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Negli
ultimi anni il Brukina Faso ed altri stati del centro africa, sono stati al centro di imponenti campagne di
vaccinazioni, sostenute dall’OMS, sui bambini
al di sotto dei 12 anni.
Mar. 2000 - Da qualche mese vi e’ una
“epidemia” di meningite; oltre 8.000 casi sono stati denunciati, di
cui il 95 % sono bambini al disotto dei 12 anni; le cifre sono solo riferite ai
centri piu’ importanti, dato che sono ancora pochissimi i dati sulle
morti che sono per ora pervenuti dalle zone rurali.
Purtroppo la maggior parte dei
1.700 morti di meningite sono bambini, chissa’ perche’ ???
La “colpa”, hanno affermato
anche le “autorita’ mediche internazionali”, e’ dei musulmani
che hanno importato dalla Mecca (Arabia Saudita) la
meningite……..(quando non si vuole dire la verita’ occorre
inventare capri espiatori…), i musulmani non centrano per nulla,
poveretti, mentre la Verita' e' che: sono i
Vaccini che
ammalano ed uccidono, i bambini in questo caso....infatti
i vecchi non muoiono di meningite....
Gen. 2007 - La
Meningite si diffonde sempre piu’ in Africa
- ed i morti continuano ad aumentare in quei paesi..
Sono in aumento le segnalazioni di infezioni.
Sono ormai più di 1.600 i morti di meningite in quattro
Paesi africani, su quasi 15.600 casi di infezione. Il tutto
nel corso di due mesi, durante la stagione secca, in cui la
malattia è maggiormente presente.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha riportato i
dati relativi ai quattro Paesi ove l’infezione è più
diffusa. Il primo fra tutti è il Burkina Faso, che conta
7.333 casi sospetti e 583 morti, seguito dal Sudan, in
particolare le zone a sud, con quasi 7 mila casi e 430 morti
in 9 su dieci stati. Più a distanza l’Uganda (circa 3 mila
casi, oltre 100 i morti) e la Repubblica Democratica del
Congo (730 casi, 84 morti).
Questi sono i paesi maggiormente colpiti dalle
campagne di
vaccinazioni dell’OMS….
Commento NdR: NON si parla delle condizioni
igieniche e di alimentazione NON adatta alla salute =
malnutrizione cellulare e dei TERRIBILI danni delle campagne
vaccinali precedenti promosse dall’OMS….al servizio delle
multinazionali dei vaccini….
Ecco come si propagano le malattie
anche nel continente nero…….
Un missionario italiano che lavora
negli ospedali del Burkina Faso ha commentato: “speriamo nella
stagione delle piogge, perche’ l’umidita’ blocca la
malattia”…..
Ma il ministro della sanita’
dello stato, Alain Yoda, ha ottenuto un nuovo intervento dell’OMS per
iniziare una ulteriore campagna di vaccinazione straordinaria: inoculare
altre 2.000.000 di dosi di vaccino della meningite…….a dei poveri
bambini….gia’ malnutriti…..
Quale sara’ la prossima epidemia
?
Il futuro ci fornira’
risposte come queste: nuove malattie inventate e diffuse con i vaccini…ed il
mercato dei malati continua…..
Altri casi
di sindrome di Guillain-Barre dopo vaccinazione
antimeningococcica
Nell’ottobre del 2005 è stata
segnalata una possibile associazione tra sindrome di Guillain-Barre e soggetti che hanno ricevuto il vaccino
meningococcico coniugato Menactra.
La sindrome di Guillani-Barre è un grave disturbo
neurologico caratterizzato da demielinizzazione
infiammatoria dei nervi periferici.
Al momento del primo report, 5 casi confermati di sindrome
di Guillain-Barre sono stati riportati nel Vaccine Adverse
Events Reporting System ( VAERS ).
Durante i mesi successivi sono stati segnalati 3 casi
confermati di sindrome di Guillain-Barre. ( Xagena_2006 )
Fonte: Centers for Disease Control and Prevention ( CDC ),
2006
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La
meningite è la peste del 2000. Ma, se la peste è
scomparsa senza l'ausilio di alcun vaccino, oggi l'industria
farmaceutica offre più vaccinazioni per difenderci da
questa nuova calamità.
