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Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVES MEDICINES
(il fai da Te della Salute Fisico-Spirituale, con le MEDICINE NATURALI)

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ECOLOGIA - Indice, Info su  Ambiente e Corpo


“Ogni Organismo, risponde in maniera differenziata, agendo secondo precise
leggi biologiche e biochimiche adeguandosi ogni istante, alle varie esigenze di stimolazione esterna dell'atmosfera nella quale vive; infatti tutte le variazioni iono atmosferiche, anche minime, modificano ad ogni istante le cariche bioelettroniche dei liquidi ( il Terreno o Matrice ) dei corpo dei vari organismi viventi

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News Ecologia  +  MEDICINA NATURALE  +  Guida all'Agricoltura Biologica  +  Cure Naturali
Links per Ambiente  +  Rifiuti tossici in Italia  +  RIFIUTI TOSSICI abbandonati  +  Multinazionali 
Carburante dai Rifiuti
 +  Coleotteri distruttori

L'Aids e' la malattia chiamata Sindrome Da Immunodeficienza Acquisita, ma con che cosa ?
Con le VACCINAZIONI effettuate negli anni 1970 nelle nazioni del Centro Africa, si sono indebolite immunitariamente milioni di persone che successivamente negli anni 1980 si sono ammalate di Aids, per via della sommatoria di cofattori ai Vaccini che sono immunosopressori = immunodepressione generata dai vaccini + malnutrizione + scarsa igiene !!
Il virus HIV (se esiste e se non esiste lo si crea...) e' solo un depistaggio dalla Realta' dei fatti e per avere guadagni dai brevetti sui test inaffidabili....
Nel 2006 ormai nel mondo vi sono quasi 50 milioni di individui ammalati (dati OMS) ed il 75% e' in Africa......ma altre nazioni dell'africa + quelle di altri paesi del sud del mondo (quelle occidentali sono state gia' vaccinate – in esse quelli piu' a rischio sono coloro che utilizzano droghe, farmaci ecc. - ma la stragrande maggioranza della popolazione occidentale non ha problemi di malnutrizione, ne' di scarsa igiene, come  le popolazioni dei paesi del terzo mondo e quindi la malattia (aids) produce meno casi, invece in Africa e nei paesi del terzo mondo, si e' propagata nei soggetti  per via delle difese immunitarie rese labili dai Vaccini in soggetti malnutriti e con scarsa igiene.
In quelle stesse nazioni negli anni 1980 - 1990 e’ “nata”…… Ebola una malattia degenerativa MORTALE, ed altre ne nasceranno..!

Forse questa guerra batteriologica contro le popolazioni, che proliferano troppo rispetto alla razza bianca.....e' stata studiata a tavolino, per mantenere i neri sotto il dominio delle multinazionali di Farmaci e Vaccini in mano alla razza bianca… ?

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Ti piacciono i salami, mangiali almeno dietetici e naturali
Le Piante parlano e comunicano fra di loro

Una molecola ci decontaminera' - Spezzare il legame tra gli atomi dei pesticidi e degli agenti
 nervini: un nuovo metodo per bonificare siti e oggetti dagli Usa
 http://www.galileonet.it/news/9775/una-molecola-ci-decontaminara
 

Progetto per Realizzare un VILLAGGIO della SALUTE
(Ricerca dell'Autosufficiente)
Energia a volonta' e gratis
 

La fine della seconda rivoluzione industriale

Il mondo che conosciamo sta cambiando in fretta. Il petrolio sta finendo. L’energia avrà due caratteristiche: sarà rinnovabile, come il sole e il vento, e distribuita.
Ognuno di noi potrà creare la propria energia e metterla a disposizione degli altri in rete.

