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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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Uranio impoverito o VACCINI   ?  
MILITARI ammalati e/o morti  per i Vaccini  +  Bambini uccisi dai vaccini 
 MUTAZIONI Genetiche - 1  +  MUTAZIONI Genetiche 2  +  MUTAZIONI Genetiche - 3
Malattie gravi dei militari con i Vaccini  +  Interrogazione Parlamentare
 Commissioni Parlamentari - 1  +  Commissione Parlamentare - 2
Cause contro produttori dei Vaccini (USA)  +  Interrogazione Parlamentare sui Danni dei Vaccini

Sindrome del Golfo Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ?  +  Guerra del Balcani
Altro che Uranio  +  Articoli sull'Uranio
  +  Vaccini sicuri ? NO !
 +  Autismo, Mercurio e Business
  Danni dei Vaccini
  +  Militari e Vaccini +  Uranio e Vaccini   
Figli Deformi
 +  Dopo Desert Storm....Figli Deformi  Vaccini per Militari

Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !!
Immunodepressione dai Vaccini 1 +  Immunodepressione 2  +  Mutazioni genetiche dai vaccini
 
Mutaz. genetiche ed immunodeficienza con  Vaccini   +  Malattie inventate
Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Malassorbimento

Proiettili all'Uranio e  Fusione fredda  +  Cosa e' un Virus  +   Microbi
la Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa +  Meningite dai vaccini  +  Sclerosi dai Vaccini
Resoconto Commissione Parlamentare su Uranio impoverito  + Come si producono i Vaccini

Resoconto audizione al Senato (I) alla Commissione su Uranio Impoverito del 1/12/2005
http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/uranio/Stenografici/uranio-019d.PDF
Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini

IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Danni Biologici dei Vaccini e Cure (dott. M. Montinari+  Danni dei Vaccini  (testimonianze)
Nanoparticelle.it  +  Illusoria la copertura vaccinale  +  Medici pagati dall'industria dei Vaccini
Caso Tremante  + 
Risarcimento Danni da Vaccino  +  Guerra contro le Donne
Esami indispensabili, prima di vaccinare

Farmaci , Soldi, Bugie: www.informatori.it/informatori/farsold.htm
L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI

e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
Corruzione nella Sanita' italiana = Aifa  +  Il padre pago' Poggiolini, il figlio l'Aifa
Quanti animali vengono UCCISI per i test sui vaccini ?
Le REAZIONI da VACCINO  - "Quando succede a Voi od al Vostri bambini, I rischi sono del 100%"
Esami indispensabili, prima di vaccinare
Danni dei vaccini : http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenbic/36/2003/1009/s030.htm
Militari sui GIORNALI  +  Vaccini per i Militari Italiani  +  Antrax, vaccino pericoloso ?

URANIO impoverito ? NO sono i Vaccini  +  Contenuto dei Vaccini
Ecco l'intervista al dott. M. Montinari:
http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=striscia&data=2007/11/20&id=6218&categoria=servizio&from=striscia

Nanoparticelle e nanopatologie  +  Nanotecnologia
video: Tg 5, sui Danni dei Vaccini


"Se non mettiamo la Liberta' delle Cure mediche nella Costituzione,  verra' il tempo in cui la medicina si organizzera', piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone,
e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresentera' la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata

 


Mentre continua ad emergere la verita' sugli estremi pericoli dei vaccini e dei prodotti farmaceutici, la Big Pharma e' sempre piu' disperata, non sapendo piu' come costringere il pubblico a fidarsi dei suoi prodotti. Ora sta lavorando in stretta collaborazione con le autorita' politiche (inclusi i governatori di diversi stati) per rendere coercitive le vaccinazioni sui bambini. Cio' contempla la criminalizzazione dei genitori che rifiutino di esporre i propri figli ai pericoli derivanti da queste sostanze chimiche.
In sostanza, la Big Pharma spera di trasformare in criminali i seguaci della medicina naturale.

La FDA ha gia' criminalizzato le compagnie produttrici di supplementi nutrizionali che osino dire la Verita' sui benefici alla salute derivanti dai loro prodotti. Inoltre, i genitori che rifiutano di iniettare ai propri figli i prodotti farmaceutici imposti da Big Pharma, verranno criminalizzati, radunati e incarcerati per "rifiuto di accondiscendere alle politiche sanitarie".
Tutto cio' viene perpetrato dallo Stato col pretesto di "proteggere i bambini" dai genitori che credono nella medicina naturale (e' folle, vero, pensare che proteggere i propri figli da sostanze chimiche tossiche e' oggi un crimine negli Stati Uniti ?).

Il fine ultimo di tutto questo e' l'applicazione delle tattiche di Medicina a Mano Armata a tutti noi. Compresi gli adulti e gli anziani. Chiunque soffra, per esempio, di colesterolo alto e non si assoggetti ai farmaci statinici della Big Pharma, potra' essere arrestato, legato a un tavolo e curato contro la sua volonta'. Chi e' affetto da cancro, potra' essere arrestato per aver scelto di curarlo con medicine botaniche sicure ed efficaci, anziche' con farmaci brevettati e fonti di alti profitti per la Big Pharma.
Se pensate che gia' oggi le prigioni siano strapiene a causa degli arresti per possesso di marijuana e per altri crimini di nessun rilievo, aspettate che lo Stato inizi ad arrestare tutte le mamme e i papa' del paese che rifiutano di partecipare al pazzesco e dannosissimo sistema farmacologico che domina oggi la sanita' americana e mondiale.

 

I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…!


220 anni dopo, questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata
e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??

Farmaci , Soldi, Bugie: www.informatori.it/informatori/farsold.htm
L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
Corruzione nella Sanita' italiana = Aifa
Il padre pago' Poggiolini, il figlio l'Aifa
Malattie inventate
Quanti animali vengono UCCISI per i test sui vaccini ?
Le REAZIONI da VACCINO  - "Quando succede a Voi od al Vostri bambini, I rischi sono del 100%"
Associazione Carabinieri d'Italia: I Vaccini Pericolosi - 1
Associazione Carabinieri d'Italia: I Vaccini Pericolosi - 2
 

La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, e' stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perche' la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Questo e' il testo del "Comunicato Stampa" inviato a tutta la stampa italiana nel mese di Dicembre del 1995, dal presidente dell’Associazione Universo Bambino e che e' passato in totale sordina:

L’Associazione Universo Bambino di Bari, comunica:
"Lo studio presentato e pubblicato su: The Mediterranean Journal of Surgery and Medecine dal Dott. Massimo Montinari, Medico Chirurgo, Presidente dell’Associazione Universo Bambino, e' riferito a 48 pazienti che si sono rivolti alla sua Associazione dopo essere stati ricoverati presso numerosi Centri Ospedalieri nazionali e stranieri; questi sono stati selezionati da ben 186 malati, affetti da patologie del SNC (Sistema Nervoso Centrale), osservati nel periodo Apr/94 - Ott/95.
Nella storia di ogni paziente si documentava l’insorgenza di segni clinici relativi al SNC ed apparato digerente, in concomitanza o immediatamente dopo la somministrazione di vaccini (per la Polio Sabin e Salk, Difterite-Tetano,  Morbillo, Difterite, Tetano, Pertosse, TBC).
La proposta di studio e' riferita alla valutazione del quadro immunitario dei pazienti ed al ruolo dell’immunogenetica nella diagnosi di patologie ad eziopatogenesi spesso dubbia ed handicappanti; l’attento studio del braccio corto del Cromosoma 6 dell’uomo, la caratteristica genetica e l’azione di virus a DNA in soggetti sottoposti a vaccinoprofilassi in eta' pediatrica, ha consentito di valutare una caratteristica ricorrenza di alleli nel quadro genetico di tutti i pazienti sottoposti a vaccinoprofilassi e insulto da virus a DNA ".
By UNIVERSO BAMBINO -  Dott. M. Montinari: montinari.m@libero.it

Definizione: Con il nome di cromosoma 6 si indica, per convenzione, il sesto cromosoma umano in ordine di grandezza. Come di ogni autosoma, si hanno due copie anche del cromosoma 6.
Il cromosoma 6 possiede all'incirca 170 milioni di nucleotidi. I due cromosomi 6 rappresentano all'incirca il 6% del DNA totale nelle cellule umane. Sono stati individuati oltre 1300 geni. Si ritiene pero' possa contenerne fino a 1600. Tra di essi, figurano oltre cento geni correlati al complesso maggiore di istocompatibilita' (o MHC), meccanismo immunologico fondamentale per l'organismo umano.