Sull'onda dell'emozione suscitata dai recenti casi
verificatisi in Veneto (Italy) si pensa di offrire
gratuitamente le vaccinazioni contro pneumococco e
meningococco C per tutti i bambini, aggiungendole quindi
alla vaccinazione antihaemophilus B contenuta nella
esavalente.
Come risultato un bambino di 15 mesi potrebbe essere
sottoposto, con i vari richiami, a ben 29 vaccinazioni,
considerando che vengono consigliate, oltre all'esavalente,
anche le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia,
varicella ed influenza.
Nessuno può sapere quali
alterazioni del fragile equilibrio
immunitario di un bambino si possano
verificare nel volgere degli anni dopo una esposizione così
precoce, massiccia e ripetuta. Semplicemente, non si
hanno dati scientifici certi.
La rivista medica JAMA ha pubblicato le reazioni
avverse riportate in USA durante i primi due anni
(2000-2002) di utilizzo di massa del vaccino
antipneumococcico eptavalente (quello in uso anche in
Italia).
Si tratta di oltre 4154 reazioni avverse presentate da
bambini e adolescenti, con una incidenza di 13,2
segnalazioni ogni 100.000 dosi distribuite. Le segnalazioni
più frequenti riguardano: febbre, reazione nel punto di
inoculo, pianto anomalo e prolungato, rash cutaneo,
orticaria, dispnea, disturbi gastrointestinali, artrite
pseudosettica.
Reazioni gravi sono state segnalate nel 14,6%, con
117 morti e 34 casi di infezione invasiva da
pneumococchi, che con alta probabilità denotano
l'inefficacia della vaccinazione per quei soggetti. Eventi
immuno-mediati sono stati
registrati nel 31,3% delle segnalazioni. 14
pazienti hanno presentato reazione anafilattica. Altri 14
pazienti hanno sviluppato trombocitopenia ed altri 6
malattia da siero. Nel 38% delle segnalazioni si sono avuti
sintomi neurologici. Convulsioni sono state descritte in 393
segnalazioni.
Tra gli effetti collaterali del vaccino antimeningococco C
sono stati segnalati, oltre a febbre, mal di testa,
orticaria, parestesia, tumefazione nella sede della puntura,
sindrome di Guillane-Barré, anemia emolitica,
encefalomielite acuta disseminata e porpora di
Schonlein-Henoc, anche casi di meningite comparsi
immediatamente dopo la somministrazione del vaccino e da
questo causati.
I vaccini non sono esenti da rischi
In realtà quello di cui abbiamo bisogno, quello che i
giornali non dicono, quello che le istituzioni mediche
spesso trascurano, e la creazione, anche per le vaccinazioni
antimeningite, così come per tutti i vaccini, di un sistema
di sorveglianza che valuti obiettivamente efficacia e
sicurezza.
I vaccini non sono esenti da rischi per gravi patologie e
non è possibile confondere i doverosi programmi di
sorveglianza post-commercializzazione con l'imperativo di
proporre farmaci sicuri ed efficaci.
Quindi prima di proporre nuove vaccinazioni di massa per
tutti i bambini, bisogna avere informazioni indipendenti ed
obiettive sull'identificazione delle malattie e delle
reazioni avverse causate dai vaccini, valutazioni
dell'incidenza dei gravi effetti collaterali provocati,
monitoraggio della frequenza degli eventi avversi.
Tratto da Nexus New Times - Edizione Italiana, Febbraio -
Marzo 2008.
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Vaccino per la meningite: promozione bocciata
L'Agenzia italiana del farmaco ha chiesto la
sospensione della campagna che promuoveva la vaccinazione
antipneumococco.
L'Agenzia italiana del farmaco ha chiesto la
sospensione della campagna pubblicitaria televisiva e
radiofonica che promuoveva la vaccinazione antipneumococco
(testimonial prevista Rosanna Lambertucci,
patrocinata da uno dei maggiori sindacati di pediatri, la
Federazione Italiana Medici Pediatri, Fimp). Una
decisione, quella dell'Aifa, che sosteniamo pienamente.
La campagna era stata presentata alla stampa
a Milano il 21 settembre scorso: e ne avevamo colto
immediatamente la sostanziale scorrettezza.
Ecco il messaggio di fondo: tutti i genitori dovrebbero
proteggere i propri figli dalla meningite.
La soluzione proposta:
far vaccinare tutti i
bambini sotto i due anni con il vaccino per la meningite.