"Ora, al tramonto [della seconda rivoluzione industriale] ci sono alcune situazioni davvero molto critiche. Il prezzo dell’energia sta drammaticamente salendo e il mercato mondiale del petrolio si è appena avviato al suo picco di produzione. I prezzi del cibo sono raddoppiati negli ultimi anni poiché la produzione di cibo è prevalentemente basata sui combustibili fossili. Appena raggiungeremo il picco della produzione di petrolio, i prezzi saliranno, l’economia globale ristagnerà, avremo recessione e ci saranno persone che non riusciranno a mettere in tavola qualcosa da mangiare. Il “picco del petrolio” avviene si è usato metà del petrolio disponibile.
Quando questo avverrà, quando saremo all’apice di questa curva, saremo alla fine dell’era del petrolio perché il costo di estrazione non sarà più sostenibile. Quando arriveremo al picco ?
L’ottimista agenzia internazionale per l’energia dice che ci arriveremo probabilmente attorno al 2025-2035. D’altra parte negli ultimi anni alcuni dei più grandi geologi del mondo, utilizzando dei modelli matematici molto avanzati, rilevano che arriveremo al picco tra il 2010 e il 2020.
Uno dei maggiori esperti sostiene che il picco è già stato raggiunto nel 2005. Ora, il giacimento del Mare del Nord ha raggiunto il picco 3 anni fa. Il Messico, il quarto produttore mondiale, raggiungerà il picco nel 2010, come probabilmente la Russia. Nel mio libro, Economia all’idrogeno, ho speso molte parole su questa questione. Io non so chi ha ragione, gli ottimisti o i pessimisti. Ma questo non fa alcuna differenza, è una piccolissima finestra. La seconda crisi legata al tramonto di questo regime energetico è l’aumento di instabilità politica nei Paesi produttori di petrolio.
Dobbiamo capire che oggi un terzo delle guerre civili nel mondo è nei Paesi produttori di petrolio. Immaginate cosa accadrà nel 2009, 2010, 2011, 2012 e così via.
Tutti vogliono il petrolio, il petrolio sta diventando sempre più costoso. Ci saranno più conflitti politici e militari nei Paesi produttori.
Infine, c’è la questione dei cambiamenti climatici.
Se prendiamo gli obiettivi dell’Unione Europea sulla riduzione della Co2, e la UE è la più aggressiva del mondo in questo senso, anche se riuscissimo a raggiungere quegli obiettivi ma non facessero lo stesso India, Cina e altri Paesi, la temperatura aumenterà di 6°C in questo secolo e sarà la fine della civilizzazione come la conosciamo. Lasciatemi dire che quello di cui abbiamo bisogno adesso è un piano economico che sia sufficientemente ambizioso ed efficace per gestire l’enormità del picco del petrolio e dei cambiamenti climatici. Lasciatemi dire che le grandi rivoluzioni economiche accadono quando l’umanità cambia il modo di produrre l’energia, primo, e quando cambia il modo di comunicare, per organizzare questa rivoluzione energetica.  

