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Cronistoria sui
Vaccini:
Nel Rinascimento una
tecnica sanitaria allora in uso e che si chiamava “Isopatia” cercava di
curare ogni malattia utilizzando i suoi stessi prodotti come: pus,
essudato ecc. ed al tempo delle epidemie di vaiolo le tecniche di auto
inoculazione erano praticate in tutti i paesi (ecco perché il vaiolo fece
milioni di morti); purtroppo hanno seguito le indicazioni dei medici.
L’organizzazione della
tecnica sistematica della vaccinazione per il
Vaiolo fu il risultato
dell’opera di un pedicure e barbiere apprendista farmacista, di nome E.
Jenner.
Il quale penso', sbagliando enormemente, che per proteggere
gli uomini dal vaiolo, occorreva inoculare in essi il vaiolo
bovino, malattia specifica dei bovini, ma dai medici e
quindi anche da lui ritenuta "simile" al vaiolo umano,
NULLA di piu' pericoloso
ed ERRATO, da quel principio FALSO, nacque l'dea
attuale dei vaccini - preparati su colture di animali - altamente
pericolosi anche se inattivati e e/o "purificati" perche' si
introducono nel genere umano sostanze tossiche e DNA
di altre specie, animali ed i loro danni ormai sono piu' che evidenti per chi
vuole guardare...
vedi:
1.000 studi su Danni dei Vaccini
+
Danni dei Vaccini
(testimonianze)
+ Info sui Vaccini
La
storia delle vaccinazioni è costellata di inverosimiglianze,
inganni e
falsita', da quando Jenner volle "vaccinare"
invece di "variolizzare" -
la Medicina Naturale
e' contraria a queste
due pratiche.
La
variolizzazione era praticata in questo modo: si
prelevavano le croste, dal braccio di un umano infettato in
modo lieve, poi esse venivano polverizzare e iniettate nella
cute con un tagliettino.
Anno 1701: Giacomo Pylarini a
Costantinopoli praticò la "variolizzazione";
lo fece intenzionalmente nei bambini per tentare di prevenire un
possibile caso di vaiolo da adulti. La variolizzazione
competerà con il vaccino per un secolo.
In questo modo pare che si riuscisse ad ottenere una immunizzazione
dei soggetti..... (impossibile esserne certi
in quanto non e' detto che quell'individuo
variolato o
vaccinato debba per forza
somatizzare quella malattia, infatti nelle epidemie e' solo
una piccola parte della popolazione che si ammala,
max il 20 % - quindi NESSUN paragone e' possibile !) e con
la variolizzazione spesso
qualcuno moriva.
Mentre il vaccino che Jenner invento', era l'iniezione
in soggetti umani sani di pus delle
mucche =
vacche malate.
Precisazioni su Jenner:
Nel
1762, Edward Jenner (1749-1823)
a 13 anni diventò apprendista presso Daniel Ludlow, farmacista di
Chipping Soutbury, cittadina commerciale di 800 anime nel nord est
di Bristol. Era il mercato del latte più grande di tutta l'Inghilterra
ad eccezione di Atherstone.
Le
mungitrici del Gloucestershire erano state inviate dalle nobildonne di
corte sotto Re Carlo II per la loro sana corporatura; queste quando si ammalavano di vaiolo guarivano sempre.
Nel
1778 Jenner udì una mungitrice dire che non avrebbe preso il vaiolo
perché si era ammalata di vaiolo della vacca-vaccino, infatti si era notato che i mungitori raramente si
ammalavano di vaiolo.
Una
sera del maggio 1776 tornò a casa stanco e preoccupato; si parlo’ di
questo fatto con la sua vicina, una fattoressa
proprietaria di vacche, che gli disse: "Il vaiolo? Io non
rischio di prenderlo...". "Perché ne siete così sicura
?",
"Perché ho avuto il vaiolo bovino in forma naturale."
In
effetti, costatò che nei
dintorni i fattori che avevano contratto il vaiolo bovino o vaccino in
forma naturale, malattia delle vacche simile al vaiolo, non erano
colpiti facilmente dal vaiolo umano;
essi avevano contratto una malattia simile, all’apparenza
visiva, attraverso la mungitura del latte delle loro vacche.
Cosa fece Jenner ? Semplicemente
sostituì il
pus vaioloso umano, che si
trasmetteva da un braccio all’altro tramite la
variolizzazione,
con del
pus prelevato
dalle mucche,
peggiorando la pratica.
In seguito questo pus
è stato sottoposto ad alcuni processi di purificazione, ma quel primo
vaccino era totalmente artigianale ed empirico e fu somministrato tale e
quale a migliaia di persone in tutto il mondo.
Si aprì così la via ad una
contaminazione più complessa e
subdola. Infatti era la prima volta che si introduceva
scientemente e direttamente nel corpo umano un elemento di un’altra
specie, cioè del DNA, dei
geni provenienti da un animale e, per di più, da
un animale ammalato.
Noi oggi rischiamo d’altronde di non poter
misurare le conseguenze di questo avvenimento se non tra diverse decine o
centinaia di anni.
L’uomo, alla fine del 18° secolo, diede il via con le campagne
di avccinazioni, allo
sconvolgimento dell’ecosistema facilitando il passaggio di microrganismi
da una specie ad un’altra. La barriera tra specie e specie era stata
oltrepassata: cominciava "l’animalizzazione" dell’uomo o
"la minotaurizzazione della specie umana", secondo i termini usati
da Pierre Darmond nella sua opera La Longue Traque de la Variole (Editions
Perrin, 1986).
Questo aspetto della vaccinazione sfugge spesso alla
considerazione.
Con le vaccinazioni si aprì così la via ad una
contaminazione più complessa e subdola. Infatti
ai tempi della variolizzazione trasformata in
vaccinazione, era la prima volta che si introduceva
scientemente e direttamente nel corpo umano un
elemento di un’altra specie, cioè del DNA, dei
geni provenienti da un animale e, per di più da
un animale ammalato.
Jenner non penso’ minimamente (da
apprendista farmacista che era) che una vaccinazione (processo
INNATURALE, che inietta direttamente nel sangue vari tipi di virus,
batteri, spore, di altre specie, ecc.) saltando le barriere
NATURALI di DIFESA IMMUNITARIA…., con le conseguenze di
deprimere
definitivamente
immunitariamente, invece che di
tentare di rafforzare, l’immunita’
del soggetto !
La malattia veniva contratta dai
soggetti con difese immunitarie deboli dovute alla cattiva alimentazione di quei tempi ed alla scarsissima igiene corporale e
nelle citta’; infatti si ammalavano molto di piu’ coloro che
abitavano nelle citta’ che quelli che vivevano in campagna, proprio
per il fatto che i cittadini non avevano una sana alimentazione
come al contrario i campagnoli.
Infatti anche l’OMS nella sua
dichiarazione di scomparsa del vaiolo, parla delle mutate condizioni
igienico alimentari.
Oggi ancora il problema e'
identico in tutto il mondo - nulla e' cambiato da Jenner ad
oggi, la
vaccinazione indebolisce di generazione in
generazione i soggetti vaccinati !
A
quel punto Edward
Jenner inizio' a fare
propaganda per il vaccino che mise a punto.
L’organizzazione della tecnica sistematica della vaccinazione per il
Vaiolo fu il risultato dell’invenzione di questo “pedicure e
barbiere, apprendista farmacista”…..