Un particolare da non trascurare: nei messaggi pubblicitari,
molto scorrettamente, non era indicato che lo sponsor della
campagna era un'azienda farmaceutica, la Wyeth, che, guarda
caso, produce proprio un vaccino contro lo pneumococco (Prevenar).
La campagna conteneva una serie di
informazioni scorrette o taciute:
- in primo luogo, i ceppi di pneumococco contenuti nel
vaccino sono responsabili soltanto di una forma di
meningite; esistono molte altre forme di meningite,
provocate da diversi batteri o virus, contro i quali il
Prevenar non può dare alcuna protezione;
- attualmente non sono disponibili dati certi sull'incidenza
della meningite da pneumococco tra i bambini in Italia, è
quindi in pratica impossibile valutare il rischio di
contrarre questa malattia (dato importante per stabilire se
fare o meno un vaccino);
- in secondo luogo, la copertura data dal vaccino non è
totale e neanche sufficientemente nota; dalla documentazione
presentata dall'azienda per la registrazione del farmaco, si
sa che tra il 65 e il 79% dei bambini vacinati sviluppa
anticorpi contro la pneumococco; non si sa però quanto il
vaccino serva a eliminare tutte le infezioni da pneumococco;
il bambino potrebbe contrarre un'infezione dovuta a uno
pneumococco di ceppo diverso da quello contenuto nel
vaccino;
- come qualsiasi farmaco, il vaccino non è privo di effetti
indesiderati, anche gravi;
- infine, il vaccino è insolitamente costoso: costa ben
91.85 euro a dose, e devono esserne somministrate da due a
tre dosi, a seconda dell'età in cui si comincia la
somministrazione.
Fonte:
Altroconsumo.it
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VACCINI per la MENINGITE: i dati che non
compaiono sui media
Si assiste in questi ultimi
tempi ad una fortissima pressione massmediatica sulle
meningiti e di conseguenza sui
vaccini antipneumococco e antimenginococco di tipo C immessi
di recente in commercio, oltre che sul vaccino
antihaemophilus b che si usa già
massicciamente da qualche anno e che è contenuto nei vaccini
esavalenti.
Escono
da più parti dati allarmanti, i mass media
incutono timori e due disegni di legge sono stati presentati
alla Camera e al
Senato per introdurre le vaccinazioni contro pneumococco e
meninginococco C gratuitamente e in massa sui bambini. Ci sono però molti dati interessanti che vengono taciuti, riflessioni che
non vengono fatte, notizie incomplete o non corrette. Ecco dunque qualche strumento
in più per pensare e giudicare con senso critico e
consapevolezza.
Occorre
innanzi tutto chiarire i seguenti punti:
a) quali e quante
sono le meningiti e per quali esiste vaccino;
b) i vaccini
esistenti consentono di difendersi solo da alcune delle
meningiti esistenti;
c) efficacia a lungo termine: non ci
sono
ancora studi;
d) la vaccinazione di massa provoca un
mutamento dei sierotipi di meningite nella popolazione infantile, favorendo la proliferazione e la maggiore aggressività di
sierotipi non coperti dai vaccini esistenti;
e) mortalità per meningiti batteriche: i dati
dell'ISS forniscono stime assai più basse dì quelle fatte
circolare sui media;
0 i dati del Vaers (sistema di Vaccino Vigilanza Americano)
offrono un quadro preoccupante dei possibili eventi
avversi di questi vaccini.
Innanzi tutto occorre
spiegare che esistono diversi tipi di meningite. Ci sono
quelle batteriche contro le quali
esistono tre vaccini: antihaemophilus di tipo B,
antipneumococco e antimenginococco di tipo C.
Questi tre
vaccini non forniscono protezione contro tutte le meningiti
batteriche esistenti, ma solo per alcuni sierotipi. Un
esempio per
tutti; il meningococco di tipo B, contro il quale la
vaccinazione non protegge essendo stata studiata solo per il
tipo
C, rappresenta nel nostro Paese
circa il 50-60% delle meningiti di questo genere.
Quindi, cosa occorre dire
ai
genitori che sono stati indotti a ritenere la vaccinazione
come protezione assoluta. Esistono poi numerosi tipi di
pneumococco, sono 23 i più comuni, come riporta l'Istituto Superiore di
Sanità
(1).
