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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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TETANO
(Vaccino) e controllo della Popolazione
Tetano statistiche
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !!
Falsita' della medicina ufficiale
 +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Malassorbimento
  Libro bianco sui Danni dei Vaccini  +  Statistiche ISTAT  +  Statistiche sul Tetano
 vedi anche Polio + Vaiolo + Difterite + Epatite B + Pertosse + Morbillo + Parotite Rosolia
Vaccini sicuri ? NO !  +  Generano anche epilessia  Meningite dai vaccini
 la Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa  + 
Contenuto dei Vaccini  +  Medici pagati dall'industria dei Vaccini
 Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Danni Biologici dei Vaccini e Cure (dott. M. Montinari)  +  Danni dei Vaccini  (testimonianze)
Nanoparticelle.it  +  Illusoria la copertura vaccinale  +  Bambini uccisi dai vaccini 
Caso Tremante  + 
Risarcimento Danni da Vaccino  +  Guerra contro le Donne
Esami indispensabili, prima di vaccinare

L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
Quanti animali vengono UCCISI per i test sui vaccini ?
Entro 2010 In tutte le nazioni dell'Europa si dovra' superare l'Obbligo vaccinale
 

La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, e' stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Il TETANO non e' una malattia infettiva !!  NON si puo' trasmettere da una persona all'altra !

Il Tetano (definizione della medicina ufficiale) e' un disturbo del sistema nervoso causato da spore che vengono intrappolate nelle ferite non adeguatamente disinfettate (NdR: cosi ci dicono i medici allopati, ma non e' solo cosi').
La sintomatologia comprende depressione, mal di testa, contrazione muscolare, spasmi dei muscoli mascellari (che rendono difficile aprire la bocca) e convulsioni. L'incidenza mortale di casi non trattati e' stata stimata nel 50% circa dei casi e comunque con una cura adeguata si ottiene la guarigione nell'80% circa dei casi.

Per molto tempo si e' creduto che il Tetano fosse causato da chiodi arrugginiti o da ferite provocate in prossimita' del letame. Anche se il germe del tetano prolifica piu' facilmente nelle ferite anfrattuose (a causa delle condizioni anareobiche che favoriscono la germinazione delle spore), in molti casi si puo' scongiurare l'insorgere della malattia prestando attenzione alle norme igieniche. Le ferite vanno disinfettate accuratamente e mantenute aperte fino a quando non siano guarite al di sotto della superficie della pelle. Oltre al vaccino antitetanico e' disponibile un'anatossina tetanica, un prodotto della tossina tetanica privata della sua virulenza tramite calore.
Puo' essere impiegata come richiamo al momento della lesione. E' disponibile anche un'antitossina tetanica.

RISULTANZE: Tra il personale militare l'incidenza di tetano diminuì da 205 casi ogni 100.000 ferite durante la Guerra civile americana a 0,44 casi ogni 100.000 ferite durante la Seconda guerra mondiale: una riduzione del 99,8%.
Questa malattia stava comunque scomparendo stabilmente nei Paesi sviluppati molto tempo prima dell'introduzione del vaccino. Alcuni ricercatori attribuiscono questo declino a una maggiore attenzione alle norme igieniche nel curare le ferite.

Durante la Seconda guerra mondiale furono registrati 12 casi di tetano; quattro di questi (33%) riguardavano militari 'adeguatamente' vaccinati. Non esiste alcuna evidenza scientifica che indichi quanto spesso siano richiesti i richiami o se questi siano veramente necessari. Le statistiche governative rivelano infatti che fino a pochi anni fa il 40% dei bambini non era protetto. Eppure l'incidenza di infezione da tetano continuo' a diminuire.

Per ridurre il pericolo di reazioni gravi alla vaccinazione antitetanica il vaccino e' stato notevolmente diluito, rendendolo clinicamente inefficace. Nonostante cio' le complicazioni possibili dopo l'inoculazione sono le seguenti: febbre elevata, dolori, formazione ricorrente di ascessi, danni al nervo dell'orecchio interno, neuropatia demielinativa (demielinizzazione condizione degenerativa del sistema nervoso), shock anafilattico e perdita di coscienza.