James Phipps, il
ragazzino di otto anni inizialmente vaccinato da Jenner nel 1796, fu
rivaccinato 20 volte e
morì a vent'anni.
Lo
stesso figlio di Jenner, vaccinato anche lui più di una volta,
morì
a sua volta
a ventuno anni !!!
Entrambi
morirono di tubercolosi, condizione che diversi ricercatori
oggi, associano al
vaccino del vaiolo.
Jenner ricevette dallo stato
Inglese una grossa somma in denaro (30.000 sterline di allora)
per iniziare le vaccinazioni, ma pochi anni dopo le devastanti
epidemie di vaiolo misero fuori legge le tecniche da lui
sostenute.
Le autorità smisero di
praticare la vaccinazione e continuarono sempre più ad isolare gli
infettati; pensando che isolandoli avrebbero evitato l’aumento dei casi;
(naturalmente l’aumento vi fu comunque, in quanto il problema non stava
nella trasmissione della patologia da malato a malato, ma solo
nell’autoproduzione nei corpi delle persone che avevano quel tipo di
terreno adatto alla manifestazione di quella malattia, gli altri non si
ammalavano anche se erano a contatto con coloro che erano malati, perche'
avevano un
terreno
diverso
bio
elettronicamente.
Il declino del vaiolo
avvenne sia nelle nazioni ove si era praticata la vaccinazione, come in quelle ove
la vaccinazione NON era avvenuta, indusse un certo ripensamento nelle
autorità delle nazioni stesse. Infatti esse si resero conto che il mutare
delle condizioni igienico alimentari delle popolazioni era la
causa della
diminuita virulenza delle epidemie.
Una relazione pubblicata nel 1980 dalla rivista
Mutation Research
dimostrò che i bambini sottoposti a
richiamo della vaccinazione del vaiolo,
"presentavano
mutazioni cromosomiche nei
leucociti".
Gli autori di questa ricerca conclusero che la vaccinazione del
vaiolo ha un "effetto mutagenico" sui
cromosomi umani.
(vedi anche gli
Studi del dott. M. Montinari)
“…..Quando
risultò assolutamente innegabile che la vaccinazione (del vaiolo) non
salvaguardava la vita, si ripiegò sull’affermazione che il suo
effetto aveva una durata di sette anni (sette, numero magico) e la
vaccinazione in molti casi fu resa obbligatoria, per esempio per le
persone impegnate nei servizi pubblici e per quelle che volessero
attraversare le frontiere senza sottostare alla quarantena.
Il
termine di sette anni sarebbe potuto diventare di sette mesi o
addirittura di sette giorni se la vaccinazione non avesse ricevuto un
colpo mortale nel 1871, nel momento in cui la vaccinazione
obbligatoria giungeva al suo punto massimo, in corrispondenza della più
terrificante epidemia di vaiolo mai registrata,
(NdR: dovuta appunto
alle
vaccinazioni di un gran numero di
soggetti della popolazione).
Questa
epidemia di vaiolo, fu poi seguita da un’altra grande epidemia, nel 1881, durante la quale
a proposito, il sottoscritto, sebbene fosse stato vaccinato, contrasse
la malattia. Me la cavai meglio di mio nonno, che prese pure lui la
malattia pur essendo stato vaccinato
!”
(Tratto in parte da “The Nation” 3 Feb. 1923)
Bibliografia:
Max: Henri Beguin (Svizzera),
pediatra: “La vaccinazione del vaiolo rappresenta un rischio
duemila volte più grande della malattia contro la quale si pensa
di proteggersi”.
Duperrat, medico dell'ospedale
Saint Louis (USA): “La vaccinazione del vaiolo provoca tra l'altro
una esplosione della leucemia”.
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Mentre
continua ad emergere la
verità sugli estremi
pericoli dei vaccini e dei
prodotti farmaceutici,
Big
Pharma è
sempre più disperata,
non sapendo più come
costringere il pubblico a
fidarsi dei suoi prodotti.
Ora sta
lavorando in stretta
collaborazione con le
autorità politiche
(inclusi i governatori di
diversi stati)
per
rendere coercitive le
vaccinazioni sui bambini.
Ciò contempla la
criminalizzazione dei
genitori che rifiutino di
esporre i propri figli ai
pericoli derivanti da queste
sostanze chimiche.
In sostanza, la
Big
Pharma spera
di trasformare in
criminali i seguaci
della
Medicina Naturale.
La
FDA ha già
criminalizzato le
compagnie produttrici di
supplementi nutrizionali che
osino
dire la
Verità
sui benefici alla salute
derivanti dai loro prodotti.
Inoltre, i genitori che
rifiutano di iniettare ai
propri figli i prodotti
farmaceutici imposti da
Big
Pharma, verranno
criminalizzati,
radunati e incarcerati
per "rifiuto di
accondiscendere alle
politiche sanitarie".
Tutto ciò verra' perpetrato
dagli Stati (gia' e'
successo in uno stato negli
USA) col pretesto di
"proteggere i bambini"
dai genitori che credono
nella
Medicina Naturale (è
folle, vero, pensare che
proteggere i propri figli da
sostanze chimiche tossiche è
gia' oggi un crimine negli Stati
Uniti !).
Il fine ultimo di tutto
questo è l'applicazione
delle tattiche di
Medicina a Mano Armata
a tutti noi. Compresi gli
adulti e gli anziani.
Chiunque soffra, per
esempio, di colesterolo alto
e non si assoggetti ai
farmaci statinici di
Big
Pharma, potrà
essere arrestato, legato a
un tavolo e curato contro la
sua volontà. Chi è affetto
da cancro, potrà essere
arrestato per aver scelto di
curarsi con medicine
botaniche, sicure ed
efficaci, anziché con
farmaci brevettati e fonti
di alti profitti per
Big
Pharma.
Se pensate che già oggi le
prigioni siano strapiene a
causa degli arresti per
possesso di marijuana e per
altri crimini di nessun
rilievo, aspettate che lo
Stato inizi ad arrestare
tutte le mamme e i papà del
paese che rifiutano di
partecipare al pazzesco e
dannosissimo sistema
farmacologico
che domina oggi la sanità
americana e presto anche mondiale.
"Se non mettiamo la
Libertà delle
Cure mediche nella
Costituzione, verrà il tempo in cui la
medicina si organizzerà, piano piano e
senza farsene accorgere, in
una
Dittatura
nascosta.
E il tentativo di limitare l'arte della
medicina solo ad una classe di persone,
e
la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la
Bastiglia della scienza medica".
(By
Benjamin Rush, firmatario della
Dichiarazione d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e
Dichiarazione di Alma Ata
I dittatori
nascosti
(clandestini) della medicina, d’altra parte li
conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei
“baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle
“lobbies
accademiche” od operino nelle
multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano”
la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a
questa marea montante di intolleranza anti-scientifica,
prima che questi nuovi
tiranni arrivino ad
insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto
pensare…!
220 anni dopo, questa situazione di
dittatura
sanitaria si e'
realizzata e TU cosa fai per
contrastarla ??
"Il mondo e' pericoloso da vivere non
a causa di coloro che fanno il male, ma
a causa di coloro che guardano e
lasciano fare" By Albert Eintein
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Come
vaccinavano nell'800 ? Così ... leggete e
rabbrividite !