11 nuovo vaccino, molto
pubblicizzato attualmente, che viene somministrato ai
bambini sotto i due anni dì età induce protezione contro 7
sierotipi.
Passiamo
alla meningite da haemophilus influenzae:
nel 2004 su 34 casi totali di infezione da haemophilus,
solo 8 casi erano dovuti al tipo per il quale
esiste il vaccino.
Esistono poi le meningiti
virali, contro le quali non
esistono vaccini. Quindi, anziché generalizzare e indurre i cittadini a
credere di possedere armi per combattere tutte le meningiti,
occorre puntualizzare che le "armi" esìstenti consentono di
procurare anticorpi solo contro una piccola parte di queste
infezioni. Ma quanto dura la protezione fornita dalla
vaccinazione esistente ? Al momento non si sa
con precisione. Da una ricerca condotta sulle banche dati
mediche, non risultano essere ancora stati prodotti studi
sull'efficacia a lungo termine per questi vaccini; si sa
solo che dopo 4 anni si riscontrano ancora anticorpi contro
il
meningococco C.
E dopo ? Al momento non è
dato sapere se dopo 5, 6 o 10 anni i bambini saranno ancora
protetti contro le infezioni batteriche per le quali hanno
ricevuto il vaccino.
Veniamo ai dati forniti
dall'Istituto Superiore di Sanità in merito al numero dei
casi di infezione invasiva (meningite
o sepsi) nella popolazione infantile. Numero dei casi significa il numero
di coloro che hanno contratto l'infezione invasiva, tenendo conto di tutti, sia di quelli
che sono guariti sia di quelli che hanno riportato
conseguenze
permanenti.
Secondo l'Iss (2), ì casi di infezione nel
2004 in Italia da pneumococco nella fascia di età 0-10 anni
sono 29 (dati elaborati e resi disponibili al gennaio 2005), mentre quelli
per meningococco di tipo C nel 2004 sempre da 0 a 10 anni sono 42. Sempre
secondo l'ISS, la mortalità della meningite da pneumococco
si aggira intorno
al 10,5%, mentre quella da meningococco di tipo C (nel 2004)
intorno al 20%: quindi i morti all'anno non sono 40 (come è
stato affermato in sede di illustrazione del disegno dì
legge presentato alla Camera [3]), bensì circa 11 (3
per lo pneumococco e 8,4 per il meningococco
C).
Sarebbe anche interessante sapere se nei rari
casi in cui
l'infezione è letale si riscontrano circostanze e condizioni
simili tra i bambini colpiti. E ora veniamo ai dati del
Vaers, Vaccine Adverse Event Reporting System, il sistema
di vaccino vigilanza americano. Secondo uno studio
pubblicato sulla prestigiosa rivista medica JAMA (4), le
reazioni avverse riportate durante i primi due anni (2000-2002) di utilizzo di massa del vaccino antipneumococcico
pentavalente (quello in uso anche in Italia) sono state
4.154
tra bambini e adolescenti al di soito dei 18 anni, con
un'incidenza di 13,2 segnalazioni ogni centomila dosi
distribuite.
Nel 74,3% delle segnalazioni erano stati
somministrati insieme altri vaccini, Si legge nel sunto reso
disponibile da JAMA: "Ci sono state
117
morti e 34 casi di infezione invasiva da pneumococco che con
alta
probabilità significano
l'inefficacia della vaccinazione (per quei soggetti, nda).
Eventi immuno-mediati sono
capitati
nel 31,3% delle segnalazioni. I 14 pazienti con anafilassi e
reazione anafilattoide sono sopravvissuti. 14 pazienti
hanno sviluppato trombocitopenia e altri
6 malattia da siero.
Nel 38% delle segnalazioni
ci furono sintomi
neurologici. Convulsioni sono state descritte in 393
segnalazioni, incluso 94 casi di convulsioni febbrili.
(...) Malgrado ci siano grandi limiti nei dati dovuti a
sorveglianza passiva e sia necessaria cautela nella loro
interpretazione, i sintomi presentati da pochi bambini più
di una volta dopo successive dosi di antipneumococcico
pentavalente, incluso reazioni allergiche, pianto anormale e prolungato,
agitazione, dispnea e dolori intestinali, richiedono continua sorveglianza, così come le
rare segnalazioni di eventi potenzialmente gravi come le
convulsioni,
reazioni anafilattiche o anafilattoidi, ecc".