Alcuni medici riferiscono che l'anatossina tetanica non protegge e presenta un'elevata incidenza mortale.
La rivista scientifica New England Journal of Medicine ha recentemente pubblicato una relazione che dimostra come i richiami del vaccino antitetanico causino un calo anomalo dei linfociti T nel sangue.
Il calo maggiore si verifica fino a due settimane dopo l'inoculazione. Il rapporto evidenzia che questi valori alterati sono simili a quelli riscontrati nei pazienti colpiti da AIDS. Anche una leggera inibizione nel titolo dei linfociti T diventa un fatto grave e puo' essere la causa sottostante di almeno uno dei
disturbi immunologici riscontrati nei bambini (ipogammaglobulinemia transitoria).


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Il Vaccino per il TETANO e' costituito dal tossoide tetanico  (
Clostridium tetanis) che "dicono" i produttori del vaccini sia stato purificato e inattivato, ma in realta' in certe condizioni febbrili e di disbiosi intestinali importanti, puo' rendersi altamente virulento, proliferare e rendere anche autistico e/o epilettico il soggetto vaccinato; in altri casi puo' indurre anche la morte.
Il tetano e' quindi una malattia dovuta ad una tossina indotta da un microrganismo che solitamente entra nell'organismo attraverso una ferita ed infetta l'organismo SOLO quando esso e' seriamente debilitato dalle cause sopra descritte. Il tetano causa forti contrazioni muscolari che possono portare anche a morte.
Oggi in Italia si hanno meno di un centinaio di casi di tetano, il 90 % persone anziane.
La vaccinazione contro il tetano, associata a quella contro la difterite, in Italia e' ancora obbligatoria dal 1968.

Dati del Bugiardino del vaccino:
Composizione: Il vaccino è costituito dalle anatossine tetanica e difterica purificate ed adsorbite su idrossido di alluminio.
Tra gli eccipienti sono presenti: sodio etilmercurio-tiosalicilato, idrossido di alluminio, sodio cloruro.
La vaccinazione antidifterica è obbligatoria in Italia dal 1939. Successivamente, dal 1968, è stata resa obbligatoria anche la vaccinazione antitetanica e le due vaccinazioni sono effettuate congiuntamente (DT).
Il vaccino TETANO/DIFTERITE (Td) adulti (anche per bambini di età superiore ai 7 anni) è composto dalle due anatossine difterica e tetanica.
Effetti collaterali:
- Reazioni in sede di iniezione (rossore, gonfiore, indurimento, dolore).
- Febbre, in certi casi anche convulsioni.
- Reazioni allergiche generalizzate.
- Reazioni tipo-Arthus in caso di ripetuti richiami.
-  vanno ricordate le piuttosto comuni reazioni locali con bruciore, eritema,  nodulo e generali, quali febbre e nausea. quelle di tipo immunologico con starnuti, dispnea, orticaria,  prurito,  angioedema,  shock; più tardive sono le manifestazioni tipo vasculite e glomerulonefrite;  le reazioni ritardate tipo eruzione vescicolare in sede di iniezione sarebbero riferite piuttosto ad una ipersensibilità al conservante sale di mercurio (thiomerosal).
Le reazioni immunologiche sono più frequenti dopo le iniezioni di richiamo e sono in rapporto con la elevatezza del titolo di antitossina sierica presente in circolo. Le reazioni di tipo immediato sono dovute ad una reazione tra l’antitossina ed anticorpi IgE specifici antitetanici facilmente evocati,  in particolare nei soggetti atopici, dopo ripetute iniezioni di vaccini.
- Altre manifestazioni sono possibili dopo ripetute iniezioni di altri vaccini nell'ambito della stessa vaccinazione esavalente.

- ed altre, vedi bibliografia qui sotto.
Controindicazioni:
- i soggetti che dopo la prima somministrazione del vaccino DT abbiano manifestato effetti collaterali, non dovranno assumere le successive dosi.
-
Reazioni di ipersensibilità sono possibili soprattutto nei soggetti che hanno ricevuto diversi richiami di vaccino antitetanico, così come va tenuto presente il rischio di disturbi neurologici post-vaccinali.
Durata: il vaccino protegge dal tetano, ma se si vuole una durata di almeno 10 anni occorre fare tutti i 3 richiami.
(NdR: i produttori recentemente hanno ridotto - per vendere piu' vaccini - il tempo da 10 anni a 5 anni....)
vedi anche: http://www.omeopatia.org/download/confalonieri-D-06-07-tesi.pdf

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Francia - 13/06/08  Les Echos online, Herald Tribune - Sospeso vaccino di Sanofi Pasteur MSD:
Le autorita' sanitarie francesi hanno sospeso, temporaneamente, la distribuzione del vaccino DTPolio (difterite, tetano, polio) in seguito ad un aumento significativo di segnalazioni di reazioni allergiche dall'inizio dell'anno; la Sanofi ha immediatamente ritirato i lotti immessi sul mercato per misura "precauzionale",... cosi hanno detto i dirigenti della Sanofi.