Ve lo
spieghiamo con le parole del medico svizzero
Anna Fischer Duckelmann, sul suo libro del 1912
"La Donna Medico di Casa" edito da Carlo
Pasta (TO), con prefazione del dott. Francesco
Abba, medico capo di Torino, di cui (fino ad
allora), ne sono state stampate 500.000 copie in
tedesco e italiano.
Nel testo si afferma: "Si
inoculava dapprima il pus preso dalle pustole
delle vacche e quando con tale vaccinazione sul
braccio del bambino si erano formate grosse
pustole, si prendeva da queste il suo pus per
innestarlo su un altro bambino. Da ciò
insorgevano innumerevoli malattie secondarie".
Perché mai dovremmo preservarci dal vaiolo e non
anche da tante altre malattie contagiose ? ...
Cosa diventerebbe il corpo umano inoculato con
dieci veleni morbigeni differenti ?"
Altro personaggio noto
per le vaccinazioni fu Louis Pasteur
che non era medico ma un chimico;
poiché sulla sua correttezza professionale si sono avanzati grossi dubbi,
persino da parte dei suoi assistenti (plagiò delle ricerche di altri), è
evidente che il suo posto nella storia deve essere ripensato e rivisto.
Cosi' si legge nel
volume, di recente pubblicazione "The private science of Louis Pasteur":
(storico della scienza americano, il prof. Gerald Geison della Princeton
University): egli si è preso la briga di andare a spulciare i 102 blocchi
di appunti scientifici privati di Louis
Pasteur; e cosa ha scoperto ? ha
scoperto che il "grande" della chimica era un
bugiardo spesso e volentieri
e rubacchiava scoperte altrui; il vaccino per il carbonchio, per esempio,
che lui usò su delle pecore in una dimostrazione pubblica, era frutto
degli studi di un suo concorrente, Jean Joseph Joussaint.
Quanto al vaccino
della rabbia, ad una madre che gli aveva portato il figlio morsicato da un
cane (che doveva per forza essere "rabbioso", secondo la convinzione
diffusa) spiegò che aveva sperimentato già su 50 cani una sua infallibile
cura.
Falso: dagli appunti, Geison scopre che non aveva mai fatto
esperimenti del genere.
Il dott. Charies W.
Dulles, medico di Philadelfia e libero docente dell'Università della
Pensylvania, ha dichiarato: “Posso dire che in trenta anni di pratica
le cui esperienze nel trattamento di persone che sono state morse da cani
ritenuti rabbiosi non mi hanno fornito un solo caso in cui la persona
abbia contratto l'infezione, e io probabilmente ho visto piu' casi di
cosiddetta idrofobia di qualsiasi altro medico”. Infatti i medici che
per la prima volta si trovano di fronte a un presunto caso di rabbia, si
lagnano di non avere precedenti su cui basarsi.
Pasteur era arrivato
alla conclusione nelle sue “ricerche”, che per ogni malattia vi dovesse
essere il capro espiatorio “l’agente patogeno”, (analogicamente al
pensiero religioso cristiano che è molto simile).
I ricercatori come
Koch e Pasteur hanno avuto a che fare con situazioni sperimentali
artefatte piuttosto che con eventi naturali e questi non si possono
assolutamente riprodurre in laboratorio in modo naturale; questo discorso
vale anche per i moderni ricercatori di vaccini, tutte le loro tecniche
sono innaturali e non assomigliano per nulla a come si comporta la Natura
per creare le condizioni patologiche; infatti è insita in ogni esperimento
una qualche manipolazione, ma sopra tutto sono le limitazioni delle
condizioni reali.
Sono stati per esempio
i primi lavori di Pasteur su latte, birra, vino, ecc., a condizionare il
suo pensiero; egli sapeva che un particolare germe inacidiva il latte od
un germe fermentando mutava il succo d’uva in vino e poi in aceto; pensava
che come un barile di birra il corpo umano fosse alla mercé di
microrganismi estranei che potevano causare le malattie come la
fermentazione del vino, latte o birra; questo senza sapere che l’organismo
umano ha insito in lui le difese del
Sistema Immunitario (che il barile di
birra di Pasteur non aveva) ed un programma mentale fisiologico per
evitarle, sistema messo a punto da madre natura in milioni di anni di
conoscenza ed esperienza; infatti quando un batterio viene somministrato
ad un animale od ad un uomo accade spesso che esso provochi un malattia
che clinicamente non assomiglia a quella originaria e naturale; infatti le
reazioni dell’organismo ed i suoi sintomi sono diversi.
Non tutti gli scienziati hanno
però distorto i fatti, come il propugnatore del vaccino del
Vaiolo, E. Jenner, dice il
prof. Greenwood sul “The Lancet” (2 febbr. 1923) tanto che da 150
anni la vaccinazione è ancora un problema molto discusso, (eccetto che in
Italia ed in Francia ove e' obbligatoria).
Il dott. Carl Simonton
scrive nel “Dimensions of Healing Symposium” (UCLA 1972) sulle
difficoltà incontrate dal medico che è soggetto alle pressioni con cui i
colleghi vogliono indurlo alle pratiche correnti ed a non discostarsene
anche se la sua coscienza lo spinge a farlo: “Addentrandomi nella
medicina, scoprii che era molto difficile aiutare la gente nel modo in cui
avrei voluto essere capace di fare... Sono certo che molti miei colleghi
hanno conosciuto la mia stessa esperienza quando hanno scoperto che
il massimo che potevano fare era assai meno di quanto avrebbero sperato.
Ma il medico è soggetto alle pressioni delle idee correnti ed a
limitazioni tradizionali che gli vengono da lui stesso e dalle persone da
cui impara..... gli hanno insegnato che il medico deve avere sempre
ragione dato che un suo errore può mettere in pericolo la salute del
paziente... la paura che questo possa accadere lo rende ossequiente agli
insegnamenti medici “ufficiali” che gli sono stati
impartiti.
Esita a pensare con la
sua testa... Il pensiero di noi medici è dominato da questo fatto e nel
corso di questi ultimi anni vi è sempre più la prassi di continuare con i
paraocchi sotto la tremenda oppressione della paura”.
Ecco le confessioni di
un vero medico; evidentemente anche il medico è un uomo dominato dai
sentimenti come qualunque essere mortale, egli dunque NON
è INFALLIBILE
come vuol far credere, sì perché egli crede e vuol far credere di avere
sempre ragione, per potere avere il carisma (controllo psicologico) sulle
persone.
Tratto dagli studi
sull’aids del dott. F. Franchi di trieste (Italy):
“Bene, tenendo
presenti questi aspetti teorici non marginali, è interessante ricordare di
cosa sono stati accusati nel 1991, Robert Gallo del National Cancer
Institute di Bethesda (USA) e Daniel Zagury, dell'università parigina
Pierre-et-Marie Curie.
Avevano
sperimentato su bambini dello Zaire un vaccino ottenuto per esperimenti
sulle scimmie, "nel massimo segreto". Zagury si difese dalle accuse della
comunità scientifica occidentale affermando che aveva ottenuto "il pieno
supporto del comitato etico zairese" !
Si può rimanere
esterrefatti da simili affermazioni, ma Zagury si dimostrò presto ancora
più disinvolto, sempre con la collaborazione di Gallo: almeno due pazienti
con Aids da loro trattati con un vaccino sperimentale morirono per
complicazioni legate al trattamento sperimentale.