Esistono poi segnalazioni
riportate sul Bollettino Australiano degli
Eventi Avversi ai farmaci (5), secondo cui due bambini
vaccinati hanno contratto e manifestato comunque un'infezione invasiva dovuta ad un
sierotipo di pneumococco contro il quale il vaccino in
teoria ricevuto avrebbe
dovuto proteggerli. E' poi stato rilevato un altro grosso
problema: la vaccinazione di massa dei bambini con vaccino
antipneumococcico sta provocando una trasformazione dei
ceppi batterici che causano la malattia, che diventano
resistenti agli antibiotici, soprattutto la penicillina, con
inevitabili conseguenze negative sulla possibilità e
l'efficacia di cura e terapia. Ad affermarlo sono i
ricercatori della facoltà dì medicina dell'università
israeliana Soroka (6), che,
nel sud di Israele, hanno documentato la presenza di ceppi
di pneumococco resistenti alla somministrazione di
penicillina, cioè per i quali la terapia
con l'antibiotico non ha efficacia.
Il dr. Nurith Porat, che
ha coordinato lo
studio, ha spiegato anche all'agenzia di stampa inglese
Reuters (7) che dopo l'introduzione generalizzata nel 2000
della vaccinazione di massa dei bambini con
vaccino coniugato antipneumococcico si è registrato uno
spostamento
verso i ceppi batterici non contenuti nel vaccino stesso,
che si sono moltiplicati prendendo il sopravvento e
acquisendo una forte resistenza agli antibiotici.
Gli autori nel loro studio
concludono che "i sierotipi di
pneumococco resistenti agli antibiotici derivano dalla
trasformazione capsulare dei sierotipi contenuti nel
vaccino",
Lo studio israeliano, in realtà, non fa altro che confermare
una ipotesi già annunciata nel 2000 dal National Vaccine
Information Center americano (Nvic), l'agenzia di
informazione critica sui vaccini che conta negli Usa, tra le
proprie fila, validissimi medici ed esperti. Barbara Leo
Fisher, presidente del Nvic -
www.nvic.org
- ha infatti
ricordato per l'occasione che quattro anni fa alla seconda conferenza
pubblica internazionale sulle vaccinazione la dottoressa Erdem Cantekin aveva già predetto quanto poi è stato
dimostrato e cioè che "l'utilizzo massiccio del nuovo
vaccino coniugato, contenente 7 ceppi pneumococcici resistenti agli
antibiotici, avrebbe premuto sugli altri più di 80 ceppi
per diventare dominante".
Quindi molti microrganismi si adattano a
sopravvivere quando una vaccinazione di massa tenta di eliminarli.
La letteratura
scientifica documenta anche segnalazioni di casi specifici
di patologie insorte in soggetti che hanno ricevuto il
vaccino antipneumococcico, sia per quanto riguarda il
prodotto da somministrare sotto i 2 anni sia riguardo il vaccino da
somministrare dai 2 anni in su fino all'età adulta.
Nel 2002 una donna di 67
anni
fu ricoverata in ospedale con una eruzione e una
linfoadenopatia cervicale insorta una settimana dopo il
vaccino (8). Quattro mesi dopo, la donna manifestò edema in
viso e sulle gambe e disturbi visivi; successivi esami
mostrarono un
ingrossamento di fegato e milza,
linfoadenopatia para-aortica e uveite.
E' stata anche segnalala
vasculite leucocitoclastica dopo il vaccino (9).
Puntiamo ora l'attenzione
su quanto accaduto in altri Paesi europei dopo
l'introduzione di massa del vaccino antimenginococco di tipo
C. In Scozia, dal rapporto fornito da Eurosurveillance (10),
dopo l'introduzione estesa del vaccino contro il tipo C sì è
registrato un aumento di morti causati dal meningococco di
tipo B.
Da situazioni come
questa è stato ipotizzato che introdurre massicciamente un
vaccino contro un sierotipo, possa indurre la
proliferazione e la maggiore aggressività di altri
sierotipi contro i quali non c'è vaccino.