Nota bene:
dopo questo comunicato e' stata fatta una interrogazione parlamentare, fino ad oggi disattesa ....!

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La tragica notizia dei militari italiani morti di leucemia ed altre malattie causate, si dice impropriamente, dall'uso di proiettili all'uranio impoverito durante la guerra dei Balcani, e' circolata su tutti i giornali italiani tra la fine di dicembre del 2000 e l'inizio di gennaio del 2001. 
Ora i soldati italiani ammalati sono circa 270 (anno 2002), 513 (anno 2006 e continuano ad ammalarsi....) i morti sono ad saliti ad oltre una cinquantina, e si registrano 10 casi di figli nati con gravi deformazioni.
ULTIME
info ufficiali al 20/09/07, su morti e malati fra i militari (circa 170 giovani gia' morti - oltre 2.600 giovani si sono gia' ammalati )  !!!  Ed aumenteranno ancora di piu...purtroppo, perche' sono tutti super vaccinati ....
1427 di questi militari ammalati e/o morti NON si e’ MAI recato in zone di guerra, ne' e' stato a contatto con Uranio impoverito ! ! e' una strage di stato.....!

Il personale non militare (non vaccinato) che si e’ recato nei Balcani, pur essendosi trovato nelle zone bombardate, NON ha avuto i problemi dei militari.
Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ?  +  Contenuto dei Vaccini  Come si producono i Vaccini

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Uranio. Esperta USA: e' impossibile che causi leucemia  
Bruxelles, 12 gennaio 2007
I rischi da esposizione all'uranio impoverito ? "Da minimi ad inesistenti", e comunque "e' fisicamente impossibile" che i resti dei proiettili NATO siano "causa di leucemia".
A sostenerlo e' una delle massime esperte americane, la dottoressa Naomi Harley, docente di medicina ambientale alla New York University e autrice di diverse ricerche sugli effetti dell'uranio. Altri i rischi, ma non la leucemia
In una videoconferenza con l'ambasciata Usa a Roma, la Harley ha osservato che "le radiazioni dell'uranio non sono in grado di raggiungere le cellule piu' in profondita' del midollo osseo", quelle che producono la leucemia.
Un'esposizione prolungata a grandissime quantita' di uranio arricchito, quello piu' radioattivo usato nell'industria nucleare, puo' tutt'al piu' portare "altri tipi di tumori ossei", ma non la leucemia.


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Alpino ucciso da un linfoma: "Colpa dell'esercito" - Italy, Potenza Picena, 18 marzo 2008
Secondo un immunologo incaricato dalla famiglia, Francesco Rinaldelli avrebbe contratto il linfoma perche' nei vaccini somministrati ai soldati ci sarebbero mercurio e alluminio. La famiglia fa causa al ministero dela Difesa

Morire a 26 anni, dopo aver lottato con dignita' e coraggio contro il linfoma di Hodgkin: Francesco Rinaldelli, di Potenza Picena, si e' spento domenica sera all’ospedale di Civitanova.
Ad assisterlo fino all’ultimo c’e' stata la sua famiglia, i genitori Andrea e Roberta, la sorella Silvia e la fidanzata Chiara: tutti gli sono stati sempre vicini con amore, cullando la speranza che potesse farcela. Francesco si ammalo' nel 2004. Da pochi mesi era nel corpo degli alpini, alla brigata Julia di Cividale del Friuli.
Suo nonno, che da giovane era stato alpino, gli aveva raccontato tante avventure vissute con le penne nere, e Francesco aveva sempre sognato di far parte di questo corpo. Dopo il Car venne mandato a Porto Marghera, per la sorveglianza al Petrolchimico. Ma dopo sei mesi gli venne diagnosticato il linfoma.
Venti giorni dopo la diagnosi era congedato: il suo sogno era in pezzi, il suo spirito no. Da quel momento si e' sottoposto a varie terapie, all’autotrapianto di cellule e al trapianto di midollo, donato dalla sorella, senza arrendersi mai.
Amareggiato, Andrea Rinaldelli, il padre, racconto' al "Resto del Carlino" la vicenda. Venne così contattato dall’avvocato Domenico Valori, ex alpino anche lui, che si offrì di aiutarlo.
Il legale incarico' un immunologo, il dottor Massimo Montinari.
E l’esperto arrivo' a una conclusione: nei vaccini somministrati ai soldati ci sarebbero mercurio e alluminio, che si depositano su alcuni organi indebolendo il sistema immunitario, e aumentando il rischio di linfomi e leucemie in presenza di fattori come le onde elettromagnetiche, l’uranio o le sostanze inquinanti; nel caso di Francesco, scatenante sarebbe stato il benzene respirato a Porto Marghera.

Con questa perizia, la famiglia ha avviato una causa contro il ministero della Difesa, per far luce su quanto accaduto a Francesco e a tanti soldati italiani. Purtroppo pero', prima di sapere la verita', domenica Francesco e' morto.
In questi anni ha affrontato il suo calvario con ammirevole coraggio, senza mai dare l’impressione di soffrire. "Quello che non mi distruggera' — amava ripetere — mi rendera' piu' forte".
Tratto da: ilrestodelcarlino.it

Attenzione: “La difficile diagnosi differenziale fra Linfoma e malattie infettive”, del dott.Giuseppe Nacci (medico)
Un aggiornamento del dott. Giuseppe Nacci del proprio precedente lavoro “Cautela nella diagnosi del Linfoma di Hodgkin”, già presente sul nostro sito, dal quale si evincono le difficoltà nel differenziare una malattia di Hodgkin da altre meno gravi patologie e, di conseguenza, l’estrema diligenza, meticolosità e scrupolo che andrebbero osservati, da parte dei medici, nel procedere a tali diagnosi. Il lavoro è corredato da sette articoli scientifici allegati.

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Famiglia soldato morto sospetta dei vaccini
La vicenda risale al '96 ma ora i familiari di Alberto Corradini (morto per linfoma di Hodgkin) hanno scoperto altri casi forse analoghi (come quello del pugliese Francesco Finessi, alpino)

MACERATA (Italy) - Un altro caso di morte sospetta tra militari di leva, colpiti da gravi malattie dopo essersi sottoposti a vaccinazioni, è venuto alla luce a Corridonia (Macerata). La vicenda risale al '96, ma i genitori del militare non ne hanno mai voluto parlare per ritrosia e “per non mettere il coltello in una piaga sempre aperta”. A rompere il silenzio oggi, dopo essere venuto a conoscenza di casi analoghi, è Alberto Corradini, fratello di Corrado, morto per linfoma di Hodgkin a soli 27 anni.
Alberto, 33 anni, parrucchiere a Civitanova Marche, assistito dall’avv. Luca Mezzabarba, ha deciso di aderire al Comitato che porta avanti la battaglia per scoprire le cause di questi decessi.
E’ con lui Andrea Rinaldelli di Potenza Picena, padre di Francesco, l’alpino morto il 16 marzo scorso a 24 anni, sempre per un linfoma di Hodgkin. A sua volta Rinaldelli, che sta promuovendo una causa civile contro il ministero della Difesa, è in contatto con Santa Passaniti di Lecce (anche lei ha perso un figlio, Francesco Finessi, alpino, per un tumore) e con altre famiglie che hanno patito lo stesso dramma. A loro sostegno c'è anche il Condav (Comitato nazionale danneggiati da vaccino) di Nadia Gatti.
Corrado, già avviato alla laurea in scienze informatiche all’Università di Pisa, nel '93 viene assegnato al Car di Pesaro, dove si sottopone alle prime vaccinazioni, ultimate nel suo reparto di stanza a Bologna. Dopo l'ultima somministrazione, il 4 agosto '94, va in congedo e torna all’Università a Pisa. In quel periodo comincia a sentirsi debilitato. Ben presto gli viene diagnosticata una leucemia.
Sottoposto a chemioterapia, che non dà risultati, passa a un farmaco grazie al quale la malattia regredisce. Gli viene quindi consigliato un trapianto di midollo all’ospedale di Genova. Il donatore è il fratello Alberto. Dopo il trapianto, il giovane viene colpito da febbre che dura 60 giorni. Dopo sette mesi viene dimesso. Morirà il 16 maggio del 1996.
Nei giorni del ricovero a Genova Alberto chiede spesso al fratello se può risalire alle cause della malattia – a quel punto di è accertato che si tratta di un linfoma di Hodgkin – e Corrado gli spiega che a Bologna, proprio pochi giorni prima del congedo, gli avevano fatto l’ultima vaccinazione e in quell'occasione aveva scoperto, ascoltando un botta e risposta tra medico di turno e infermiere, che il vaccino che gli era stato somministrato doveva essere in realtà diluito per 15 dosi.
Difficile però, ora, stabilire se ci siano state responsabilità. I genitori si sono infatti rifiutati all’epoca di fare l’autopsia per cui, per aprire il caso, sarebbe adesso necessaria una perizia medico-legale.
Tratto da: La gazzetta del Mezzogiorno
11/5/2008