All’inizio del XX secolo la rivoluzione del telegrafo e del telefono convergeva con quella del petrolio e della combustione interna, dando vita alla seconda rivoluzione industriale. Ora siamo al tramonto di quella rivoluzione industriale.
La domanda è: come aprire la porta alla terza rivoluzione industriale. Oggi siamo in grado di comunicare peer to peer, uno a uno, uno a molti, molti a molti. Io sto comunicando con voi via Internet. Questa rivoluzione “distribuita” della comunicazione, questa è la parola chiave: “distribuita”, questa rivoluzione “piatta”, “equa” della comunicazione proprio ora sta cominciando a convergere con la rivoluzione della nuova energia distribuita. La convergenza di queste due tecnologie può aprire la strada alla terza rivoluzione industriale. L’energia distribuita la troviamo dietro l’angolo.
Ce n’è ovunque in Italia, ovunque nel mondo. Il Sole sorge ovunque sul pianeta. Il vento soffia su tutta la Terra, se viviamo sulla costa abbiamo la forza delle onde. Sotto il terreno tutti abbiamo calore. C’è il mini idroelettrico. Queste sono energie distribuite che si trovano ovunque.
L’Unione Europea ha posto il primo pilastro della terza rivoluzione industriale, che sono le energie rinnovabili e distribuite. Primo, dobbiamo passare alle energie rinnovabili e distribuite. La UE ha fissato l’obiettivo al 20%.
Secondo, dobbiamo rendere tutti gli edifici impianti di generazione di energia. Milioni di edifici che producono e raccolgono energia in un grande impianto di generazione. Questo già esiste. Terzo pilastro: come accumuliamo questa energia ?
Perché il Sole non splende sempre, nemmeno nella bellissima Italia. Il vento non soffia sempre e le centrali idroelettriche possono non funzionare nei periodi di siccità. Il terzo pilastro riguarda come raccogliamo questa energia e la principale forma di accumulo sarà l’idrogeno. L’idrogeno può accumulare l’energia così come i supporti digitali contengono le informazioni multimediali. Infine, il quarto pilastro, quando la comunicazione distribuita converge verso la rivoluzione energetica generando la terza rivoluzione industriale. Prendiamo la stessa tecnologia che usiamo per Internet, la stessa, e prendiamo la rete energetica italiana, europea e la rendiamo una grande rete mondiale,
come Internet. Quando io, voi e ognuno produrrà la sua propria energia come produciamo informazione grazie ai computer, la accumuliamo grazie all’idrogeno come i media con i supporti digitali, potremo condividere il surplus di produzione nella rete italiana, europea e globale nella “InterGrid”, come condividiamo le informazioni in Internet.
Questa è la terza rivoluzione industriale. Io lavoro con molte tra le più grandi aziende energetiche del mondo, come consulente. Lasciatemi fare una considerazione in termini di business, non in termini ideologici. Non credo che l’energia nucleare sarà significativa in futuro e credo che sia alla fine del suo corso e qualsiasi governo sbaglierebbe a investire nell’atomo. Vi spiego le ragioni. Non produciamo Co2 con gli impianti nucleari, quindi dovrebbe essere parte della soluzione ai problemi climatici. Ma guardiamo ai numeri. Ci sono 439 impianti nucleari al mondo, oggi, che producono solo il 5% dell’energia che consumiamo. Questi impianti sono molto vecchi.
C’è qualcuno in Italia o nel mondo che davvero crede che si possano rimpiazzare i 439 impianti che abbiamo oggi nei prossimi vent’anni.
Anche se lo facessimo continueremmo a produrre solo il 5% dell’energia consumata, senza alcun beneficio per i cambiamenti climatici. E’ chiaro che perché ne avesse, dovrebbero coprire almeno il 20% della produzione.
Ma perché la produzione di energia sia per il 20% nucleare, dovremmo costruire 3 centrali atomiche ogni 30 giorni per i prossimi 60 anni. Capito ? Duemila centrali atomiche. Tre nuove centrali ogni mese per sessant’anni.
Non sappiamo ancora cosa fare con le scorie. Siamo nell'energia atomica da 60 anni e l'industria ci aveva detto: "Costruite gli impianti e dateci tempo sufficiente per capire come trasportare e stoccare le scorie". Sessant'anni dopo questa industria ci dice "Fidatevi ancora di noi, possiamo farcela", ma ancora non sanno come fare.
L'agenzia internazionale per l'energia atomica dice che potremmo avere carenza di uranio tra il 2025 e il 2035, facendo cosi' morire i 439 impianti nucleare che producono il 5% dell'energia del mondo. Potremmo prendere l'uranio che abbiamo e convertirlo in plutonio.
Ma avremmo il pericolo del terrorismo nucleare. Vogliamo davvero avere plutonio in tutto il mondo in un'epoca di potenziali attacchi terroristici ? Credo sia folle.
E infine, una cosa che tutti dovrebbero discutere col vicino di casa: non abbiamo acqua ! Questo le aziende energetiche lo sanno ma la gente no.
Prendete la Francia, la quintessenza dell'energia atomica, prodotta per il 70%. Questo e' quello che la gente non sa: il 40% di tutta l'acqua consumata in Francia lo scorso anno, e' servita a raffreddare i reattori nucleari. Il 40%. Vi ricordate tre anni fa, quando molti anziani in Francia morirono durante l'estate perche' l'aria condizionata era scarsa ?
Quello che non sapete e' che non ci fu abbastanza acqua per raffreddare i reattori nucleari, che dovettero diminuire la loro produzione di elettricita'. Dove pensano di trovare, l'Italia e gli altri Paesi, l'acqua per raffreddare gli impianti se non l'ha trovata la Francia ?