Queste gravissime
accuse sono sostenute dalle prove raccolte da un dermatologo francese,
Jean Claude Guillaume, il quale aveva visitato un paziente che presentava
delle lesioni necrotiche inusuali alla pelle; Guillaume non era stato in
grado di effettuare una diagnosi, ma aveva fatto fotografie e preso dei
campioni, che erano stati conservati. Il paziente era morto.
Il mistero si era
approfondito quando, alcuni mesi dopo, Guillaume aveva saputo da un
collega che questo ultimo aveva visto un caso identico, anche quello
fatale. Tutto gli si chiarì quando trovò una copia della rivista medica
"The Lancet" in cui si parlava dell'esperimento di Zagury (e di ben altri
13 luminari, Gallo compreso), che consisteva nell'utilizzare, come vettore
delle proteine dell'Hiv, un altro virus, processato geneticamente e
inattivato.
Immediatamente capì
che quelle lesioni erano da 'vaccinia gangrenosa' (provocata – in
immunodepressi – da virus del vaiolo vivo). Zagury, che allarmato
telefonò a Guillaume, assicurò che i virus utilizzati in quegli
esperimenti erano stati inattivati e l'ipotesi del dermatologo era
assolutamente impossibile.
Ma i risultati
dello studio istologico dei tessuti dimostrarono la presenza di virus
vaccinico nelle cellule epiteliali del paziente confermando quanto
sospettato.
Bene, nel rapporto
preliminare (pubblicato nel luglio 1990 su "The Lancet", appunto, si era
precisato che una morte e 6
infezioni
opportunistiche erano avvenute nel gruppo di controllo mentre nessuna
complicazione e tantomeno decessi venivano menzionati nel gruppo dei
vaccinati.
Oltre all'inganno
della relazione fraudolenta, bisogna osservare che i due incidenti (da
mancata inattivazione del virus) sono troppo strani per essere considerati
dei semplici incidenti, primo perché sono avvenuti in laboratori altamente
specializzati e con personale esperto, secondo perché sono avvenuti a mesi
di distanza l'uno dall'altro. Questi elementi assommati alla mancanza di
scrupoli etici degli autori, inducono inquietanti interrogativi e gettano
ombre sinistre sul mondo e sul modo della ricerca medica. Infatti, se in
quei laboratori al massimo livello non sono stati capaci di inattivare il
virus vaccinico in più di una occasione, dimostrando una incompetenza e
una leggerezza incredibili, di chi possiamo fidarci?
Non dimentichiamo
che ancora qualche anno dopo, Gallo aveva sostenuto a una conferenza sul
tema che "l'unico modo di capire se un vaccino funziona è provarlo sul
campo" (ovvero sperimentarlo su popolazioni del terzo mondo,
impossibilitate a dare un valido consenso informato, anche se le premesse
teoriche e sperimentali sugli animali sono pessime).
Che non ci fosse
nessun convincente appiglio teorico, come dicevamo, per poter sostenere le
diverse sperimentazioni sugli umani, lo confermava a chiare lettere Dani
Bolognesi, un collega e amico di Gallo, alla medesima conferenza tenuta
nel 1994.
Secondo l'esperto,
il vaccino era "in un pantano"sia dal punto di vista della ricerca che dei
risultati! Per inciso, ora siamo alla fine del 1999 e il vaccino non c'è
ancora, nonostante i ricorrenti ottimistici annunci.
Tornando a Gallo e
Zagury, che conseguenze hanno avuto per la loro condotta ? Hanno
continuato a essere ospitati sulle principali riviste scientifiche, a
proporre i loro esperimenti e a pontificare come niente fosse accaduto”.
Quindi come vediamo
siccome le vaccinazioni sono il risultato non di ricerca scientifica, ma
di empirismo e sfruttamento industriale farmacologico, quindi di potere,
che siano RESE almeno FACOLTATIVE anche in Italia e Francia ed in tutti
gli altri paesi del Mondo ove erano state rese obbligatorie ed ora non lo
sono piu', così ognuno
potrà giustamente scegliere come prevenire e curarsi (con la scelta del
tipo di prevenzione e di terapie atossiche) in caso di malattia, secondo
il detto: “La Salute è mia e la gestisco IO”
Una ricerca pubblicata
sul “New England Journal of Medicine” (GEN. 1984) ha evidenziato una
variazione del rapporto fra i linfociti T (helper suppressor) fra il terzo
e l’undicesimo giorno dalla vaccinazione, nel 50% dei soggetti indagati.
Sebbene queste
variazioni fossero momentanee, una importante modifica del Sistema Nervoso
ed Immunitario è stata osservata, dando la possibilità di poter
intravedere i meccanismi nella patogenesi dell’aumento delle risposte
chiamate “allergiche”.
ALTRE
CONSIDERAZIONI sui DANNI dei VACCINI
Nel “Japan
Journal of Medical School of Biology” il dott.
Yasuyuki fa capire che
la virulenza del vaccino della polio Sabin viene incentivata dalla
alta temperatura febbrile corporea nei vaccinati; “è sopra tutto
nell’intestino egli dice, che si formano le alte temperature adatte alla
mutazione dei virus vaccinali e dei contaminanti in essi contenuti, che
magari rimangono latenti per lunghi periodi nel corpo umano e poi
esplodono all’improvviso generando disastri”.
E noi
aggiungiamo che cio' e' possibile anche in uno stato
febbrile successivo !
Dall’esame di feci in
soggetti vaccinati in Giappone, si è scoperto che i ceppi analizzati in
provetta mostravano un grande accrescimento alla neuro virulenza.
“Medicine et
Hygiène” 1977, i dott. Kemple, Burks e colleghi, hanno trovato nel
liquido cefalo rachidiano di pazienti affetti da SEP un numero
di anticorpi al virus vaccinale più elevato che fra soggetti non malati di
SEP.
Gli studi
epidemiologici mettono in causa anche il vaccino per il
morbillo e quello
per il vaiolo, come possibili agenti della SEP; anche i sieri di origine
equina sono indicati come veicoli che favoriscono la SEP “World
Neurology” n. 2 1961.
Malgrado che tutte
queste notizie provengano da fonti anche scientifiche, da quarant'anni si
continua a vaccinare ed anzi si vogliono introdurre altre vaccinazioni; è
evidente, si tiene conto più dell’interesse economico dei
produttori di
vaccini che della salute delle popolazioni del mondo.
Un recentissimo
esempio: nelle nazioni del Centro Sud America, l’OMS ha varato ed
effettuato campagne di vaccinazioni in massa, ebbene dopo circa 4 anni in
queste stesse nazioni è scoppiata un’epidemia di colera che va
espandendosi.
Questi gravi fatti epidemici, avverranno in ogni nazione ove
si diffonderanno le campagne di vaccinazione di massa.
Pochi sanno per
esempio che il “vaccino della polio Sabin” è stato preparato e fabbricato
anche su colture chiamate “HeLa”; sapete come sono state “fabbricate” queste
colture “HELA” ? da cellule prelevate nel 1951 da una donna nera
sottoposta a biopsia in quanto dichiaratamente affetta da un CANCRO
maligno, male del quale è morta qualche mese dopo il prelievo.
La donna nera si
chiamava HEnriett LAcks, nome dal quale per contrazione si
trae “HeLa”! queste colture sono state sottoposte a
moltiplicazione cellulare e per 2O anni sono state fornite dalla solita
multinazionale americana a tutti i laboratori di ricerca farmacologica del
mondo !