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MADRE MILITARE MORTO, COLPA VACCINI - DUE INCHIESTE
TORINO, 31 MAG 2008 - Da sei anni una donna della provincia di Ferrara si batte per dimostrare che il figlio e' morto, subito dopo il congedo dal servizio militare, per le vaccinazioni praticate durante la leva. Le denunce di Santa Passaniti sono al vaglio della procura di Bolzano, competente per territorio, e, da qualche mese, di quella di Torino, dove e' ancora aperto un fascicolo sui rischi da esposizione a uranio impoverito per i soldati italiani di stanza nei Balcani. I pm stanno cercando le conferme alla sua tesi.
La storia e' quella di Francesco, deceduto in un ospedale di Genova a vent'anni, il primo dicembre 2002, per un linfoma non Hodgkin. Dopo l'addestramento a Merano (da qui la competenza della magistratura altoatesina) aveva operato a Belluno, e ora Santa Passaniti ritiene che la colpa - in questo come in altri casi analoghi - sia dei vaccini: lo ha ribadito anche alcuni giorni fa in una relazione consegnata a un convegno organizzato a Napoli dall'Istituto italiano per gli studi filosofici.
Analisi di sangue e sperma del figlio hanno accertato la presenza di elevate quantita' di metalli esistenti nei vaccini: i vaccini "sospetti'" sono almeno cinque, per la signora Passaniti, la quale ritiene che concentrarsi sull'uranio in questi anni sia stato sbagliato.
Tratto da: grnet.it

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E se fosse toccato a tuo figlio ? - Un altro militare stroncato da un linfoma

Morì nel '96, è il terzo caso in provincia

L'ultima vicenda venuta alla luce è quella di Michele Andreani, deceduto a soli vent'anni. Il padre, di Porto Recanati, ha chiesto al ministero della Difesa l'accertamento delle cause di servizio e il risarcimento danni. Il ministero ha però respinto la richiesta e lui ha fatto ricorso al Tar del Lazio militari italiani in missione Macerata, 15 giugno 2008 - Un altro caso, ancora. Un altro militare di leva morto di linfoma. Di nuovo sospetti sulle vaccinazioni.

La vicenda venuta alla luce oggi è quello di Michele Andreani, morto il 14 maggio '96 a soli vent'anni. A portare l'attenzione sul caso del giovane è stato il padre,

Giuseppe, di Porto Recanati, che ha chiesto al ministero della Difesa l'accertamento delle cause di servizio e il risarcimento danni.

Il ministero ha però respinto la richiesta e Andreani ha fatto ricorso al Tar del Lazio. Da allora, denuncia l'uomo, sono passati 7 anni e il caso non è stato ancora esaminato. Nel maggio scorso Andreani ha chiesto alle autorità competenti i certificati delle vaccinazioni cui è stato sottoposto il figlio ma ancora non ha avuto risposta.

 

Il caso di Michele va a sommarsi a quelli, analoghi, di Francesco Rinaldelli di Potenza Picena, Corrado Corradini di Corridonia, anch'essi della provincia di Macerata, e di altri giovani i cui genitori si sono rivolti al Condav (Comitato nazionale danneggiati da vaccini) per avere tutela.
Della vicenda si stanno occupando l'onorevole Mario Cavallaro (Pd) e il senatore Salvatore Piscitelli (Pdl), entrambi eletti nelle Marche.

Tratto da: Il Resto del Carlino 15 Giu. 2008

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Un'altra lettera ricevuta dalla sig. Santa  Passaniti:

Seduta martedì 2 maggio 2007 prof. Trenta
la causa delle malattie dei militari e' da cercare da tutt’altra parte che non nell’uranio impoverito.

Seduta 12.10.1006 ing. Sgrilli e ing. Cesari
l’uranio impoverito non da’ queste patologie ne’ dal punto di vista radiattivo ne’ tossicologico.

Seduta 18 maggio 2005 dott. Tirelli oncologo di Aviano 
militari con schegge di uranio impoverito in corpo non accusano alcuna patologia.

Seduta 26 maggio 2005 Gen. Donvito pag. 8   
220.000 minatori in miniere di uranio dopo 38 anni di lavoro, nessuna patologia.

Le malattie che anno colpito i giovani militari sono da attribuire a qualcosa di immediato, a qualcosa che gli e' stato iniettato:
i VACCINI, le tossine, i metalli contenuti, che le ditte farmaceutiche immettono nei vaccini e che non hanno conoscenza su cio' che possono scatenare nel tempo al 19 gennaio 2006.
Questi metalli in particolare: piombo, stronzio, bismuto, ferro, zirconio, mercurio, alluminio, ecc. ecc. sono presenti nel sangue, nello sperma, nelle cellule dei militari esaminati dalla consulente della commissione dr, Gatti che non ha mai trovato tracce di uranio.
Lei stessa conclude in un reperto che essendo questi metalli non compatibili con la vita in quanto non bio-compatibili, ne’ biodegradabili non permettono neppure l’attecchimento del midollo in caso di trapianto.

Il Tenente colonnello medico dott. Chinelli afferma che:
 in uno studio condotto su militari e' emerso che militari perfettamente sani dopo la somministrazione dei vaccini in 38 di essi si e' manifestata la presenza di gammopatie monoclonali questo riferito in seduta plenario del 19.gennaio.2006  adesso i casi sono 60 ragazzi che devono essere controllati con visite ed esami per 5 anni perche’ questa patologia puo' degenerare in tumori ematici e linfatici.

Mr. Leggiero  anche lui consulente della Commissione ved. All B seduta n. 16° del 18.6.2002
Tutte le storie dei militari  si assomigliano -  vedi seduta 27 ottobre 2005 pag, 19-20-21-22 e allego pag 21 del 27 ottobre 2005 caso Sepe - per far capire a chi legge  che i ragazzi quando arrivavano nei Balcani ERANO GIA’AMMALATI  da pochi mesi a poco piu' di un anno la comparsa dei linfonodi ascellari  inguinali  al collo preceduti sempre da severo dimagrimento, stanchezza e talvota da sanguinamento alle gengive.