Cura Naturale per il Tetano: e' sempre la via endovenosa quella da utilizzare: 2 iniezioni al dì, mattina e sera, ognuna di 20 cm³ della soluzione al 25%, per alcuni  giorni di Cloruro di Magnesio.
Questa terapia e' assolutamente atossica, e' piu' sicura del siero antitetanico.
Sono stati riportati casi di tetano molto gravi, di 2 o 3 giorni, in cui il malato era gia' completamente rigido.
Le iniezioni di cloruro di magnesio hanno provocato una decontrattura immediata, e, dopo 3 o 4 giorni di terapia, il paziente ha potuto lasciare l'ospedale completamente guarito.

IMPORTANTE: La comunita' sociale non deve difendersi da questo contagio semplicemente perché lo ripetiamo non è una malattia contagiosa. Se il tetano non è un virus perché si continua ad usare un vaccino antivirale ?
Tra l’altro in Europa
non è mai stata una malattia dei bambini, e non si può neppure sostenere che, vaccinando tutti, si impedisca la circolazione del bacillo che si riproduce nell’intestino dei ruminanti ed è presente anche nella polvere di casa.
La malattia
non è dunque sradicabile (non la si può far sparire). Anche prima della vaccinazione i casi (e lo sono ancora oggi) erano qualche centinaio all’anno e, allora come oggi, si riferiscono quasi sempre ad anziani.


Vaccini TDAP secondo linee guida
L'Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) ha disposto le linee guida sulla prevenzione di pertosse, tetano e difterite durante e dopo la gravidanza e nel neonato.
I dati attualmente disponibili non dimostrano a sufficienza la sicurezza dei vaccino (trivalente)  difto-tetanico-pertossico acellulare (TDAP) nelle donne gravide, nel feto o ai fini degli esiti della gravidanza.
Essi inoltre non indicano se gli anticorpi materni transplacentari indotti dal vaccino garantiscano una protezione precoce contro la pertosse nel neonato o interferiscano con la risposta immune del neonato ai vaccini pediatrici somministrati di routine.

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CONTROLLO della POPOLAZIONE ATTRAVERSO L'USO DELLA TOSSINA DEL TETANO  (vaccino)

Il Leading Edge Research e' membro dell'NVIC (National Vaccine Information Center, Centro Nazionale sull'Informazione sui Vaccini)  dati ed informazioni preziose riguardo le attivita' che si svolgono all'interno del paradigma vaccinale.

Una delle cose maggiormente interessanti che sono emerse nel 1995 fu la rivelazione che l'OMS, in accordo con il CDC (Center of Disease Control, Centro per il Controllo delle Malattie), l'AAP, la Banca Mondiale, l'ONU, la Fondazione Rockefeller, il Population Council (Consiglio per la Popolazione), lo U.S. National Institutes of Health (Istituto Americano per la Salute), la Gran Bretagna, la Svezia, la Norvegia, la Danimarca e la Germania, assieme a diverse universita' tra cui quelle di Helsinki, Uppsala e la Ohio State University hanno lavorato da circa 25 anni ad un vaccino antifertilita' usando hCG (Human Chorionic gonadotrophin, Gonadotrofina coriale umana) unitamente al vaccino antitetanico.
Due decadi di riviste mediche specializzate hanno riportato nel dettaglio lo stato d'avanzamento del progetto. Iniettando una donna con hCG, usando il tossoide del tetano come trasportatore, il sistema immunitario femminile non solo produce anticorpi contro il tetano ma anche contro l'hCG.
In un secondo tempo, quando la donna diventasse gravida, gli anticorpi del hCG causeranno l'aborto del feto a causa del basso tenore dello stesso hCG nell'organismo, normalmente necessario per portare a termine la gravidanza.

Nel giugno 1995, Human Life International, una vasta organizzazione a favore della vita e dei diritti umani, sollevo' alcune questioni riguardo a questo programma, tra le quali l'evidente attivismo dell'OMS, per cui milioni di insospettabili donne del Messico, Nicaragua e Filippine erano state usate alla stregua di cavie per la sperimentazione del vaccino anti-fertilita', con la dichiarazione che non si trattava altro che del vaccino antitetanico.