Su queste HeLa sono
stati “testati” all’insaputa di tutti i “tecnici” che credevano di avere
colture per esempio di “rene di macaco” o di altri tipi di colture
animali, per il controllo e la produzione di farmaci e vaccini; molti dei
“contaminanti” contenuti in tutti vaccini o sieri che causano
gravi controindicazioni vaccinali, provengono da questa coltura, gli altri
dalle altre colture dalle quali si producono e si testano gli stessi.
Le Statistiche
vaccinali:
Controllate sempre le
affermazioni di questi scienziati ricercatori che non conoscono o non
controllano nemmeno le statistiche preparate dai loro colleghi; verificate
con i vostri occhi, controllando i grafici forniti dai vari Ministeri
della Sanità dei vari stati che avevano reso obbligatorie le vaccinazioni
per vaiolo,
difterite,
poliomielite,
epatite B,
tetano, tbc, ecc., con
quelli degli altri stati nei quali le vaccinazioni NON erano
obbligatorie e scoprirete come quelle malattie sono scomparse o ridotte al
minimo lo stesso, SENZA le
vaccinazioni; in certi paesi l’inizio delle
vaccinazioni di massa coincide addirittura con una nuova e più forte
recrudescenza della malattia (i cosiddetti picchi) che poi ritorna ai suoi
valori di caduta naturale; per ultimo mettete a confronto quei grafici
prodotti dagli stati che avevano reso obbligatorie le vaccinazioni e
scoprirete che in alcuni casi essi li hanno addirittura falsificati per
far quadrare i tempi della scomparsa della malattia con l’introduzione del
vaccino !
Lo abbiamo scoperto
mettendoli a confronto con quelli ricontrollati dai nostri tecnici con un
computer utilizzando gli stessi dati.
vedi: Statistiche ISTAT
Per falsificare i
risultati e le letture dei grafici, basta per esempio prendere solamente 1
o 2 anni prima dell’introduzione delle vaccinazioni di massa e si potrà
senza falsificare i dati, dare un’interpretazione diversa al grafico,
facendo vedere che la vaccinazione ha debellato la malattia, ma se si
prendono in considerazioni almeno 10 anni prima, ci si accorge allora che
la malattia stava già decrescendo naturalmente e velocemente, andando
verso il suo finire naturale e che le vaccinazioni sono state ininfluenti
sull’andamento della sua scomparsa, anzi in alcuni casi hanno rallentato
il suo declino naturale.
In Italia (unico stato
al mondo) è stato introdotta per legge, la vaccinazione dell’Epatite B per
i piccoli nel primo anno di età e nel dodicesimo, (questo perché dicono
che la vaccinazione “copre” tutta la vita invece già sappiamo che non è
vero) con la scusa che muoiono 9.000 persone di cirrosi epatica all’anno,
(distruzione del fegato) ma quello che non si dice è che i certificati da
noi controllati ci hanno chiarito che quei morti sono stati alcolisti ed
il loro fegato non era stato distrutto dall’epatite ma dall’alcol,
comunque le statistiche del Ministero della Sanità ci dicono che nel 1989
solo 8514 persone hanno contratto l’epatite B e sono state ricoverate
mentre solo 4 anni prima vi erano stati 20104 casi, dal 1989 al 1991 sono
diminuiti della metà (4160) ed all’introduzione della vaccinazione
obbligatoria dell’ Epatite i casi erano ancora diminuiti; ma tutte queste
bugie servono per far pressione sugli ignoranti (cittadini e politici) per
poterli schiavizzare bene, spremendo allo stato miliardi di lire (le
nostre tasse sperperate) per queste campagne vaccinali.
Ai lettori facciamo
una profezia: in Italia fra qualche anno vi saranno sicuramente delle
nuove epidemie gravi su tutti coloro che sono stati vaccinati anche di
Epatite B.
La malattia (Epatite)
normalmente può non dare sintomi (febbre, nausea, colorazione della pelle
di giallo, anni fa si chiamava anche itterizia, ecc.) e perciò può passare
completamente inosservata ed in genere nella stragrande maggioranza dei
casi (98%) guarisce da sola, lasciando nel corpo i cosiddetti anticorpi
alla tossina virale naturale, che garantirà una protezione per tutta la
vita, la stessa cosa avviene anche per tutte le altre malattie, polio
compresa quando vengono vissute naturalmente.
Ovviamente se il
cittadino conoscesse le tecniche della
Medicina Naturale non avrebbe in
ogni caso nessun problema, perché saprebbe ai primi sintomi agire di
conseguenza.
Possiamo star certi
che tutte quelle nazioni entro una generazione, vedranno aumentare le
malattie virali e quelle degenerative, infatti già nelle popolazioni del
Centro Africa ove negli anni 1970/80 si è provveduto a vaccinare intere
popolazioni con il “vaccinia” (vaiolo), solo 10 anni dopo nelle stesse
popolazioni vi è stata la più grande epidemia di AIDS, mentre nelle
popolazioni vicine che non si sono fatte vaccinare, queste epidemie non
esistono (vedi Times del 12/6/87 o documenti interni e non divulgati
dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS) ed
oggi solo in quegli
stati, vi sono epidemie di colera, tifo, ebola, ecc.
Lo stesso discorso
vale per la Nigeria, da quando sono iniziate le vaccinazioni di massa,
l’Aids ha iniziato a diventare un problema gravissimo; idem per la Bolivia
ed il Perù, 7 anni or sono, sono iniziate le campagne di vaccinazione su
vasti strati di popolazione organizzate, patrocinate e finanziate
dall’OMS, ebbene dopo pochi anni sono comparse epidemie di colera, tifo
ecc., che durano fino ad oggi.
Dall’articolo di “Times”
(del 12/6/87) “L’epidemia di aids potrebbe essere stata provocata dalla
campagna di vaccinazioni di massa per eradicare il vaiolo”.
L’organizzazione
mondiale della sanità, (OMS è sempre stata al servizio delle potenti
case
farmaceutiche multinazionali della chimica e della farmacopea), che eseguiva la 13a
campagna annuale, sta esaminando nuove prove scientifiche che fanno
pensare che l’immunizzazione con il vaccino contro il vaiolo “vaccinia”
sveglierebbe l’insospettabile inattiva difesa immunitaria dell’uomo contro
la infezione da tossine virali (HTLV 1 -2-3 - HIV), sempre che quest’ultimo sia
veramente la causa e non le cadute globali del
Sistema Immunitario
come
noi sosteniamo, per via della vaccinazione stessa
comminata precedentemente a quei soggetti.
Alcuni esperti
dell’OMS ritengono che per distruggere una malattia, un’altra sia stata
trasformata da una malattia endemica secondaria del terzo mondo nella
presente pandemica, l’Aids; mentre molti dottori adesso accettano che il
“vaccinia” possa creare l’Aids, essi sono discordi sul fatto che sia stato
il principale catalizzatore dell’epidemia.
Ebbene purtroppo SI
!!
Vedi:
E se fosse colpa di un
Vaccino ?
Visionare il documento video su:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/download.html
L'Aids e'
stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la
Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
http://video.google.it/videoplay?docid=4791487947250494651&q=vaccini&total=34&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=4
.....Accidentalmente
??? .....qualcuno dice.....The
Pentagon germ = AIDS ??
http://video.google.it/videoplay?docid=2567713515229193121&q=vaccini&total=34&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=0m
vedi anche:
Info sui Vaccini
Ma un consulente
dell’WHO (OMS) che ha aperto il problema, ha detto al Times: ...pensavo
che fosse solo una coincidenza fino a quando abbiamo esaminato le ultime
scoperte circa le reazioni che possono essere causate dal “vaccinia”;
adesso credo che la teoria del vaccino contro il vaiolo sia la spiegazione
dell’esplosione dell’aids; ...infatti è per delle ragioni che ancora
sfuggono ai“ricercatori” questi retrovirus (HIV e STLV) possono essere
riattivati e scatenare delle manifestazioni patologiche,
ma dopo periodi che possono essere di molti anni o decine d’anni.