Quello che dobbiamo fare è democratizzare l’energia. La terza rivoluzione industriale significa dare potere alle persone e per la generazione cresciuta con la Rete questo è la conclusione e il completamento di questa rivoluzione, proprio come ora parliamo in Internet, centinaia di persone sono in Internet, ed è tutto gratuito, e questi possono creare il più grande, decentralizzato, network televisivo, open source, condiviso…perché non possiamo farlo con l’energia ?
L’Italia è l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili ! Ci sono così tante e distribuite energie rinnovabili nel vostro Paese ! Mi meraviglio quando vengo nel vostro Paese e vedo che non vi state muovendo nella direzione in cui si muove la Spagna, aggressivamente verso le energie rinnovabili.
Per esempio, voi avete il Sole ! Avete così tanto sole da Roma a Bari. Avete il Sole ! Siete una penisola, avete il vento tutto il tempo, avete il mare che vi circonda, avete ricche zone geotermiche in Toscana, biomasse da Bolzano in su nel nord Italia, avete la neve, per l’idroelettrico, dalle Alpi.
Voi avete molta più energia di quella che vi serve, in energie rinnovabili ! Non la state usando…io non capisco.
L’Italia potrebbe. Credo che, umilmente, quel che posso dire al governo italiano è: a che gioco volete giocare ?
Se il vostro piano è restare nelle vecchie energie, l’Italia non sarà competitiva e non potrà godere dell’effetto moltiplicatore sull’economia della terza rivoluzione industriale per muoversi nella nuova rivoluzione economica e si troverà a correre dietro a molti altri Paesi col passare del XXI secolo. Se invece l’Italia deciderà che è il momento di iniziare a muoversi verso la terza rivoluzione industriale, le opportunità per l’Italia e i suoi abitanti saranno enormi.

Da anni seguo il tuo sito, vorrei che ci fossero voci come la tua in altri Paesi. Ha permesso a cosi' tante persone di impegnarsi insieme...credo sia istruttivo rispetto alla strada che dobbiamo intraprendere."
By Jeremy Rifkin
Tratto da: “Economia all’idrogeno” - vedi: Nucleare si o NO ?
 

SPIRITO e SALUTE = Mente sana in Corpo Sano
PERDONARE  e NON TENERE RANCORE, FA BENE alla SALUTE
Un gruppo di ricercatori hanno sperimentato con successo la terapia del “perdono” di genitori di vittime di omicidi in Irlanda del Nord; i risultati della sperimentazione su 259 persone, sono stati presentati al meeting dell’American Psycological Association a San Francisco  (USA) dallo psicologo Carl Thorensen della Stanford University in California, che ha tenuto a sottolineare che il perdono deve essere inteso come rinuncia al diritto di provare, esasperazione, rancore, irritazione o desiderio di vendetta; un carattere clemente, facilita anche l’amore ed i rapporti intimi !!
Prima di introdurvi nell'argomento "Ecologia", sarebbe utile che leggeste queste pagine,
per comprendere successivamente e bene cio' che esponiamo su questo argomento molto importante !

