' indispensabile per avere il giusti
rapporti fra emozioni e sentimenti; la
preparazione e la produzione di questa sostanza,
nelle popolazioni occidentali, e' diminuita
rispetto alle popolazioni tribali e/o in quelle
che non seguono i ritmi ossessivi del sistema
occidentale, quindi in questi ultimi, per
atrofia e riduzione di utilizzo, cioe' per
mancanza di "uso", per via delluso della sola
"logica" senza possibilita' di introduzione
dell'incognita nei ragionamenti fatti, i
sentimenti aperti e possibili, vengono ad essere
oscurati-impossibilitati e quindi questa e' una
delle "cose" che questo tipo di "civilta
ristretta" deve saper recuperare.
Le
sedute terapeutiche sono guidate sa uno sciamano
o da un vegetalista.
Daime
o UDV aiuta a ritrovare la propria
identita', perche' permette di conoscersi
"dentro", di visionare la parte della mente - la
"corteccia" quella ove sono insediate le ns
immagini di ansia, paura, i ns mostri; esso
aiuta ad eliminare le ansieta' e le angosce
esistenziali, quelle che portano il dolore, la
paura e quindi la malattia.
Naturalmente la
sanita' mondiale e sopra tutto quella
europea si e' scagliata contro l'uso di questa
sostanza per scopo personale, imprigionando e
cercando di condannare coloro che l'utilizzano,
dato che e' legata a doppio filo con le
industrie degli
psicofarmaci che vendono di fatto DROGHE
(psicofarmaci), pericolose per i soggetti
che le usano, NON vuole concorrenti e quindi
cercano di eliminare sul nascere ogni forma di
possibile concorrenza....(cosi "loro" la
ritengono)
Ma questa sostanza NON e' una droga (nel
senso comune della parola), anche se e' una
sostanza allucinogena utilizzata da milioni di
anni dall'uomo, essa NON produce psicodipendenza
e deve essere utilizzata di rado per avere i
dovuti effetti liberatori, salvo casi
particolari - es. i drogati da eroina, cocaina,
crak ecc., - nel qual caso e' opportuno
utilizzarla molte piu' volte nel corso dell'anno
seguendo un protocollo preciso.
Bibliografia:
- Alex Polari de Alverga, Ayahuasca. Vida y
enseñanzas del Padrino Sebastián y el Santo
Daime, Ediciones Obelisco, Barcellona 1994;
- Alberto Groisman, Eu venho da floresta. Um
estudo sobre o contexto simbólico do uso do
Santo Daime, Editora da UFSC, Florianópolis
1999.
- Edward McRae, Guiado pela Lua. Xamanismo e
uso ritual da ayahuasca no culto do Santo Daime,
Brasiliense, San Paolo (Brasile) 1992.
- Carsten Balzer, “Santo Daime in Deutschland –
eine verbotene Frucht aus Brasilien”,
Zeitschrift für Religionswissenschaft 7
(1999), pp. 49-79.
Sugli enteogeni cfr., fra i molti, Huston
Smith, Cleansing the Doors of Perception. The
Religious Significance of Entheogenic Plants and
Chemicals, Jeremy P. Tarcher-Putnam, New
York 2000.