QUESTE TREMENDE MALATTIE PROVOCATE con le VACCINAZIONI  riguardano i militari all’estero e quelli in territorio nazionale come il caso  FINESSI MONDELLO RINARDELLI  e chissa quanti altri….  
DOVE VANNO COLLOCATI  ?  forse con MELONI –SEPE STAGNI MELIS- ROMANUCCI –ANTONACCI – DE MARCO –  e via per una lunghissima lista...troppo lunga per chi ha permesso di continuare con questo fantomatico “uranio” che  nessuno TROVA e ancora dopo tanti anni  salta ancora sui militari italiani e li aggredisce, mentre si continua ancora a Vaccinare con vaccini inutili anzi pericolosi, fatti anche su chi era gia’ stato vaccinato, su chi aveva gli anticorpi verso determinate malattie (immunizzazzione attiva) o su chi era coperto con le vaccinazioni obbligatorie  alcune della durata  decennale (immunizzazione passiva)
Si e'  discusso molto anche sulle multidosi  - vedi relazione dr. Gatti 19 gennaio 2006 - su come venivano conservati questi Vaccini, sulle date di scadenza forse non controllate, su chi li somministrava, (per un profano 5 cc o 5 ml della trivalente Morupar sospesa dopo l’audizione del dott. M. Montinari 1.12.1005) se venivano mischiati  nella stessa siringa se venivano  somministrati immediatamente subito dopo la preparazione come alcune case raccomandano  o venivano invece come nel caso delle multidosi conservate per le successive vaccinazioni. (errore gravissimo che comunque veniva fatto)

CHIEDO PERCHE’ NON SI e' ASCOLTATO il Senatore Bucciero e il Sen. Caruso che gia’ nel 2001 in Parlamento dicevano sospendete QUESTE VACCINAZIONI KILLER  anche ai  MILITARI, perche’ non si e' indagato quando in Commissione e' stata audita la mamma del militare deceduto FINESSI FRANCESCO che affermava di aver fatto analizzare alcuni vaccini dalla dr. Gatti  nei quali era altissima la presenza di metalli. Vaccini che comunque  sul  Resto del Carlino  del  2007, il giornalista che lo scrive dichiara SONO STATI CAMBIATI i VACCINI dei MILITARI.
ADESSO  spetta a voi componenti della Commissione d’Inchiesta  capire cosa vuol dire.
By Santa Finesso (Passaniti)

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Richiesta di Risarcimento per Militare ammalatosi dopo vaccinazione - (Italy) Macerata, 13 Ott. 2007

 - Il padre di un giovane militare originario di Potenza Picena (Macerata) ha tenuto oggi una conferenza stampa per denunciare la correlazione tra l'insorgenza del linfoma di Hodgkin nel figlio e le  vaccinazioni cui e' stato sottoposto durante il servizio militare. L'uomo, Andrea Rinaldelli, padre di Francesco, che oggi ha 24 anni, ha annunciato un'azione legale contro il ministero della Difesa.
Rinaldelli, a sostegno della sua tesi, ha portato la perizia fatta da uno specialista, il dott. Massimo Montinari.
Francesco era partito per il servizio di leva negli alpini a 21 anni, ed era stato assegnato alla Brigata Julia a Cividale del Friuli. Raggiunto il grado di caporale, viene trasferito al servizio di sorveglianza antiterrorismo nel Petrolchimico di Porto Marghera, dove resta 6 mesi intervallati da una settimana di riposo. E' allora che si manifestano i primi sintomi.
I genitori, che vanno a trovarlo ogni 15 giorni, notano che il giovane dimagrisce a vista d'occhio. A ottobre 2004, la mamma riceve una telefonata dall'ospedale di Mestre con cui le viene comunicato che il figlio sta male e che ha ottenuto una licenza per malattia. Venti giorni dopo il suo ritorno a casa, gli viene diagnosticato il linfoma di Hodgkin.
L'ex alpino, posto in congedo illimitato, trova nel frattempo lavoro in un'azienda meccanica della zona, e si sottopone a una serie di cure, all'autotrapianto e, di recente, al trapianto di midollo, grazie alla disponibilita' della sorella Francesca come donatrice, che sta dando - dice il padre - buoni risultati.
Ora, sulla scorta di esperienze analoghe (fra tutte la vicenda del militare Francesco Finessi, di Codigoro, morto nel 2002, e quella di una famiglia di Taranto il cui figlio sarebbe morto in conseguenze delle vaccinazioni, senza contare che aveva fatto il servizio militare in un laboratorio con forte presenza di onde elettromagnetiche), i genitori di Francesco hanno deciso di promuovere azione legale nei confronti del ministero della Difesa "e quant'altri responsabili".
"In tutti i casi di cui siamo venuti a conoscenza - hanno detto gli avvocati Alfonso Valori e Mirta Lattanzi, che tutelano i familiari del giovane di Potenza Picena - nessuno dei militari aveva avuto contatti con l'uranio impoverito. Sotto accusa invece e', in particolare, il vaccino trivalente morupar, che guarda caso e' stato tolto dal commercio".
Intanto la famiglia Rinaldelli ha chiesto alla Asur di riferimento un adeguato indennizzo in base alla legge 210 del 1992 per danni da vaccini.

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ROMA 2008 - Molti militari italiani anche reduci da missioni all'estero sono stati operati alla tiroide.
A denunciarlo un giovane soldato tornato dal teatro bellico dei Balcani e da tempo sotto controllo medico.  
Secondo il militare, cio’ riguarderebbe il 70 per cento dei militari, costretti a sottoporsi da un intervento alla tiroide a titolo preventivo. Uno dei molti danni dei vaccini e' proprio quello di generare problemi alle ghiandole e quindi anche alla tiroide.
Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ?  +  Contenuto dei Vaccini  Come si producono i Vaccini

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Stralci della Relazione Conclusiva sull' URANIO Impoverito

Altra problematica presa in considerazione e' quella delle vaccinazioni alle quali vengono sottoposti i militari ogni qualvolta sono in procinto di partire per una missione all’estero senza previa verifica del livello anticorpale presente. Da piu' parti e' stata infatti segnalata la necessita' di una verifica in ordine al tipo di vaccini somministrati, alla quantita', ai relativi protocolli ed al rispetto di questi, onde evitare che, in soggetti particolarmente predisposti o immunodepressi per qualsivoglia causa, possano determinarsi squilibri del sistema immunitario tali da indurre l’effetto paradosso di aumentare la vulnerabilita' da parte di agenti patogeni.

Per contro, e' stata ribadita xvi la correttezza delle modalita' di preparazione dei vaccini e dei protocolli di somministrazione adottati dalle Forze armate italiane, oltre che, piu' in generale, delle misure di profilassi igienico-sanitaria.
Pur non essendovi dunque elementi specifici per ipotizzare possibili effetti nocivi, restano pero' alcuni dubbi, che avrebbero meritato seri approfondimenti, anche alla luce dei differenti lavori scientifici presenti in letteratura sugli effetti avversi delle vaccinazioni e dell’applicazione della legge 25 febbraio 1992, n. 210, ma che il breve lasso di tempo a disposizione non ha consentito di effettuare.

Per quanto riguarda le vittime delle patologie nell’ambito del personale militare, non e' ancora stato possibile individuare con assoluta precisione quanti hanno operato all’interno dei poligoni militari in Italia, mentre una nuova attenzione si e' concentrata sul personale civile delle organizzazioni non governative (ONG) che, nel corso degli anni passati, hanno prestato la loro attivita' volontaristica nei teatri di guerra e nel cui ambito sono stati pure segnalati casi anomali di malattie che dovrebbero costituire oggetto di attenta verifica. In proposito la Commissione ha avviato nel gennaio 2008 uno specifico progetto di ricerca che pero', anche in questo caso, l’imminente scadenza del mandato ha impedito di proseguire

La Commissione ritiene altresì opportuno avviare, appena possibile, una generale revisione dei protocolli di controllo sanitario preventivo, in particolare per i soggetti destinati all’estero, mediante esami clinici di tipo piu' mirato e maggiormente orientati alla verifica delle condizioni immunitarie dei soggetti esaminati, al fine di individuare tempestivamente eventuali stati di rischio per la salute o la necessita' di precauzioni aggiuntive.
e' altresì auspicabile che tale verifica sia attuata attraverso una analisi dei dati diversificata in base al sesso, in modo tale da tenere conto delle differenze di radiosensibilita' e di risposta alle vaccinazioni.