Dopo i primi sospetti riguardo al protocollo in cui l'OMS sosteneva di "portare avanti una campagna di massa per la riduzione del tetano neonatale"" un gruppo per il sostegno alla vita delle Filippine riuscì a far analizzare le fiale del vaccino da un laboratorio indipendente, scoprendo l'esistenza dell'hCG.

Secondo quanto riportato da James Miller, che tratto' questa controversia nel giugno 1995 nel HLI Reports Newsletter, quando emersero i primi rapporti nelle Filippine, gli ufficiali sanitari dell'OMS e l'Agenzia per la Salute delle Filippine negarono categoricamente l'esistenza di hCG nel vaccino incriminato.
Solo dopo il confronto con i test del laboratorio indipendente, come pure le analisi del sangue che dimostrarono l'esistenza di un alto tenore di anticorpi in 27 donne su 30 che erano state vaccinate, l'OMS manifesto' ufficialmente le proprie scuse.[...]

Sempre secondo quanto riportato da Miller, inizialmente l'OMS dichiaro' che l'hCG non era presente nel vaccino, poi fu costretto ad ammetterne la presenza, ma minimizzo', dichiarando come il quantitativo fosse esiguo. Successivamente dichiaro' che la presenza dell'hCG era dovuta al processo di fabbricazione del prodotto.
Quindi sostenne che i test che avevano portato all'identificazione dell'hCG dovevano essere invalidati in quanto producevano "un certo quantitativo di falsi positivi". Ma c'e' un fatto che non potra' mai essere messo in discussione: non e' noto, al momento, un meccanismo grazie al quale donne vaccinate manifestino anticorpi contro l' hCG nel loro sangue, a meno che la stessa hCG non sia stata introdotta artificialmente nel loro organismo.

Il vaccino antitetanico viene storicamente somministrato agli individui ogni 10 anni come pratica allopatica standard, a dispetto di tutte le controindicazioni esistenti: la vaccinazione viene inoltre fatta in tutti i casi di grave incidente.
I fatti evidenziano che la vaccinazione delle madri in gravidanza per la "prevenzione del tetano neonatale" e' del tutto illogica e non supportata da qualsiasi evidenza.
A questo proposito e' interessante notare come il CDC raccomandi per queste donne la somministrazione di AZT "per prevenire la trasmissione di HIV ai bambini", come pure la somministrazione del farmaco ai neonati stessi. Naturalmente l'AZT e' un farmaco chemioterapico sperimentale letale per tutte le strutture cellulari. Entrambe le situazioni rappresentano una grave forma di ostinata negligenza criminale [...].

Secondo il CDC, che sta promuovendo l'eliminazione del tetano prenatale nel Terzo Mondo, "centinaia di migliaia di bambini muoiono di tetano neonatale nella maggior parte dei paesi sottosviluppati ogni anno a causa delle condizioni sanitarie precarie e della presenza dell'infezione nel loro cordone ombelicale".
Il protocollo del CDC prende in esame il bisogno che le donne in gravidanza ricevano due dosi di vaccino.
La campagna di antitetanica dell'OMS nelle Filippine, Messico e Nicaragua si poneva l'obiettivo di vaccinare "tutte le donne in eta' da gravidanza e tutte le donne adulte" con tre dosi di vaccino nell'arco di 90 giorni, seguite da altre due dosi per un totale di cinque iniezioni antitetaniche.
Una suora della Chiesa Cattolica  affermo' che "gli ufficiali sanitari erano partiti con una campagna di vaccinazione fra le adolescenti senza il loro preventivo consenso, entrando casa per casa".
Human Life International e' stata chiamata a deporre in una indagine del Congresso, appoggiata dall'NVIC, per esplorare la violazione dei diritti umani commessi nelle campagne di vaccinazione di massa.
La stessa organizzazione, come indicato nel suo rapporto HLI (Vol. 13, No. 6 giugno 1995) fece una interrogazione esplorativa presso il Montgomery County Health Department (Maryland), Divisione Epidemiologica, Malattie Infettive ed Immunizzazione per Adulti, riguardo la frequenza delle vaccinazioni antitetaniche: la risposta pervenuta da questo dipartimento fu molto significativa.
Ricostruiamo la sequenza fondamentale delle domande/risposte:

Domanda: "Per quanto tempo la vaccinazione antitetanica offre protezione" ?
Risposta: "10 anni."
Domanda: "Avete mai sentito parlare di una necessita' di effettuare tre vaccinazioni antitetaniche in adulti, in un arco temporale di 3 o 4 mesi, con due richiami successivi, per un totale di cinque vaccinazioni nell'arco di un anno o quasi ?"
Risposta: Cosaaaaaa ? No, neanche per sogno !
Nemmeno l' "allopatia standard" condivide il protocollo che e' stato predisposto dall'OMS, in concerto con il resto della "gang anti-fertilita', da propinare ai paesi del terzo mondo.....
Tratto da: Comilva.org

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TETANUS IMMUNIZATION, STIMULATES HIV-1 PRODUCTION (English)

(02.03.2000) News From the United States 

Tetanus Immunization Stimulates HIV-1 Production - Bethesda, Maryland, April 23, 1997
NIH researchers who previously reported transient increases in plasma viremia following tetanus immunization of HIV-positive individuals have now shown, in vitro, that ongoing antigenic stimulation of mononuclear cells from such subjects increases viral replication.
Dr. Mario A. Ostrowski and colleagues at the National Institute of Allergy and Infectious Diseases in Bethesda, Maryland, immunized 13 HIV-positive subjects with tetanus toxoid and then studied CD8+ T cell-depleted peripheral blood mononuclear cells (PBMCs) at several time points.
Following immunization, in vitro tetanus-induced production of HIV-1 was observed in 8 of 13 (62%) patients compared to 2 of 13 (15%) patients prior to immunization. HIV was also isolated in the presence of tetanus
toxoid without the addition of exogenous IL-2 from CD8+ T cell-depleted PBMCs from four subjects, and from the unfractionated PBMCs of two patients. The researchers comment that this is usually "extremely difficult" in the absence of PHA or PHA blasts. They conclude that immunization increases the number of antigen-specific memory cells, which when recruited to respond to antigen again in culture, are responsible for further increases in viral replication. In their discussion, the authors point out the implications with regard to the role of ongoing antigen-specific immune responses in the induction of HIV-1 expression in vivo. An ongoing specific immune response either to typical environmental antigen or to pathogenic microbes could enhance the replication of HIV in an infected individual.
These findings may explain the increased viremia in HIV-positive individuals during tuberculosis episodes, and the more fulminant course of HIV infection seen in certain developing counties. Persistent parasitic infection, common in these populations, could result in a chronic state of immune activation. The investigators believe this model of in vitro expression of HIV in response to a specific antigen following in vivo immunization with the antigen in question might prove useful in the delineation of the mechanisms of physiologic regulation of HIV replication. It may also reveal the factors involved in the initiation of HIV infection on exposure to the virus.
Tratto da: http://www.hivpositive.com/f-NewsLine/f-US-News/us-97-04-22-2.html
su "VIA" del 25.02.2000) - Jackie Leve: www.killerbutterfly.com

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VACCINAZIONE per il TETANO ed IDONEITA’ al LAVORO SUBORDINATO

La copertura vaccinale e' l’unica misura che garantisca “la massima sicurezza tecnicamente fattibile dei lavoratori nella protezione contro il tetano. L’obbligo per il datore di lavoro di adottare vaccinazioni ove disponibili e' stato confermato dalla giurisprudenza di legittimita' (Cass. Pen. Sez. III 10.11.1992 n. 10818 “Risponde del reato di cui all’art. 4 lett. d) e 58 lett. c) del DPR 303/56 il datore di lavoro che non provveda a far sottoporre alla seconda dose di vaccinazione antitetanica un lavoratore dipendente”) ed e' oltretutto sancito specificamente dall’art. 86 c. 2 lett. a) del D.Lgvo 626/94”. (13)

Ne consegue che il mancato adempimento dell’obbligo di rivaccinazione comporta la inidoneita' del lavoratore, il suo allontanamento temporaneo dalla mansione, il richiamo da parte del datore di lavoro e in estrema ratio, in caso di ostinato rifiuto e nell’impossibilita' di adibirlo a mansioni alternative, il suo licenziamento per giusta causa. Il lavoratore potra' essere anche oggetto di prescrizione per violazione dell’art. 5 c. 2 D.Lgvo 626/94.

L’emissione di un giudizio di idoneita' al lavoro di un lavoratore non vaccinato contro il tetano e soggetto all’obbligo comporta per il medico competente una sanzione per l’inadempimento dell’art. 17 c.1 lett b) o dell’art. 86 c. 2-bis (quest’ultima da preferire per il principio di specificita'); il medico competente risponde inoltre di imperizia, imprudenza o negligenza e puo' essere anche chiamato quale correo in caso di decesso o lesione grave quali esito della malattia conclamata (ex artt. 589 e 590 c.p.).