 SOMMARIO  -  Indice Argomenti  

Come Nasce la Malattia ? +  Dove e perché Nasce la Malattia ?
CONFLITTI SPIRITUALI IRRISOLTI 
+  Piu' Caos = Meno Salute
Infiammazione
(conCausa delle malattie fisiche)  + 
Tossiemia
La Bugia Pasteuriana  (di Pasteur)  +  Terrorismo Mediatico
La Teoria dei germi come causa delle malattie e' FALSA
Falsita' della medicina ufficiale  + 
Pericolo Farmaci
Dall'INDUSTRIA dei FARMACI all'industria della MALATTIA....
INFORMATORE SANITARIO
 

 

PIATTAFORMA ECOLOGICA (Italy): http://www.asml.it/amb_piat.html
www.Greenplanet.net

La SECONDA LEGGE dell’ECOLOGIA
”La legge sottolinea che in natura non esiste “lo spreco”. In ogni sistema naturale, ciò che viene eliminato da un organismo, come rifiuto, viene utilizzato da un altro come cibo. …
Niente scompare. Si ha semplicemente un trasferimento della sostanza da un luogo all’altro, una variazione di forma molecolare che agisce sui processi vitali dell’organismo del quale viene a fare parte per un certo tempo. …Una batteria contenente mercurio viene usata e quindi “gettata via”.
Ma dove va realmente a finire ? Prima trova ospitalità in una pattumiera, poi viene raccolta e bruciata in un inceneritore. Qui il mercurio si riscalda e si trasforma in vapori che raggiungono l’atmosfera. Supponiamo che questo mercurio finisca in un lago di montagna; esso si condenserà finendo sul fondo, dove verrà attivato dai batteri e convertito in mercurio metile, sostanza solubile che può essere ingerita dai pesci. Il pesce, non sapendolo metabolizzare, lo accumulerà nei propri organi e nella carne. Poi verrà pescato e mangiato dall’uomo, divenendo parte dannosa del suo organismo.

Una delle cause principali dell’attuale crisi ambientale è dovuta al fatto che grosse quantità di materia prima sono state sottratte alla terra, trasformate in nuove forme e scaricate nell’ambiente, senza tenere conto della legge che “ogni cosa finisce da qualche parte”.
Troppo spesso il risultato è l’accumularsi di quantità dannose di sostanze in luoghi non prescelti dalla natura come loro ultimo destino”
Barry Commoner, Il cerchio da chiudere, Milano, 1977, pp 47-48
 


>>>>>>>>>  AZIENDE che producono e/o commercializzano prodotti ProBiotici  <<<<<<<<<

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http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza\dettaglio_news.tpl&del=20060417&fonte=AGI&codnews=119596

"Con il biodiesel - dice la Coldiretti - si puo' ridurre dell'80% le emissioni di idrocarburi e policiclici
aromatici e del 50 quelli di particolato e polveri sottili mentre con il bioetanolo si riducono
le emissioni di idrocarburi aromatici come il benzene del 50% e di oltre il 70% l'anidride solforosa"

Video - Auto elettrica batte Ferrari 360 e Porsche Carrera GT
Costruita a breve in pochi esemplari, costerà intorno ai 100.000 Euri ?
un motivo in più per essere ottimisti per la produzione a breve di city cars e altre auto elettriche economiche, sufficientemente veloci, a prezzi competitivi
http://liberoblog.libero.it/fotoblog/bl3513.phtml
http://money.cnn.com/2006/05/04/technology/business2_wrightspeed/

Combustioni  ad emissione  zero
http://www.nocoke.org/content/view/159/43/
GUIDA alla LOGISTICA e TRASPORTI (Nazionali e Internazionali)

Pubblicato da Legambiente e Corpo Forestale il dossier 2006 sullo stato dei fiumi italiani, e sul controllo delle illegalità : http://www.lanuovaecologia.it/documenti/fiumi e legalita.doc
(clicckare "annulla" alla richiesta di password)

Riassunto del Dossier e Commenti:

Sui nostri fiumi, ogni giorno, vengono commessi 4 illeciti: sono 5.000 i reati tra il 2003 e il 2005, 4.053 amministrativi e 991 penali.
Pesca illegale, captazioni, sversamento di sostanze inquinanti delle acque, mancata depurazione degli scarichi civili e industriali, furto di ghiaia e inerti dagli alvei e abusivismo edilizio lungo le sponde: ecco i principali nemici degli ecosistemi fluviali e delle tante economie locali eco-sostenibili che vi convivono.
Nel Lazio, in Abruzzo e in Toscana la situazione più pesante per i fiumi, con rispettivamente 870, 848, 476 illeciti accertati dal Corpo forestale dello Stato nell'ultimo triennio. Illegalità commesse da pochi che rischiano di pregiudicare per sempre un bene di tutti, ecosistemi fluviali che rappresentano luoghi di altissimo pregio paesaggistico e naturalistico. E parliamo soltanto di quegli illeciti che sono stati accertati dal Corpo forestale dello Stato, senza tenere conto di quelli accertati dalle altre forze di polizia che concorrono alla salvaguardia dei fiumi e senza contare le regioni autonome e a statuto speciale.

«I fiumi sono ancora troppo spesso considerati una terra di nessuno - spiega Roberto della Seta, presidente di Legambiente - a volte un vero e proprio far west dove cittadini incivili, amministrazioni poco attente, ma anche la criminalità organizzata, si accaniscono contro l'ambiente. Le tante illegalità lungo i fiumi - continua della Seta - confermano ancora una volta l'assoluta necessità di introdurre i reati contro l'ambiente nel codice penale, con l'inasprimento delle pene e delle sanzioni per le illegalità contro un ecosistema da troppi considerato secondario e sacrificabile. Il C.f.S. stà realizzando un lavoro importante di controllo del territorio e di repressione dei
reati - conclude della Seta - ma tutti devono fare di più, a partire dagli enti locali, con più puntuali ed attente istruttorie, controlli e verifiche sulle concessioni autorizzate, come ad esempio per le captazioni e per le escavazioni in alveo».

117.000 controlli sul territorio dal 2003 al 2005, più di 100 al giorno, e 67.836 su persone, quasi 2.000 ogni mese: sono questi i numeri dell'impegno del Corpo forestale dello Stato nel controllo dei territori fluviali. Un'opera complessa e gravosa visto l'immenso reticolo di fiumi, torrenti, laghi e ambienti lagunari che il nostro Paese conta, con tratti spesso difficilmente raggiungibili e lontani
dalle aree antropizzate. Grazie a questa meticolosa attività sono stati effettuati dal C.F.S. quasi 600 sequestri amministrativi e penali, sono stati identificati e denunciati più di 700 "criminali fluviali", arrivando all'arresto di sette persone. Quasi un miliardo e quattrocentomila euro sono stati notificati per illeciti amministrativi lungo i fiumi e i laghi, con più di 4.000 multe effettuate dal Corpo forestale dello Stato nelle acque interne dal 2003 al 2005.

«Per la Forestale difendere i corsi d'acqua dalle continue aggressioni dell'illegalità - spiega Cesare Patrone, capo del Corpo Forestale dello Stato - non può che rappresentare una delle nostre priorità. Si tratta di ecosistemi tanto delicati quanto preziosi - continua Patrone - dove la dinamica delle acque porta lontano i problemi destabilizzando anche altri ecosistemi, spesso molto lontani come le coste e i mari. La Forestale quotidianamente effettua controlli sui fiumi, contrasta gli sversamenti abusivi, le discariche illegali e l'abusivismo edilizio in territori sensibili per proteggere la flora,
la fauna e gli ecosistemi nel loro complesso. Ma anche per garantire ai cittadini spazi recuperati al degrado per una piena e positiva fruibilità e per salvaguardare quelle economie locali eco-compatibili che sui fiumi vivono. Un'azione mirata ed efficace - conclude Patrone - che non può prescindere dalla collaborazione tra Istituzioni, cittadini e associazioni ambientaliste».