Sarebbe utile iniziare quanto prima un programma di verifica degli attuali schemi di vaccinazione praticati ai medesimi soggetti, verificando, in caso di successive missioni ravvicinate, la situazione immunologica del soggetto e, quindi, l’eventuale necessita' e l’utilita' di ripetizione della somministrazione, con riguardo alle modalita' di preparazione dei vaccini stessi e, soprattutto, ai relativi schemi di somministrazione, anche alla luce della presenza di metalli pesanti riscontrata sia nelle urine che nello sperma di taluni dei militari vaccinati !
vedi: http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=15&ida=&idt=&idart=10168

Commento NdR: come ben evidenziato dalla relazione della sig.ra Santa Passaniti, (oltre alle relazioni degli eminenti medici da autidi - Prof. F. Nobile e dott. M. Montinari) la quale ha portato a suddetta commissione le risultanze medico scientifiche ottenute per il suo figlio (ammalato e deceduto) in seguito alle multi vaccinazioni subite !

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URANIO: AN, COMMISSIONE INDAGHI su DANNI CAUSATI da VACCINI
(ANSA) - BARI, 8 GEN 2001 - Sono i vaccini che hanno prodotto numerosi casi di leucemia fra i soldati e i bambini nei Balcani: lo sostengono in una nota i senatori di Alleanza Nazionale Ettore Bucciero e Luigi Caruso, annunciando che chiederanno una commissione d’inchiesta “ che indaghi a tutto campo, e cioe' sui danni e sulle cause che li  hanno originati”.
Mentre tutti si affannano ad imputare alla Nato, agli Usa, e al ministero della Difesa responsabilita" ed omissioni sulla cosiddetta "sindrome dei Balcani" - sottolineano sta invece emergendo una realta’ piu’ drammatica e vergognosa:
il ministero e l’istituto superiore di sanita’ omettono di rendere noto che la vera causa sono i vaccini
”.
Perche' - prosegue la nota - l’istituto o il ministero sanno da tempo sia che migliaia sono i casi clinici in osservazione e sia che 600 sono i casi che hanno dimostrato la stretta relazione tra l’impiego dei vaccini e l'insorgenza di gravi danni alla salute”, sinora - si evidenzia - la maggioranza delle vittime da vaccino sono stati i bambini, molti dei quali ormai gravemente ed irreversibilmente handicappati”.
Quanto ai militari - sostengono Bucciero e Caruso - nessuno ha detto che essi sono stati sottoposti ad una micidiale raffica di vaccini che, tra obbligatori e facoltativi (NdR: ma caldamente consigliati), ammontano a 35 e a 40, senza peraltro in molti casi che tra l' una e l’altra inoculazione sia stato rispettato l’intervallo prescritto”.
Se a cio’ si aggiunge che i vaccini contengono stabilizzanti dannosissimi per la salute (mercurio, formaldeide, alluminio  ecc.) e che e’ dimostrato scientificamente il crollo delle difese immunitarie in chi subisce l’inoculazione, e’ facile conseguentemente argomentare - affermano i due senatori - che appare delittuoso il comportamento del ministero della sanita’ che oppone un rifiuto sospetto ad ogni tentativo di indagine sullo connessioni tra vaccini, handicap, mutazioni genetiche”.
(ANSA).

Morte improvvisa tra reclute finlandesi (a seguito di danni cardiaci da vaccini)", British Med Journal, 1976

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Comm. Uranio Impoverito - Audizione del 04/10/2007, 8° seduta - Tratto dal resoconto stenografico n° 7.

GENNARO (dottore)

.........In riferimento ai deceduti ed ai malati, dati forniti dal GOI (Gruppo Interattivo Interforze) , risulta che su 9.700 soggetti su cui abbiamo informazioni dal punto di vista sanitario, il tumore maligno e' presente in 1.991 casi: 1833 non deceduti e 158 deceduti. E' un dato talmente enorme che sono portato a non credere a questi numeri, che devono essere attentamente verificati, spero vi sia  un amplissimo "denominatore" o qualche errore nella selezione, od errore di codifica o che il computer abbia sbagliato........

L'eta' dei soggetti al momento del decesso e' un'altro dato preoccupante: come potete vedere dalle tabelle, ci sono moltissimi giovani, non c'e' la curva che viene osservata regolarmente, che indica che il tumore e' una malattia degli anziani.....


Commento
NdR: cio' significa che in Italia 1 militare su 5 e' malato !

Comunicato Stampa Dic. 1995, Universo Bambino: Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ?  +  Mutazioni Genetiche da Vaccino  +  Interrogazione Parlamentare  +  Contenuto dei Vaccini  Come si producono i Vaccini

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Commissione di Inchiesta sull’URANIO (che dura da vari anni.....)
Il Sen. Michele Bonatesta (AN) vicepresidente di detta commissione ha commentato l’audizione dei vari consulenti e degli esperti della commissione, provenienti anche dall’estero, …”che NESSUNO di essi si e’ sentito di escludere a priori che i vaccini possano essere i responsabili di queste malattie e di queste morti (circa 300 malati e 80 morti) dei nostri militari, dunque abbiamo avuto ragione nel non voler scegliere a priori alcuna tesi e nel batterci perche’ sulle malattie e sulle morti dei militari italiani, si cercasse la Verita a 360°’, come ci aveva chiesto anche la signora Santa Passaniti, madre di Francesco Finessi, (vedi anche Lettera di genitore) uno dei nostri ragazzi in divisa morto per linfoma di Hodgkin senza essere MAI STATO nei Balcani ne’ a contatto con l’uranio impoverito”. .....ma che e' stato vaccinato da molti vaccini... infatti gli hanno trovato nell'organismo, delle nanoparticelle di Mercurio....eccipiente dei vaccini - 10/12/2005

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Relazione del Prof. Franco Nobile (Istituto Tumori di Siena), per la Commissione Uranio Impoverito del 25/07/2007
Chissa' perche' al prof. Nobile sono stati concessi solo 1 minuto e mezzo (la scusa: e' tardi...) per relazionare la Commissione sui Danni dei Vaccini; evidentemente non si vuol percorrere quella strada.....ma incolpare a torto l'UI che ormai e' dimostrato NON e' la causa dei militari che si ammalano e muoiono, mentre ormai si e' certi che sono stati i Vaccini ad ammalare ed uccidere i ns Militari...ed intanto l'Olocausto di Stato continua....         

Prof. Franco Nobile:
Ringrazio la gentile Presidente insieme a tutta la Commissione e in particolare il sen. PAOLO AMATO per avermi invitato a questa audizione. Sono un oncologo, specialista del S S N in  pensione e libero docente dell’Universita' di Siena, dove ho solo depositato la mia docenza in Semeiotica chirurgica conseguita a Roma, come prescrive la legge senza mai ricoprire incarichi universitari. Sono il presidente della  sezione di Siena della Lega italiana per la lotta contro i tumori (per brevita' Legatumori), una ONLUS che svolge attivita' di prevenzione oncologica sia primaria che secondaria. - www.legatumori.siena.it

Per prevenzione primaria si intendono l’informazione e l’educazione sanitaria. Per prevenzione secondaria si intende la diagnosi precoce del cancro. Infatti quanto piu' riusciamo ad anticipare la diagnosi di tumore tanto maggiori saranno le possibilita' di curarlo con successo. Fra le varie categorie di cittadini controllate da Legatumori nel suo Centro “Prevenzione” di Siena ci sono anche i corpi armati dello Stato (Polizia, CC, Finanza, Esercito) e tra questI la Brigata Paracadutisti “Folgore” verso la quale, mediante una convenzione stipulata con il Comando di Brigata di stanza a Livorno, da molti anni vengono svolte attivita' di prevenzione primaria e secondaria (ALLEGATO 1) in accordo con la Sanita' Militare.  Un doveroso e sentito ringraziamento per la collaborazione a tutta la Brigata “Folgore”  e in particolare al suo attuale comandante, generale Maurizio Fioravanti, che era il colonnello comandante del 186°  reggimento all’inizio delle  nostre indagini preventive.

            Nel quadro di questi controlli, convenzionati e volontari appena cominciarono a diffondersi le notizie circa  i possibili rischi di contaminazione con Uranio Impoverito impiegato a scopi bellici abbiamo rivolto le nostre indagini di prevenzione oncologica anche in tale direzione.( All’ALLEGATO 2 riportiamo uno schema esplicativo sull’Uranio Impoverito).