Il datore di lavoro risponde ai sensi dei sopraccitati articoli, nonche' con riferimento all’art. 2087 c.c., ma anche della violazione dell’art. 4 c. 5 lett. c) o dell’art. 86 c.2 lett. b) (da preferire per il principio di specificita').

“Ovviamente sono del tutto irrilevanti dichiarazioni di liberatoria da parte del lavoratore. Le eventuali controindicazioni mediche alla vaccinazione” comportano” inevitabilmente la formulazione di un giudizio di non idoneita' (temporanea o permanente a seconda dei casi) alla mansione specifica e a tutte le mansioni in cui vi e' rischio di tetano.” (13).

TUTTO CHIARO ?

Il riferimento alle vaccinazioni si trova (ovviamente ?) all’interno del Titolo VIII del D.Lgvo 626/94 - Protezione da agenti biologici:

Capo III - Sorveglianza sanitaria
Art. 86. Prevenzione e controllo.
1. I lavoratori addetti alle attivita' per le quali la valutazione dei rischi ha evidenziato un rischio per la salute sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria.
2. Il datore di lavoro, su conforme parere del medico competente, adotta misure protettive particolari per quei lavoratori per i quali, anche per motivi sanitari individuali, si richiedono misure speciali di protezione, fra le quali:
a) la messa a disposizione di vaccini efficaci per quei lavoratori che non sono gia' immuni all'agente
biologico presente nella lavorazione, da somministrare a cura del medico competente;
b) l'allontanamento temporaneo del lavoratore secondo le procedure dell'art. 8 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277 .
2-bis. Ove gli accertamenti sanitari abbiano evidenziato, nei lavoratori esposti in modo analogo ad uno tesso agente, l'esistenza di anomalia imputabile a tale esposizione, il medico competente ne informa il datore di lavoro .
2-ter. A seguito dell'informazione di cui al comma 3 il datore di lavoro effettua una nuova valutazione del rischio in conformita' all'art. 78 .
2-quater. Il medico competente fornisce ai lavoratori adeguate informazioni sul controllo sanitario cui sono sottoposti e sulla necessita' di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione
dell'attivita' che comporta rischio di esposizione a particolari agenti biologici individuati nell'allegato XI, nonché sui vantaggi ed inconvenienti della vaccinazione e della non vaccinazione.

■ L’allusione ai vantaggi ed agli inconvenienti della vaccinazione e della non vaccinazione evoca quelle vaccinazioni che non trovano al di fuori del 626/94 specifici obblighi di legge (ad es. la vaccinazione facoltativa -in offerta gratuita- per l’epatite B per determinate categorie di lavoratori) e per le quali non e' opportuno ravvisare automaticamente la necessita': il rischio e' anche quello di un eccessivo ricorso alla pratica vaccinale per autotutela da parte del medico competente.
Rendere edotto il cittadino circa i vantaggi e gli svantaggi delle vaccinazioni ed arrivare ad una progressiva e cauta dismissione dei regimi di obbligatorieta' e' proprio l’obiettivo proposto gia' nel 1994 dal Gruppo di studio interdisciplinare sulle vaccinazioni dell’eta' evolutiva promosso dalla Societa' Italiana di Igiene e Medicina Preventiva e Sanita' Pubblica (SItI) e dalla Societa' Italiana di Pediatria (SIP) (“sembra opportuno intensificare l’impegno per spostare le vaccinazioni dall’ambito dei trattamenti impositivi a quello dell’adesione consapevole della popolazione, come avviene nella maggior parte dei Paesi Europei.”) (9).

Questa evoluzione gettera' nuova luce anche sulla tutela risarcitoria. Prima o poi la C. Cost. affrontera' anche il problema della tutela del danno da vaccinazione per trattamenti non direttamente obbligatori per legge, ma che tali di fatto diventano indirettamente per decisione del medico competente ai sensi della applicazione dell’art. 86 del D.Lgvo 626/94.

L’aver messo sullo stesso piano (nell’art. 86 D.Lgvo 626/94) l’offerta vaccinale facoltativa (messa a disposizione del vaccino ed educazione sanitaria) e la vaccinazione obbligatoria non poteva non ingenerare confusione.