Lungo i fiumi italiani, ancora su un tratto, il 21%, si rileva uno stato di salute delle acque negativo. Nel Lazio la situazione più pesante, con solo la metà delle stazioni di monitoraggio che rilevano un stato di salute positivo, subito seguita da Sardegna e Sicilia (41%) ed Emilia Romagna (37%). Tra i 20 più grandi fiumi che attraversano l'Italia per quasi 5.000 chilometri, bollino rosso al Simeto in Sicilia, con solo il 20% delle acque qualitativamente positiva, al Reno che attraversa Toscana ed Emilia (66% negativo) e dell'Arno (44%). Grave anche la situazione in cui versa il Tevere con un terzo delle stazioni di monitoraggio che segnalano una qualità delle acque che non raggiunge la sufficienza.
Un monitoraggio della qualità delle acque dei nostri fiumi che conferma come ancora oggi gli ecosistemi fluviali siano messi a dura prova dagli scarichi non depurati delle case e delle attività produttive, se non addirittura, da sversamenti deliberati di sostanze e rifiuti tossici nelle acque interne.
Azioni che possono anche avere serie ripercussioni sulla salute umana e sull'economia zootecnica su cui molte comunità vivono, come è emblematicamente e drammaticamente accaduto nel Lazio sul fiume Sacco.
A questo si aggiunge il comportamento incivile di troppi cittadini che trasformano i nostri preziosi corsi d'acqua in vere e proprie pattumiere.

 SOMMARIO  -  Indice Argomenti  

 I Termovalorizzatori uno SPRECO inutile e DANNOSO, vedi:  YouTube - termovalorizzatori per morire
Il termine termovalorizzatore non esiste - Trattasi di Inceneritori: è stato coniato in Italia ma è un termine improprio in quanto un inceneritore produce energia in passivo (è più quella spesa per il processo che quella ottenuta) quindi non valorizza. Il termine è stato coniato per non evocare la parola "cenere".
L'italia e' una specialista in conio di parole DISINFORMANTI

 


MERCURIO nelle LAMPADINE 'VERDI', ecco le  REGOLE per MANEGGIARLE
Italy, 2008-03-22 - Attenzione alle lampadine a fluorescenza: anche se i vantaggi per l'ambiente sono indubbi vanno maneggiate con cautela perché contengono mercurio. L'allarme è stato lanciato dall'Epa, l'organismo federale statunitense per l'ambiente, con un vero e proprio decalogo su come comportarsi riportato dal sito della rete televisiva Nbc.

I primi a segnalare il problema sono stati i ricercatori dell'Università di Stanford sulla rivista 'Environmental research': "Anche una singola lampadina di quelle con un basso contenuto di mercurio - scrive la rivista - inferiore a un milligrammo, può contaminare 4 mila litri d'acqua".

Il decalogo elaborato dall'Epa in seguito all'articolo ha in realtà undici regole, del tutto simili a quelle raccomandate nel caso di rottura dei termometri a mercurio. Gli accorgimenti principali sono di aerare il locale mentre si ripulisce, di usare nastro adesivo per raccogliere i residui di mercurio e di sigillare bene i sacchetti dove si getta. Per lo smaltimento, l'agenzia ha invitato i singoli stati americani a dotarsi di norme proprie, che prevedano però una gestione separata rispetto ai rifiuti normali.
Accorgimenti sempre più necessari vista la campagna per la sostituzione delle lampadine tradizionali non solo in Usa ma anche in Italia e in Europa.

In particolare le lampadine a fluorescenza compatta durano 8 volte di più e consumano l'80% in meno delle tradizionali lampadine a incandescenza. Secondo gli esperti europei, se solo la metà dei 3,6 miliardi di lampadine più "sprecone", come quelle tradizionali a incandescenza, che vengono accese ogni giorno in Europa venissero sostituite con lampadine a fluorescenza, si otterrebbe un risparmio di 23 milioni di tonnellate di CO2 e di sette miliardi di euro di consumi elettrici l'anno.

La lampada fluorescente è un particolare tipo di lampada a scarica in cui l'emissione luminosa visibile è indiretta, ovvero non è emessa direttamente dal gas ionizzato, ma da un materiale fluorescente (da cui il nome). Il funzionamento è dovuto alla presenza di vapori di mercurio. La lampada ad incandescenza, invece, è una sorgente luminosa in cui la luce viene prodotta dal riscaldamento di un filamento di tungsteno attraverso cui passa la corrente elettrica.
Tratto da: http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_42052737.html


 

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