            A Siena sono di stanza oltre 600 paracadutisti della “Folgore” inquadrati nel 186° Reggimento reduci da diverse missioni nei Balcani, in Iraq, in Somalia, a Timor Est, in Albania, in Afghanistan ed attualmente operativi in Libano, che per circa due anni sono stati sottoposti da Legatumori ad esami clinici, di laboratorio ed ecografici, compresa la ricerca dell’Uranio Impoverito nei liquidi organici con lo spettrometro di massa. L’impostazione, lo svolgimento e le conclusioni di tali indagini  sono contenute sia nel volume “La prevenzione oncologica nei reduci dai Balcani” che si allega anche nella sua recente versione in inglese (ALLEGATI 3 e  3 BIS), sia nella mia audizione del 22 settembre 2005 presso la Commissione parlamentare di inchiesta della precedente legislatura, consultabile su Internet.

            Riassumendo, le nostre indagini tecnico-scientifiche, hanno escluso la presenza di danni attualmente evidenziabili con le tecniche usate e riconducibili a tossicita' chimica e/o a contaminazione radioattiva da Uranio Impoverito in tutti i soggetti esaminati. E’ stata altresì eseguita un’indagine  sui territori Kosovari colpiti in base ad una mappatura fornitaci dalla NATO (compresi alimenti, acque di falda, licheni in quanto bioaccumulatori) che non ha evidenziato livelli tali di rischio da assumere rilevanza sanitaria sotto i profili tossicologico e radioprotezionistico (Per evitare equivoci terminologici, peraltro frequentissimi, precisiamo che l’inquinamento e'  dovuto a  microrganismi, la tossicita' e' dovuta a  sostanze chimiche e la contaminazione e' dovuta a elementi radioattivi).

            Aggiungiamo solo che abbiamo costantemente tenuto al corrente delle nostre indagini i diversi  livelli della Sanita' Militare, fino ai Comandi Regionale e Nazionale.

Archiviato il problema dell’Uranio Impoverito abbiamo continuato ed esteso i controlli ai para' della “Folgore” sia perche' contemplato dalla citata convenzione con Legatumori sia per cercar di dare una spiegazione a “quell’eccesso significativo di linfomi di Hodgkin” riscontrato a suo tempo nei reduci dalla commissione  Mandelli (ALLEGATI 3 e 14).
Anche la precedente Commissione di inchiesta presieduta dal sen. Franco non avendo ritenuto provata scientificamente la responsabilita' dell’Uranio Impoverito, a conclusione dei suoi lavori invitava ad esperire ulteriori indagini. Indagini, giovera' ricordare, tatt’altro che semplici o  facili sia per la cronica carenza di dati epidemiologici certi, ed ufficiali nonche' di un Registro Tumori per i militari, sia  per la accesa  campagna mediatica tuttora imperversante, per colpevolizzare emotivamente l’Uranio Impoverito senza corrispondenti riscontri scientifici.   Ne abbiamo disponibile una circostanziata documentazione probante,  dove figurano dati di morbilita' e di mortalita' attribuiti all’Uranio Impoverito ma privi di riscontri ufficiali, con disinvolte affermazioni su ricoveri  mai avvenuti negli Ospedali citati ed operazioni chirurgicamente assurde.
Vi lasciamo immaginare le conseguenze psicologicamente stressanti sui militari, in servizio e congedati e sulle loro angosciate famiglie. E lo stress e' dannoso per il nostro sistema immunitario di difesa.  In allegato troverete un’interessante tesi di laurea dell’Universita' di Torino dal titolo “Riconoscimento e gestione dello stress nelle missioni di pace all’estero (ALLEGATO 13).

            A tale proposito, consentitemi di aprire una breve parentesi per fornirvi qualche nozione di immunologia in modo da rendervi piu' comprensivo possibile il proseguimento della nostra audizione.

            La nostra immunita' naturale, cioe' scritta nel nostro codice genetico, cerca di difenderci dalle malattie sviluppando sin dalla nascita una serie di difese sia umorali (gli anticorpi) sia cellulari (i linfociti). Queste sentinelle naturali,  umorali e cellulari, appena  individuano un agente estraneo, cioe' diverso dalle cellule del proprio corpo, lo riconoscono come un  potenziale nemico (allarmi, c’e' un antigene !) e lo attaccano per renderlo inoffensivo. Dopo la vittoria, le sentinelle umorali e cellulari restano in servizio permanente effettivo verso l’antigene debellato per respingerne eventuali contrattacchi.
L’esempio piu' comune e' l’immunita' acquisita verso le malattie esantematiche: quando le difese immunitarie naturali del bambino vengono a contatto con gli antigeni, per esempio con  i virus del morbillo presenti nel suo ambiente di vita lo attaccano con le proprie sentinelle immunitarie. E così il bambino, vinta da solo la battaglia, guarisce e acquisisce l’immunita' verso il morbillo per tutta la vita. Anche il sistema immunitario fa parte dell’organismo in via di sviluppo di un bambino e quindi, venendo continuamente stimolato dagli agenti patogeni (cioe' dagli antigeni) si rafforza e arriva a maturazione.

            La vaccinazione consiste nel creare nuove sentinelle in maniera non dannosa per l’organismo, in modo da averle gia' pronte a combattere i futuri nemici: la prevenzione dei loro danni e' appunto la profilassi vaccinale delle malattie.
Ad esempio, per vaccinare contro il vaiolo, se ne iniettano i virus resi inoffensivi o attenuati con vari procedimenti, in modo che perdano il loro potere patogeno ma conservino il loro potere antigene, cioe' la facolta' di stimolare la produzione di anticorpi e altri meccanismi di difesa specifica. Per cui  pur senza “ammalarsi” (tra virgolette) apparentemente di vaiolo, si acquisisce l’immunita' contro il vaiolo per tutta la vita.

            Sembrerebbe pero' che le cose non vadano sempre così lisce. Infatti qualche  sistema immunitario, stimolato in  maniera innaturale con l’iniezione di un vaccino (con tutti gli annessi e connessi) potrebbe reagire in  maniera altrettanto innaturale o, quanto meno, imprevedibile, anche a medio e a lungo termine. Ad  esempio a seguito dello stimolo artificiale di un vaccino, anziche' naturale come quello di un  germe “ruspante”, qualche sistema immunitario forse geneticamente predisposto potrebbe confondersi e non riuscire piu' a distinguere l’amico  dal nemico, innescando una serie di reazioni  indesiderate perche' dannose. Reazioni che possono andare dall’ignorare  completamente  i segnali di pericolo perche' e' stato depresso, cioe' disarmato, fino ad attaccare addirittura le cellule del proprio corpo, rendendolo vulnerabile alle cosidette “malattie autoimmuni” (come certe tiroiditi,  la sclerosi multipla, l’eritema nodoso il lupus, l’artrite reumatoide, il diabete, la neurite ottica ecc.) nonche'  probabilmente  a certi  tipi di tumore, i linfomi e le leucemie,  di cui parleremo piu' avanti.

            Non vorrei buttare il sasso in uno stagno, peraltro piu' vasto di un Oceano, ma sono sempre di piu' i ricercatori che attribuiscono a queste immunodeficienze, provocate dalle estese campagne vaccinali, non solo l’aumento delle allergie ma anche delle malattie autoimmuni,  provocate dalla disorganizzazione del sistema immunitario disturbato dei vaccini. 
La letteratura scientifica piu' recente (come sempre pro e contro)  sulla disabilitazione del sistema immunitario  a causa delle vaccinazioni, soprattutto nei riguardi dei vaccini geneticamente modificati (Allegato 7) potrebbe consigliare di adottare almeno qualche principio di precauzione.
Chiudo la parentesi e torno alle nostre ricerche, informandoVi che nell’ALLEGATO 9 abbiamo compilato un succinto glossario circa i termini scientifici ricorrenti in questa relazione, perche' talvolta risultano astrusi perfino a qualche addetto ai lavori medici.