Analogamente l’aver stabilito un obbligo di sorveglianza sanitaria per “i lavoratori addetti alle attivita' per le quali la valutazione dei rischi ha evidenziato un rischio per la salute” puo' condurre a conseguenze grottesche: la sarta o la fioraia attempate rappresentano sulla base dei dati epidemiologici nazionali soggetti a maggior rischio di tetano; tuttavia la sorveglianza sanitaria preventiva e periodica, per una patologia conseguenza gravissima, ma anche rarissima, di un infortunio spesso addirittura inavvertito non puo' avere alcun senso.

Per fortuna (art. 78 c.4) “nelle attivita', quali quelle riportate a titolo esemplificativo nell'allegato IX, che, pur non comportando la deliberata intenzione di operare con agenti biologici, possono implicare il rischio di esposizioni dei lavoratori agli stessi, il datore di lavoro puo' prescindere dall'applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 80, 81, commi 1 e 2, 82, comma 3, e 86, qualora i risultati della valutazione dimostrano che l'attuazione di tali misure non e' necessaria.”

In tal caso potrebbe pero' ingenerarsi l’inconveniente che “prescindere dalla applicazione delle disposizioni di cui all’art. 86” (e quindi fare a meno del medico competente e/o della sorveglianza sanitaria) possa significare di fatto prescindere anche dagli adempimenti vaccinali obbligatori -in questi casi e in categorie simili utili anche indipendentemente dal regime di obbligatorieta': si tratta pur sempre di fasce di popolazione che rappresentano la popolazione base di circa l’80% dei casi reali di tetano riscontrati per anno. Certamente sarebbe stata scelta piu' felice quella di imporre le vaccinazioni obbligatorie per i lavoratori in un articolo ad hoc, magari inserito nelle disposizioni generali di cui al Titolo I Capo I del decreto.
Meglio ancora sarebbe stato riformulare la legge 292/63 includendo nell’obbligo vaccinale tutte le categoria epidemiologicamente piu' colpite, casalinghe e pensionate in primis. In realta' non occorre necessariamente una norma o un obbligo: la ASL di Modena ha avviato una campagna di sensibilizzazione per invitare alla rivaccinazione proprio le categorie di adulti esenti dall’obbligo legale di vaccinazione.

Estendere l’obbligo di vaccinazione antitetanica a tutta la popolazione tout court sarebbe la scelta piu' ragionevole. Di fatto gia' adesso il combinato disposto dell’art. 86 D.Lgvo 626/94 e dell’art. 2087 c.c. consentono al datore di lavoro “su conforme parere del medico competente” di estendere ad libitum l’obbligo di vaccinazione antitetanica ai lavoratori dipendenti.
Abbiamo visto che “la norma costituzionale ha disegnato il diritto alla salute primariamente in termini di diritto assoluto del singolo, e secondariamente come interesse della collettivita'”. Il caso della vaccinazione antitetanica e' pero' ben strano, dato che non esiste contagio interumano, né e' possibile alcuna strategia vaccinale volta alla eradicazione della malattia.
Chi rifiuta la vaccinazione ne subisce le conseguenze in maniera personale esclusiva, con il solo inconveniente per la collettivita' di dover sostenere le spese di ricovero (una inezia rispetto a quanto si spende per le conseguenze del fumo). In prospettiva la profilassi antitetanica dovra' essere vista sempre piu' come conquista di civilta' e di cultura e sempre meno come obbligo. Resta tuttavia certamente la vaccinazione piu' sicura, piu' economica e di piu' immediato e marcato vantaggio per la salute della popolazione.