Si tratta del principio,
secondo cui i batteri e i virus, se attaccati massicciamente
su un fronte, tendono a mutare rapidamente per poter sopravvivere. Un'evoluzione inattesa della vaccinazione di
massa contro il meningococco di tipo C si è avuta anche
in Spagna, dove, dopo estesa campagna vaccinale, è stata
riscontrata la presenza di un tipo B molto virulento che i
ricercatori ipotizzano possa essere derivato da una mutazione genetica del
tipo C 'vaccinabile' (11). Nello studio i ricercatori
riportano anche come la vaccinazione sia iniziata nel 2000 e
dal 2001 al 2003 siano stati registrati 111
casi dì infezione da meningococco di tipo C
tra i vaccinati.
Per quanto riguarda i
cosiddetti "case reports', cioè i casi
specifici di eventi avversi riscontrati dopo
vaccinazione, si può citare una encefalomielite acuta
disseminata post-vaccinale
segnalata nel 1997 in una 25enne dopo vaccino bivalente anti
meninginococco A e C (12), per la quale i
medici hanno ipotizzato anche il meccanismo
causa-effetto.
Una segnalazione più
recente riguarda, nel 2001, una
17cnne che dopo vaccino antimeninginococco C ha manifestato una porpora
di Henoc-Schonlein: vasculite con
eruzione cutanea su quasi tutto
il corpo, febbre, dolori addominali, tachicardia, dolori
articolari e gonfiori (13).
Naturalmente, sulla base
delle evidenze scientifiche, la cosa migliore da fare
risulta essere quella di riflettere e cercare di capire se la vaccinazione "sempre
e comunque" possa avere un senso oppure no.
1) http://www.simi.iss.it/sintesi1.htm
2)
http://www.simi.iss.it/dati.htm
3) (ANSA) - ROMA. 1 FEB -
Rendere la
Vaccinazione anti-meningite obbligate e gratuita in tutta
Italia è l'obiettivo della proposta di legge
presentata alla Camera
dall'on. Dorina Bianchi (gruppoMisto).
Analogamente al DDL
presentalo in Senato, primi firmatari Luciano Magnalbà (An) e Marina
Magistrelli (Margherita), il DDL presentato alla Camera
prevede l'inserimento della vaccinazione ami-meningite nei
livelli essenziali di assistenza (LEA).
"In Italia esistono situazioni diverse da regione a regione
per tutte le vaccinazioni", ha rilevato
Dorina
Bianchi, ed a
spingere verso
un provvedimento che renda la vaccinazione
anti-meningite
obbligatoria e gratuita sono i dati più recenti relativi
alla diffusione della malattia. "Negli ultimi dieci mesi -
ha aggiunto - sono morti 40 bambini, vale a dire che ogni
settimana in Italia un bambino muore di meningite". Senza
contare, ha aggiunto, gli alti costi dovuti
alle conseguenze
della malattia. Secondo la parlamentare un provvedimento
come questo potrebbe aprire la strada ad un discorso più
ampio sulle vaccinazioni
in Italia. Sarebbe opportuno, ha concluso, promuovere
"campagne di sensibilizzazione dei genitori da parte dei
medici di famiglia e dei pediatri e sapere in ogni regione
quanti bambini accedono alle vaccinazioni".
AFRICA: Ecco cio' che succede dopo le
campagne vaccinali dell'OMS e cio' avviene ormai anche in
Europa...:
prima fanno le campagne vaccinali per "produrre
malattie" e poi vogliono rivaccinare per "eliminare"
le malattie che essi hanno
prodotto....
Meningite, l’allarme
parte dall’Africa
- 26 Marzo 2007
Quello che accade nel Burkina Faso aiuta a capire la
drammaticità delle malattie infettive rare e sottovalutate.
Nel Distretto di Nanoro, 100 km da Ouagadougou, è scoppiata
un’epidemia di meningite che sta causando numerosi decessi
soprattutto fra i bambini. Marina Martinetto del Centro
italiano aiuti all’infanzia, che vive nel distretto, lancia
l’allarme: «Abbiamo urgente bisogno di acquistare un
complemento di farmaci che permetta d’assicurare le cure ai
malati evitando il diffondersi della epidemia».
Dall’inizio del 2007 si sono avuti 20 decessi e 200 casi,
con un crescendo continuo.
La polvere dell’harmattan, il vento secco che spira da
gennaio ad aprile, porta i microbi, ed il clima secco
fragilizza le mucose dei bambini favorendo l’infezione.