            Sulla scorta delle piu'  aggiornate acquisizioni scientifiche circa i rapporti tra situazione immunitaria e insorgenza di certe patologie anche neoplastiche abbiamo ritenuto opportuno proseguire le nostre indagini di oncologia preventiva per verificare se eventuali modificazioni dei poteri immunitari di difesa nei nostri soldati  potessero predisporli a contrarre certe patologie autoimmuni, da quelle  infiammatorie (ad esempio tiroiditi) a quelle tumorali (ad esempio linfomi e leucemie).

            In base a queste premesse scientifiche e in base ai citati dati epidemiologici della Commissione Madelli (ALLEGATO 14) Legatumori, ha avviato a proprie spese un’indagine nei militari (presentatisi spontaneamente) sia rimasti sempre in patria sia reduci da missioni all’estero per valutare se si fossero verificate  alterazioni immunitarie tali da renderli sensibili allo sviluppo di  certe patologie. A proposito di tali spese, sentiamo il dovere di ringraziare il munifico Monte dei Paschi di Siena sia come Banca che come Fondazione per il loro sostegno finanziario e di escludere categoricamente di aver mai ricevuto per effettuare tali ricerche contributi e/o finanziamenti da qualsiasi altro ente e/o istituzione, pubblico e /o privato. Ministeri compresi.

I nosri legali stanno esaminando il materiale documentale raccolto al fine di tutelare la nostra onorabilita' e quella della Lega Contro i Tumori per adottare eventuali iniziative penali con richiesta di risarcimento che destineremmo alle famiglie dei militari.

In pratica il monitoraggio immunologico e' stato effettuato mediante il prelievo di 10 cc di sangue, con la compilazione di una scheda anamnestica nel massimo rispetto della privacy .

            Il nostro  progetto si e' sviluppato su vari livelli sequenziali che riassumiamo sommariamente restando a disposizione, insieme ai nostri collaboratori,  per eventuali approfondimenti tecnico scientifici.

            Il primo passaggio  dell’indagine e' consistito nel ricercare nei soggetti apparentemente sani (militari in servizio), mediante analisi immuno-citofluorimetrica, eventuali deficit in alcune sottopopolazioni linfocitarie (Linfociti T,B. e NK in generale;  poi cellule T Helper (CD4+) e cellule citotossiche (CD8+), con memoria (HLA -  classe I e II / CD45RO, o di cellule attivate (FAS, FASL / CD25+ / CD63+). Successivamente nei linfociti del sangue periferico sono state esaminate: 1) la capacita' citotossica antitumorale (specifica e aspecifica) mediante test di citotossicita' al 51Cr e  2) la capacita' di produrre citochine immunostimolanti  e  immunodepressive.

            All’inizio i test sono stati condotti su di un gruppo di 20 militari mai andati in missione, e su un gruppo di 20 militari  reduci da piu' missioni. Comunichiamo a questa autorevole Commissione ufficialmente e riservatamente questi risultati preliminari perche' ritenuti interessanti,  pur nella loro ridotta rilevanza statistica, in attesa di reperire i  finanziamenti necessari per proseguire le indagini in corso e raggiungere così una maggiore significativita' epidemiologica. Tra l’altro il reggimento in oggetto si trova da qualche mese in missione all’estero.
Queste prime analisi condotte su un totale di 40 militari hanno  evidenziato una frequente alterazione immunologica  che si manifestava con una riduzione del rapporto nei linfociti T (CD3+) tra CD4+ e CD8+ che in analogia a quanto succede nell’AIDS e nei pazienti oncologici terminali era fortemente suggestiva di immunodepressione.
Negli stessi soggetti e' stato poi osservato un aumento significativo della percentuale di linfociti B (CD19/CD20) immaturi. Si tratta di un atteggiamento simile a quello riscontrato in pazienti esposti al virus Epstein Barr (EBV) un virus onco'geno correlato nell’uomo alla eziopatogenesi di alcuni linfomi.

            Tali risultati preliminari ci sono sembrati meritevoli di approfondimento, perche' se venissero confermati su piu' ampia scala,  il loro signficato sarebbe quello che senza  opportune misure preventive i nostri militari in condizioni di immunodepressione potrebbero essere esposti al rischio di contrarre malattie, anche autoimmuni,  e forse  certi tipi di  tumore.
Cercando di limitare al minimo indispensabile i riferimenti ai nostri protocolli di ricerca di tutt’altro che facile comprensione perfino  per  non tutti gli  addetti ai lavori sanitari vi informiamo che, per approfondire il progetto, sarebbe necessario aumentare non solo la casistica (cioe' il numero dei soggetti controllati)  ma anche  le categorie (studiare i militari alla partenza e al ritorno dalla prima missione e in relazione al numero di missioni),  oltre  ad istituire opportuni gruppi di controllo, compreso un gruppo di civili della medesima fascia di eta' dei militari.
Il definitivo riscontro di un eventuale deficit immunitario correlabile con la comparsa di certe patologie (come ad esempio le tiroidi e i linfomi)  potrebbe aprire diverse possibilita' operative:
-scoprire e  rimuovere le cause  dell’alterazione immunitaria riscontrata;
-attivare delle procedure di follow up e chemioprevenzione adeguate;
-ricercare eventuali immunostimolanti (per esempio interleuchine e interferoni) che siano in grado di compensare il deficit immunitario verificatosi in certi militari.

            La nostra indagine, in sintonia con le piu' avanzate ricerche scientifiche anche internazionali nel settore delle immunodepressioni si avvale della supervisione di famosi scienziati, come ad esempio il prof. Giulio Tarro insigne virologo ed immunologo che ha preso visione ed approvato la presente relazione (ALLEGATO 11) inviandomi questa risposta: 
Grazie per la bella relazione che mi hai inviato e  complimenti per la mirabile stesura. Credo che l’impostazione sia corretta anche per la nuova parte che riguarda la eventuale patologia indotta dalle vaccinazioni soprattutto per la sequenza con cui sono state somministrate ai militari in partenza per le missioni di pace".

Il Professore Hugh Fudenberg ha di recente pubblicato alcune interessanti osservazioni sull’argomento, anche sulla rivista di cui sono direttore responsabile (International Journal of Clinic Investigation). Ovviamente sono disponibile per qualsiasi impegno su questo tema anche perche' ho gia' svolto diverse relazioni sugli eventi avversi da vaccini e quanto da me scritto ha costituito giurisprudenza per i tribunali militari nelle cause di  risarcimento.”

Procediamo con forzata lentezza, a causa delle croniche carenze finanziarie che affliggono la ricerca scientifica  nel  nostro Paese e per far fronte alle quali abbiamo rivolto un appello alle massime Autorita' Governative e Istituzionali compresa la Presidenza della Repubblica (ALLEGATTI 10 e 10 Bis) che mi aveva conferito la medaglia d’oro per gli studi sull’Uranio Impoverito (ALLEGATO 10 Bis).
A questo punto delle nostre ricerche  ci e' sorta spontanea la domanda Quale causa (o concausa) ha potuto provocare la caduta dei poteri immunitari di difesa nei militari esaminati  ?
Perche' la loro normale sorveglianza immunologica, ad esempio anche contro le cellule cancerose, si sarebbe abbassata ? E  che cosa e' riuscita a provocare un abbassamento tale dell’immunoreattivita' da  impedire il rigetto delle cellule tumorali da parte del militare che le  ospita ?

Abbiamo condensato negli Allegati 6 e 7 una sommaria rassegna della letteratura scientifica circa i  rapporti tra immunologia e tumori, restando a personale disposizione per eventuali chiarimenti.
Per la verita', anche nella Commissione d’indagine della trascorsa legislatura si era accennato a compromissioni immunologiche non meglio precisate vedi la  riunione informale dell’Ufficio di presidenza del 19 gennaio scorso, dedicata alla questione vaccini (Allegato 5). Anche nell’avvio dei lavori dell’attuale Commissione di indagine, forse a causa dell’indimostrata (scientifica, non mediatica) responsabilita' dell’Uranio Impoverito, l’argomento e' tornato sul tavolo. Vedasi ad esempio la 4a seduta dell’11 aprile scorso di questa onorevole Commissione.