La stessa OMS ha
affermato che nei paesi tropicali vaccinati le epidemie di polio hanno
raggiunto valori vicino al 300 % in più rispetto a prima delle campagne
vaccinali. (vedi Medicine et Hygiene 3/69).
Nel 1967 fino al 1980
l’OMS ha patrocinato le vaccinazioni di massa su circa 100 milioni di
persone (Zaire, Zambia, Tanzania, Uganda, Malawi, Ruanda, Burundi), oggi
in quei paesi vi è la più alta concentrazione di aids del mondo (vedi
Pearce Wright, responsabile scientifico del Times, 11/5/87).
In Italia il vaccino
Salk venne
introdotto a scopo sperimentale e facoltativo nel 1956 ed i casi di Polio
salirono dai 2.723 del 1955 ai 3.485 ed aumentarono fino a 8337 nel 1958
mentre il numero dei morti si quintuplicarono fra il 1955 ed il 1958; la
cosa è estremamente grave per il fatto che fino al 1955 nelle statistiche
apparivano anche casi di paralisi temporanea pari al 90 % mentre nel 1955
e 56 solo quelli di paralisi permanente (vedi
Istat 1958).
Ma il fatto è ancor
più criminale è l’aver continuato le vaccinazioni facoltative fino al 1964
sul 5% della popolazione.
Fortunatamente la fase
crescente della malattia si è andata esaurendo malgrado la vaccinazione
Salk e quando è stato reso obbligatorio il Sabin nel 1966, i casi erano
circa 2500 all’anno.
Da quella data i casi
di epatite sono aumentati da 3500 casi all’anno a 50.000 !!!! a
dimostrazione ulteriore che le vaccinazioni
producono epidemie/endemie.
Oggi nel 2003, il
vaccino per la Poliomielite Salk e’ stato reintrodotto dopo che hanno
dichiarato che il vaccino Sabin e’ troppo pericoloso……ma intanto per 40
anni hanno vaccinato milioni di bambini, iniettando loro la poliomielite
che trasmetteranno anche ai loro figli….
Cio’ grazie ai nostri ministeri
della “salute”…….che dopo valutazioni “serie e scientifiche” hanno
modificato il calendario vaccinale.
Vaccino della febbre
gialla: alcuni eventi avversi
In Germania
Occidentale sono morte 150 persone e sono stati resi handicappati
(encefaliti) 1500 bambini con la vaccinazione del vaiolo negli anni 1969;
sempre in Germania Occ. (ove non vi è obbligo vaccinale dal 1974) sono
state presentate alle autorità Sanitarie e fino al 1986, n. 8.238 domande
di risarcimento per danni da vaccino; alla fine del 2000 sono diventate
circa 50.000.
In Francia l’Istituto
Pasteur (produttore di vaccini) nel 1981 (anno della scoperta del virus
dell’aids) aveva diffuso due vaccini dell’epatite A e B preparati con
sangue umano di cui molti lotti sono stati più tardi risultati essere
infettati dal virus dall’aids (vedi Corr. della Sera 11/10/92).
In Francia e Gran
Bretagna si riferiscono gravi aberrazioni cromosomiche in bambini che
hanno ripetuto più volte il vaccino del vaiolo (Mutation Research 80
- USA).
In Gran Bretagna i
medici A. Bradford e J. Knowelden della London School dichiararono che
l’epidemia di polio del 1949, fu causata dalla campagna vaccinatoria del
mese precedente.
Fra il 1955 ed il 1980
sempre in Gran Bretagna 300 bambini sono stati dichiarati ciechi o
comunque con gravi anomalie cerebrali dopo la vaccinazione (della
difterite, tetano, pertosse).
Nel 1977/79 il vaccino
della rabbia ha causato la morte per encefaliti del 50% dei vaccinati
nelle isole Celebes e Reunion.
Nel 1905 il tasso di
mortalità dovuta al vaiolo era, nelle Filippine, del 10%; dopo una
vaccinazione di massa, scoppiò un'epidemia che colpì il 25% della
popolazione, debitamente vaccinata; ciò nonostante, le autorità
intensificarono le vaccinazioni.
Nel 1918 una
gravissima epidemia uccise il 54% degli abitanti, pur essendo vaccinati al
95%.
Manila, la capitale,
dove tutti erano stati vaccinati e rivaccinati, fu la più colpita: il
65,3%.
L'isola di Mindanao, i
cui abitanti avevano rifiutato il vaccino, fu invece la meno toccata:
l'11,4%.
Malgrado questi dati
evidenti, la vaccinazione del vaiolo continuò e, nel 1966, l'O.M.S. lanciò
una campagna mondiale che durò dieci anni e fu abbandonata per la sua
inefficacia.
In Nuova Zelanda
2.000.000 di persone sono state vaccinate con il vaccino della polio
Sabin; nel 1983 vi è stato un’enorme aumento di sclerosi a
placche, polinevriti, tumori al cervello; i dottori M. Kushi e A. Jack
hanno rilevato che il 35% dei bambini morti sotto i15 anni era per tumore
al cervello.
Australia: le
vaccinazioni fatte sugli aborigeni nel 1970/71 avevano portato la
mortalità da vaccinazione al 30/50% a seconda delle zone, dott.
Kolokerinos.
Il dott. R. Simpson
dell’Università di Rutgers afferma che “le vaccinazioni possono inquinare
l’uomo con RNA estraneo per formare dei provirus latenti nelle proprie
cellule; questo fenomeno potrebbe provocare: artriti reumatoidi,
epilessie, sclerosi multiple, lupus erimatosi, morbo di parkinson e forse
il cancro”.
Germania, Marbourg 31
persone si ammalano e 7 muoiono; dalle autorità sanitarie che minimizzano
tutto e che tentano di non far correre la notizia, viene accertato
trattasi del virus ebola arrivato con un carico di scimmie dall’Uganda; i
reni di scimmia verde africana sono utilizzati per produrre i vaccini
della Polio Sabin.
1976 Sudan
meridionale, dopo un anno dalle vaccinazioni di massa, un’epidemia
“sconosciuta” uccide più di 150 persone; 1976 Zaire 300 morti (si accerta
che il virus è identico a quello trovato nella ditta produttrice di
vaccini di Marbourg in Germania).
1989 USA, in
un’azienda (di vivisezione) di Reston in Virginia, nel loro stabulario
muoiono tutte le scimmie con lo stesso virus (mentre in libertà non
muoiono), chissà perché ?
1990 alla Biocine
produttrice di vaccini a Siena in Italia devono uccidere tutte le scimmie
provenienti dalle Filippine perché stanno morendo per il virus Ebola, che
però per le scimmie in libertà è innocuo, perché ?