L’ULTIMA POSTILLA

Caratteristica tradizionale delle vaccinazioni e' il costo irrisorio rispetto alla enormita' dei vantaggi. Non saprei dire quanto questo valga per le ultime generazioni di vaccini ricombinanti: certamente vale per il vaccino antitetanico. Eppure nel dialogo dei massimi sistemi intorno all’obbligo di vaccinazione antitetanica il piatto forte e' quello di stabilire, norme alla mano, chi deve sostenerne gli oneri. Per i bambini la legge 292/63 prevedeva l’offerta gratuita da parte dei Comuni.
Per i soggetti appartenenti alle altre categorie di cui alle lettere a e b (categorie di lavoratori e sportivi) la vaccinazione e le rivaccinazioni erano “eseguite a cura ed a spese degli enti tenuti per legge alle prestazioni sanitarie”. Per effetto dell’art.1 lett. c) del DPR 7.9.65 n. 1301 (il gia' citato Regolamento) essi sono .. “INAIL per i lavoratori assicurati contro gli infortuni sul lavoro, e gli enti gestori per l’assicurazione generale di malattia per i rimanenti lavoratori”. “Per gli sportivi sono tenuti alle vaccinazioni e rivaccinazioni gli enti gestori per l’assicurazione generale di malattia presso i quali essi sono eventualmente iscritti quali lavoratori, ovvero i Comuni, che sono eventualmente obbligati alla assistenza sanitaria in loro favore. In mancanza, la vaccinazione deve essere effettuata dall’Ufficiale Sanitario o da un medico condotto, o da un medico militare, a spese dell’interessato” (art. 4 DPR 1301/65).
A norma dell’art. 86 c. 2 lett.a) del D.Lgvo 626/94 la “messa a disposizione di vaccini efficaci… da somministrare a cura del medico competente”, spetta al datore di lavoro “su parere conforme del medico competente”. Ritengo che i vaccini obbligatori o quelli per cui la legge prevede l’offerta gratuita per determinate categorie di lavoratori (es. epatite B ai sensi del DM Sanita' 4.10.1991) debbano essere forniti gratuitamente (o effettuati gratuitamente) dal SSN: di fatto alcune Regioni forniscono gratuitamente tramite le ASL il vaccino ai medici competenti che ne fanno richiesta. Gli estensori delle norme dovrebbero sempre preoccuparsi di essere molto chiari, onde evitare estenuanti diatribe tra ASL e utenti (lavoratori, datori di lavoro, medici competenti), ma spesso anche tra ASL e ASL (quella di residenza del lavoratore o quella del luogo di lavoro), e dovrebbero considerare che alcune manovre spesso contingenti volte al contenimento della spesa comportano sovente oneri indiretti molto alti per la societa' civile e imbarazzanti incertezze per gli interpreti (emblematiche a tale proposito le pagine con cancellatura nelle “linee guida per la Vaccinazione antitetanica dei lavoratori a rischio” pubblicate dalla ASL della provincia di Bergamo e dalle quali abbiamo tratto una delle citazioni di esordio) (2).

NOTE
(1) www.greenlab.it/esperto/list.php?t=S:H - 13k –
(2) www.asl.bergamo.it/.../$FILE/ linee%20guida%20vaccinazione%20antitetanica%202.doc
(3)http://www.medicocompetente.it/forum/showmsg.php?forumid=1&msgid=22&num=1663#1663
(4) www.blumedia.info/Blumedia.nsf/0/ C941AF8BE3613C0AC1256CE3004268FF?OpenDocument - 16k
(5) www.ben.iss.it/pre_2002/marzo02/2.htm - 20k
(6) www.sanita.it/malinf/FAQ/faq13.htm - 8k - 24 lug 2003
(7) www.vaccinetwork.org/archivio/areagiuridica/ 1963/5.3.63.292.html - 6k (sito chiuso)
(8) www.vaccinetwork.org/archivio/areagiuridica/ 1999/sentenzabs.html - 22k (sito chiuso)
(9) www.fondazionesmithkline.it/t598art4.doc
(10) Da: De Agostini Professionale - LEGGI D'ITALIA (testo vigente) in: www.cuneo.confartigianato.it/web/categorie/odontotecnici/ R.D.%2027-07-1934%20N.%201265.doc
(11) www.iusme.it/public/ tribunale_di_messina_minori_22_03_00.htm - 38k
(12) http://www.giurcost.org/
(13) ISL n. 9/1999
Tratto da: http://www.diario-prevenzione.net

Consulenze e perizie per danni da vaccino dott.  M. Montinari  +  Interrogazione Parlamentare   
Autismo, Vaccini, la prova
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Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.

Continua in:  Immunogenetica  +   Pag.2  +   Pag.3  +  Pag. 4  +  Bibliografia

vedi anche: Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo  +  Contenuto dei Vaccini  +  Uranio e Vaccini - 1  +  Uranio e Vaccini - 2  +  Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ? 

vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini
Pag. 6  -  Pag. 7  -  Pag. 8  -  Pag. 9  -  Pag. 10  -  Pag 11  -  Pag. 12  -  Pag. 13  - Pag 14  - Pag 15  -
Pag. 16  -  Pag. 17  -  Pag. 18  -  Pag.19  -  Pag. 20  -  Pag. 21

   

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