Nessuno è vaccinato, i vaccini sono cari ed i ceppi di
microbi che possono causare la meningite numerosi: lo Stato
esita a stoccare quantità importanti di vaccini che
potrebbero non servire. Quando l’epidemia scoppia è tardi
per fare gli ordini: i vaccini sono ancora da produrre
perché le ditte non vogliono fare troppi stock rischiando di
non venderli.
L’unica cosa da fare è curare i malati. Lo stato ha
dichiarato che le cure per la meningite sono gratuite (la
maggior parte delle prestazioni sanitarie sono a pagamento)
e ha inviato ai distretti sanitari una quantità di farmaci
per terapie endovena limitata, che i distretti gestiscono
con il contagocce per i malati gravissimi. (r.f.)
Tratto da: La
Repubblica.it
Commento NdR: Balle
biologiche, i
virus NON volano ! sono i vaccini che
gli hanno propinato nelle campagne vaccinali precedenti che
li ammalano !
Bibliografia:
4) "Postlicensure safety surveillance for
7-valent pneumococcal conjugate vaccine".
Jama, Vol. 292 No. 14, 13 ottobre 2004.
Autori: Wise, Iskander, Pratt, Campbell, Ball, Pless, Braun.
http://jama.ama-assn.org/cgi/content/abstract/292/14/1702
5)
http://www.tga.gov.au/adr/aadrb/aadr0410.htm
Australian Adverse Drug
Reactions Bulletin
Vol. 23. Number 5.
October 2004
Segnalato su
http://www.news.com.au/common/printage/0,6093.11008696.00.html
NEWS.com.au Australia.
6)
"Emergence of penicillin-nonsusceptible streptococcus
pneumoniae clones expressing serotypes not
present in the
antipneumococcal
conjugate vaccine".
Autori: Porat, Arguedas, Spratt, Trefler,
Brilla, Loaiza. Godoy, Bilek, Dagan. Affiliazione:
facoltà di medicina Soroka University, unità di malattie
infettive pediatriche. Beer-Sheva, Israele. Pubblicato il 15
dicembre
2004 su Journal of Infectious Diseases,
190(12):2154-61.
7) Agenzia di stampa Reuters Health, da
New York, 8 dicembre 2004
8) "Minimal change nephrotic
syndrome, lymphadenopathy and hyperimmunoglobulinemia
after immunization with a
pneumococcal vaccine".
Clin. Nephrol , luglio 2002; 58(1);68-72. Dipartimento di medicina
interna, National Defense Medical
College, Tokorozawa, Saitama,
Giappone.
9) Am J Infect Control.
1998 Jun;26(3):365-6.
'Leukocytoclastic vasculitis after
pneumococcal vaccination." Autori: Fox BC, Peterson A
10)
http://www.eurosurveillance.org/ew/2004/041118.asp rapporto
del 26 Ottobre 2004.
Autori1 McMenamin e Mooney, Health Protection
Scotland, Giasgow
11) "Impact of the meningococcal C conjugate
vaccine in Spain; an epidemiological and microbiological
decision". Autori; Cano,
Larrauri,
Mateo, Alcalà.
Salcedo, Vazquez Eurosurveillance, Vol. 9,
luglio-agosto 2004.
12) "Acute disseminated encephalomyelitis
and meningococcal A and C vaccine; case report”.
Aeq.Neurapsiquiatr. settembre
1997; 55(3B):632-5. Autori; Py Mo, C Andre. Affiliazione;
servizio di neurologia, ospedale universitario dementino
Fraga
Filho, Rio de Janeiro, Brasile.
13) "Henoc-Schonlein purpura following
meningitis C vaccination", Rheumatology, 2001; 40;345-346.
Autori' Courtney. Patterson,
Lee
Affiliazione; dipartimento di reumatologia, Craigavon Area
Hospital, Belfast (IR)
Consulenze e perizie per
danni da vaccino dott.
M. Montinari
+
Interrogazione Parlamentare
Autismo, Vaccini, la prova - Il
nuovo libro del dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino
NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in
confusione è che parte della reazione nei confronti del
vaccino porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente considerato
immunità.
Continua in:
Immunogenetica + Pag.2
+ Pag.3 +
Pag.
4
+
Bibliografia
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo +
Contenuto dei Vaccini
+
Uranio e Vaccini - 1 +
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini
?
vedi anche
Dati ISTAT
sui Vaccini
Pag. 6 -
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