Ora nel 1995, in
questi giorni assistiamo alla recrudescenza di gravi epidemie (tifo,
gastroenteriti, febbre gialla, malaria, dissenteria emorragica,
shighellosi, peste bubbonica, meningite, colera, ecc.), negli stessi
stati Africani pluri vaccinati, mentre esse non esistono negli stati
vicini che non hanno avuto le vaccinazioni di massa, determinate come ha
confermato l’OMS dal micidiale virus “Ebola”, perché questo ? molto
semplice: i vaccinati
sono molto più deboli degli altri ed hanno sempre
latenti
(per i virus introdotti con le vaccinazioni) problemi
gastrointestinali, di conseguenza essi sono
immuno depressi.
In Africa fra le popolazioni degli
Stati ove e' comparsa Ebola dopo le campagne vaccinali dell'OMS,
fra i colpiti ed i
morti NON vi è stato nessun bambino, ma solo adulti, perché ? La risposta è
che solo coloro che sono stati vaccinati negli anni precedenti 1970-75
sono rimasti facilmente colpiti, perché più deboli, gli altri ne sono per ora esenti.
Nel 1971 si venne a
conoscenza di esperimenti che dimostrarono la facilità di scambio di
materiale genetico fra batteri di specie diverse, uomini, animali e
piante.
L’ipotesi conseguente
è che sia facile una mutazione genetica di tessuti umani che poi vengono
riconosciuti come estranei ed attaccati dal Sistema immunitario.
Nelle capre è presente
anche il virus CAEV (Caprine Artritis Encephalites), i tessuti di quegli
animali sono stati usati per produrre il vaccino del
vaiolo.
Nei cavalli è presente
anche il virus EUAV Equine Infection Anemy, i cui tessuti sono stati
utilizzati per produrre il vaccino del tetano.
I dottori J. Hoffman e
H. Buttram dell’Università cattolica di Washington hanno scoperto che dopo
la somministrazione del vaccino del tetano negli adulti, vi è una
temporanea caduta di linfociti T (aiuto soppressori) che raggiunge il
minimo fra il terzo ed il 14 esimo giorno dalla vaccinazione,
situazione caratteristica dell’aids, vedi Mothering inverno 1985.
Su The Lancet 9/11/91
è apparso uno studio su 2 persone che hanno manifestato la sclerosi a
placche dopo 6 settimane dal vaccino dell’epatite B (identica a quella
utilizzata in Italia), senza che vi fosse evidenziabile una qualsiasi
predisposizione dei soggetti.
Secondo l’OMS, già nel
1966 le epidemie di polio nei paesi tropicali ha raggiunto valori
gravissimi fino al 300% dei valori precedenti alla vaccinazione di massa
effettuata qualche anno prima.
In Europa nella Unione Europea le
uniche nazioni con l’obbligo delle vaccinazioni sono: Francia, Italia
(infatti sono anche le nazioni con più malati di aids); il Belgio (per la
sola vaccinazione della polio); e Grecia che con l'Italia sono le uniche
nazioni al
mondo che hanno l’obbligo della vaccinazione dell’epatite B, come
potete osservare siamo la nazione del mondo più progredita in materia di
sanità...
Vi chiederete perché ?
Perché in Italia ed in Francia vi sono le
industrie più grosse che
producono i vaccini e ne detengono i brevetti e queste “condizionano” i
ministeri della In-sanità.
Altro primato della
Francia, Italia, Romania (in quest'ultima nazaione, sotto il regime
comunista sono stati effettuati anche delle vaccinazioni
sperimentali) è quello di avere in assoluto (nella UE) il
più
alto numero di malati di
aids, questo
perché quegli ammalati sono sempre tutti quanti stati
vaccinati ed il loro
sistema immunitario
è più debole di quelli non vaccinati.
Nessuna indagine
epidemiologica è effettuata su coloro che hanno usato vaccini e sieri.
Nessuna ricerca è MAI
stata effettuata, nei vari stati del mondo, sulle
gravissime conseguenze delle vaccinazioni ! Si sta iniziando solo
adesso negli Stati Uniti ed in Italia - vedi i lavori del dott.
M.
Montinari.
Recentemente alcuni
autorevoli personaggi dell’OMS hanno affermato che recenti ricerche su
statistiche preparate da medici delle forze armate che “devono mantenere”
le vaccinazioni anche del vaiolo sulle matricole di leva, hanno confermato
che molti soggetti si ammalano gravemente poco dopo le vaccinazioni, quasi
sempre di epilessie e
meningite, alcune volte questi muoiono, altri
rimangono lesi per tutta la vita, altri ancora si ammalano e muoiono
infine di aids e di leucemia, cancri, distrofia, sclerosi, ecc..
Autorevoli giornali
medicali ne hanno parlato, ma la stessa OMS ha smentito tutto e messo a
tacere le persone che avevano fatto trapelare quelle gravi notizie.
Troppi interessi
economici sono in gioco: le Fondazioni dei grandi finanzieri
coproprietari
con i grandi Banchieri Internazionali delle molte multinazionali della
Chimica, gli industriali Farmaceutici, la “Lobby” degli Ordini dei medici,
le varie associazioni degli ammalati che sono sempre sottoposte al potere
medico, gli stessi Ministeri della “Sanità”, gli Istituti Superiori di
Sanità, le varie Commissioni Sanità o del controllo dei farmaci, che non vogliono far
conoscere al cittadino che tutto quello che hanno fatto è terribilmente
sbagliato.
Poliomielite
paralitica
in bambini dello Zimbabwe (Africa) affetti da HIV, associata alla
vaccinazione della polio orale da virus vivi. -
Titolo
originale:
Paralytic poliomyelitis associated with live oral poliomyelitis vaccine in
child with HIV infection in Zimbabwe: case report -
Autori:
Inam Chitsike, Ralph van Furth
- Copyright (C) 2000 BMJ
http://www.bmj.com/cgi/collection?coll_id=198
Quanto sono pagati i
medici Australiani per vaccinare i bambini
?
"Doctors
are the ones who are getting paid a $24.50 bounty every time they
vaccinate a child and report that vaccination to the Australian Childhood
Immunisation Register, plus a bonus at the end of the year based on their
practice vaccination rates".
Traduzione: "I
medici sono pagati circa 44.000 lire - 24,50 dollari ogni volta che
vaccinano un bambino, più un bonus alla fine dell'anno che aumenta col
numero di vaccinazioni fatte".
Meryl W.
Dorey, President The Australian Vaccination Network, Inc.
vedi sito Internet:
http://www.avn.org.au
Qualche
cenno di Cronistoria
sui
Danni dei Vaccini
(sintesi) +
Danni dei Vaccini
(testimonianze)
1.
Nel 1919 . a Dallas, Texas – USA, dieci bambini furono uccisi e sessanta
si ammalarono seriamente a causa di un vaccino (toxin-antitoxin) che passò
i tests del Dipartimento di Salute dello stato di New York. La Mulford
Company, produttrice del vaccino, pagò i danni per ogni singolo caso.
2.
Nel 1924, venticinque bambini a Bridgewater e venti a Concord, USA, furono
avvelenati da un vaccino (toxin-antitoxin)
3.
Nel settembre del 1924, di quaranta bambini immunizzati con un vaccino (toxin-antitoxin)
in un Istituto per Infanti, vicino Vienna , sei morirono e numerosi
soffrirono di necrosi alla pelle.
4.
Nel 1928, Lancet of February 4th (p. 249), riferì di “un più recente
disastro in Russia" (Bull. Hygiene, August 1927, p. 667) nel quale
“quattordici bambini ricevetteto una tossina al posto di una
anatossina”
5.
Nel 1927 ci furono cinque morti fra i bambini vaccinati in China, altri
trentasette si ammalarono seriamente
6.
Nel 1928, a Bundaberg in Australia, dodici bambini fra diciassette a cui
venne inoculato un vaccino (toxin-antitoxin) morirono, gli altri cinque si
ammalarono in modo critico. Il vaccino fu dichiarato sicuro dal Public
Health Department of Queensland
7.
Nel 1930, a Medellin, Columbia, Sud America, quarantotto ragazzi furono
vaccinati con il risultato che molti si ammalarono seriamente la stessa
notte; uno morì il pomeriggio seguente, quattordici morirono nelle
successive sessanta ore e altri due morirono in sei settimane
8.
Nel 1932, a Charolles, in Francia, centosettantadue bambini furono
vaccinati. Tutti si ammalarono poco dopo in modo serio. Uno di loro morì.
9.
Nel 1933 (Aprile) numerosi bambini dell’Italia furono vaccinati con una
singola iniezione. Nella provincia di Chiavari oltre ottanta dei bambini
vaccinati si ammalarono gravemente, alcuni di loro persero l’uso di
braccia e gambe; uno di loro morì. A Venezia e Rovigo sopraggiunsero
gravi sintomi, tra cui la paralisi, che portarono alla morte dieci
bambini. Il governo italiano ordinò di fermare la vaccinazione contro la
difterite; il National Serotherapeutic Institute di Napoli, che fornì il
vaccino, fu chiuso e il direttore arrestato.
10.
Traduzione da Le Progrès de Saône et Loire, Rue du Temple, Châlon-sur-Saône,
July 24th, 1936: "Risultati sfortunati della vaccinazione: lo scorso
20 maggio, il terzo richiamo per la vaccinazione anti-difterite collettiva
fu effettuato e centoventiquattro bambini furono vaccinati. In alcuni casi
furono rilevati febbre intensa e vomito.
Un bambino morì il giorno dopo
all’età di ventitre mesi, nei giorni seguenti il numero di bambini che
si ammalarono salì a settantacinque.
11.
Lancet, January 1938: "Il rischio di incidenti rimane uno degli
ostacoli in tutte le forme di vaccinazione” (p. 48.)
12.
Annals of Internal Medicine (January, 1929, p. 668): "Toxin-antitoxin
non è un preparato inoffensivo e non deve essere somministrato a bambini
in maniera azzardata”
13.
The British Medical Journal, Marzo 23, 1929 (Epit. of curr. med. lit., p.
51), cita un rapporto del Health Clinic di Atlanta, U.S.A., che dichiara :
" Negli scorsi tre anni, la somministrazione di un siero equino ha
provocato gravi reazioni in non meno del 40% dei casi. "
14.
Lancet, January 30, 1932, contiene un rapporto di due ricercatori (A. T.
GLENNY and M. BARR):" sembra evidente da questi esperimenti che il
preparato toxin-antitoxin che si dimostrò inoffensivo quando testato sui
maiali, potrebbe essere velenoso per i bambini...”
15.
Medical World, December 5th, 1930: “...è bene menzionare che reazioni,
a volte gravi, sono seguite alla vacinazione T.A.T. . ." (p. 351.)
16.
Journal of the Medical Society of New Jersey, January, 1930, è dichiarato
che :
"Un rapporto del 1927 mostra . . . che il 28,2% di 1999 pazienti
trattati con il vaccino anti difterite svilupparono gravi malattie."
17.
British Medical Journal, 10 August, 1935, dichiarò : "Il preparato
Toxin-antitoxin non è usato in Inghilterrà perchè rischioso...”
18.
Lancet 15 April, 1933 that : "Non si deve dimenticare che reazioni
gravi possono seguire alla vaccinazione toxoid-antitoxin.... (p 795)”
19.
Medical Officer, 6 July, 1929, it is stated: "Sappiamo che un
preparato anti-difterite non diluito fu usato a Londra cinque anni fa e le
reazioni in un piccolo gruppo di adulti furono così gravi che il suo uso
fu abbandonato".
20.
Lancet, 17 March, 1934 : "Il largo uso di toxoid è stato abbandonato
per la tendenza a produrre gravi reazioni più di quante le nostre autorità
sanitarie si aspettassero ..." (p. 582.)
21.
Clinical Excerpts. Vol. 8, No. 11, November, 1933, riporta :"Lo
svantaggio del toxoid è che può produrre spiacevoli, sebbene non
pericolose, reazioni nei bambini più grandi a negli adulti."
22.
Lancet, 14 May, 1932 (p. 1052),: "è stato obiettato comunque che il
toxoid, specialmente negli adulti, produca reazioni problematiche"
(p. 1053.)
23.
British Medical Journal, 20 October, 1934 (Epit. of curr. med. lit., p.
57), pubblicò uno studio sulle gravi reazioni prodotte dal vaccino perla difterite
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Questo
è il testo del "Comunicato Stampa" inviato a tutta la stampa
italiana nel mese di Dicembre del 1995, dal presidente dell’Associazione
Universo Bambino e che è passato in totale sordina:
L’Associazione Universo Bambino di Bari, comunica:
"Lo studio presentato e
pubblicato su:
The Mediterranean Journal of
Surgery and Medecine dal Dott.
Massimo Montinari, Medico Chirurgo,
Presidente dell’Associazione Universo Bambino, è riferito a 48 pazienti
che si sono rivolti alla sua Associazione dopo essere stati ricoverati
presso numerosi Centri Ospedalieri nazionali e stranieri; questi sono
stati selezionati da ben 186 malati, affetti da patologie del SNC (Sistema
Nervoso Centrale), osservati nel periodo Apr/94 - Ott/95.
Nella storia di ogni paziente si documentava l’insorgenza di segni
clinici relativi al SNC ed apparato digerente, in concomitanza o
immediatamente dopo la somministrazione di vaccini (per la Polio Sabin e
Salk, Difterite-Tetano, Morbillo, Difterite, Tetano, Pertosse,
TBC).
La proposta di studio è riferita alla valutazione del quadro immunitario
dei pazienti ed al ruolo dell’immunogenetica nella diagnosi di patologie
ad eziopatogenesi spesso dubbia ed handicappanti; l’attento studio del
braccio corto del Cromosoma 6 dell’uomo, la caratteristica genetica e l’azione
di virus a DNA in soggetti sottoposti a vaccinoprofilassi in età
pediatrica, ha consentito di valutare una caratteristica ricorrenza di alleli nel quadro genetico di tutti i pazienti
sottoposti a
vaccinoprofilassi e insulto da virus a DNA ".
By UNIVERSO BAMBINO
-
montinari.m@libero.it
Definizione: Con il nome
di cromosoma 6 si indica, per convenzione, il sesto
cromosoma
umano in ordine di grandezza. Come di ogni
autosoma, si hanno due copie anche del cromosoma 6.
Il cromosoma 6 possiede all'incirca 170 milioni di
nucleotidi. I due cromosomi 6 rappresentano all'incirca
il 6% del DNA totale nelle cellule umane. Sono stati
individuati oltre 1300
geni. Si ritiene però possa contenerne fino a 1600. Tra
di essi, figurano oltre cento geni correlati al
complesso maggiore di istocompatibilità (o MHC),
meccanismo
immunologico fondamentale per l'organismo umano.
vedi anche
MALATTIE del PASSATO
+
Falsita'
della
medicina ufficiale
+
Info sui Vaccini
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