            Le nostre  ricerche sulle  possibili cause dell’accertato turbamento delle difese immunitarie hanno prioritariamente iniziato ad indagare su quei farmaci che ci vengono somministrati sin dai primi mesi di vita per potenziare proprio il nostro corredo immunitario: vale a dire  i vaccini.
Ci preme sottolineare subito e con forza gli innegabili ed enormi progressi compiuti contro le malattie infettive dopo la scoperta delle vaccinazioni, il cui fine ultimo e' l’eradicazione di malattie devastanti come il vaiolo e la polio, mentre quello intermedio e' la loro prevenzione, individuale e/o di intere popolazioni.
Come oncologo, non posso non ricordare che proprio grazie ai vaccini dell’ultima generazione quelli cosiddetti personalizzati si vanno profilando successi insperati nella terapia mirata  dei tumori. Diciamo subito che, come per qualsiasi altro farmaco, occorre distinguere tra i vaccini come tali  dalle modalita' con cui vengono somministrati.

            Vediamo prima il vaccino come farmaco riportando all’allegato 8 le vaccinazioni obbligatorie e facoltative in Italia. Dall’epoca delle scoperte di Jenner e di Pasteur ad oggi il dibattito pro e contro la profilassi vaccinale ha assunto  dimensioni  oceaniche,  anzi interplanetarie e non riteniamo che in questa sede sia il caso di addentrarvisi. Pertanto consentitemi di dare per scontata l’innocuita' dei costituenti dei  vaccini, anche se, in verita', non lo sono con assoluta certezza.  Basti ricordare, per esempio, i sospetti avanzati ricorrentemente sui vari componenti elencati nel foglietto di accompagnamento (i cosiddetti “bugiardini”) e che variano secondo le aziende: dagli antigeni vivi, attenuati o uccisi, agli agenti coniugati, dai conservanti e stabilizzanti, agli adiuvanti (per i quali per farli “adiuvare” di piu' e prolungare l’effetto si ricorre a metalli pesanti come il mercurio (solo l’Italia non l’ha ancora vietato) e l’alluminio, pericolosi per la salute dei vaccinati
vedi:
  Contenuto dei Vaccini  +  Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ?   Come si producono i Vaccini

I metalli pesanti sono tossici perche' penetrano nell’organismo con cibi, bevande, farmaci, aria  respirata, per contatto e si accumulano in ossa, fegato, rene, sistema nervoso e grasso, bloccando importanti reazioni enzimatiche, alterando il metabolismo e gli scambi energetici fino a provocare malattie autoimmuni, tumori e  malattie cronico-degenerative come l’autismo, la sclerosi multipla, il Parkinson, l’Alzheimer. Le intossicazioni piu' frequenti sono da piombo, arsenico, cadmio, alluminio e mercurio. Gli ultimi due metalli  sono presenti come adiuvanti in diversi vaccini. 
Nell’Allegato 6 ne  diamo una sommaria informazione (sottolineando alcun i punti) rimarcando che eventuali danni da  vaccini rappresentano un problema comune a tutta la popolazione  vaccinata, sia civile che militare.
Ci sembra pero' che nel nostro Paese le competenti Autorita' sanitarie  militari non siano orientate a  ricercare, raccogliere e quantificare  tali danni  in base all’obbligo della loro denuncia (V. legge 210 del 1992 all’allegato 12) come avviene per i civili ne' a catalogarli in appropriati database,  soprattutto per prevenirli.  Ne parleremo piu' avanti. Siccome i termini linfoma e leucemia ricorrono frequentemente, ve ne diamo una rapida spiegazione.

LINFOMI E LEUCEMIE
Il sistema linfatico e' parte essenziale del sistema immunitario di difesa ed e' composto dai linfonodi (circa 600) dalla rete dei canali linfatici, dalle tonsille, dalla milza, dal timo e dal midollo osseo.
Le cellule piu' importanti del sistema linfatico sono i linfociti, prodotti nel midollo osseo e assicurano le difese con l’immunita', che puo' essere:
UMORALE = LINFOCITI B = maturano nei linfonodi e producono gli anticorpi
CELLULARE = LINFOCITI T = maturano nel timo ed evolvono in cellule di difesa

I LINFOMI  sono i tumori maligni del sistema linfatico, le cui cellule subiscono una mutazione maligna per cause diverse e si moltiplicano incontrollate, invece di morire alla fine del loro ciclo vitale come avviene per le cellule sane con un processo chiamato apoptosi.

I LINFOMI  a carico dei  linfociti B sono i LINFOMI DI HODKIN  (dal suo scopritore) e sono il 25%. Il restante 75% sono i LINFOMI NON HODKIN (oltre 30 sottogruppi)

LA LEUCEMIA e' il tumore maligno dei globuli bianchi, prodotti nel midollo osseo, che non riescono piu' a giungere a maturazione e si moltiplicano tumultuosamente invadendo tutto l’organismo, distruggendo i globuli rossi (anemia) e le piastrine (emorragie)

Veniamo ora alle somministrazioni dei vaccini, nei militari  cioe' alle modalita' pratiche con cui si effettuano le vaccinazioni, che possono differire secondo la sede, il personale addetto, l’osservanza delle norme prescritte per  la conservazione dei vaccini alle temperature raccomandate (da sottozero a temperatura ambiente) per la loro inoculazione (singola e/o contemporanea) e per tanti altri fattori, come, solo a titolo esemplificativo, il rispetto sia degli intervalli obbligatori di tempo intercorrenti con le dosi di richiamo,  sia delle date di scadenza. Inoltre saranno state sempre verificate  l’interscambiabilita' fra i  prodotti di aziende diverse nello stesso soggetto, nonche' le eventuali reazioni negative insorte in occasione di precedenti vaccinazioni, anche durante la vita civile ?
A questo ultimo proposito in nessuna delle tante Schede personali vaccinali volontariamente esibite a Legatumori dai militati controllati e' stata compilata la doverosa anamnesi vaccinale, cioe' quali vaccinazioni obbligatorie e facoltative fossero gia' state effettuate dalla nascita fino alla data dell’arruolamento e che al giorno d’oggi non sono poche.
Talvolta, per urgenti esigenze di servizio verrebbero somministrate diverse dosi vaccinali ad intervalli di tempo inferiori a quelli prescritti,  come ha ammesso anche un alto ufficiale  dell’Esercito durante la sua audizione nella citata riunione informale dell’Ufficio di Presidenza della passata Commissione di inchiesta il 19.01.06. (Allegato 5) 
A  tale proposito giovera' ricordare che le prescrizioni circa le dosi di vaccino, le loro vie, le loro tecniche ed il loro calendario di somministrazione devono essere osservate rigorosamente perche' si raggiunga un effetto prevedibile e valido. Tali  prescrizioni risultano determinanti per il successo della vaccinazione o per il suo insuccesso, con relativi danni alla salute come risulta dalla vastissima casistica mondiale in proposito ed alla quale si rimanda anche via Internet.
Perche' in USA quasi tutte le compagnie non assicurano piu' i Danni da Vaccini
?
Riportiamo all’Allegato 6 i documentati legami tra certe vaccinazioni e l’insorgenza di cancri, dalle leucemie ai linfomi , di Hodgkin e di non Hodgkin. Probabilmente per mettere le mani avanti in vista di eventuali conseguenze le stesse aziende produttrici di vaccini dichiarano nei loro foglietti illustrativi di non  aver provveduto a testare e a valutare la potenziale cancerogenicita' dei vaccini commercializzati.
Nessuna azienda  produttrice  effettua indagini a medio e a lungo termine per sapere  se i vaccini, che oggi sempre piu' spesso vengono prodotti geneticamente modificati, possano rappresentare una concausa per l’insorgenza di talune patologie o provocare mutazioni genetiche.
La formula pilatesca riportata nei “bugiardini” e' la seguente : “Non e' stato valutato  per questo vaccino il potenziale  carcinogenetico, mutagenico e i potenziali danni sulla fertilita'”. Altre aziende usano  piu' o meno la stessa dizione, magari aggiungendo “di non aver fatto studi a lungo termine neanche sugli animali”.

Anche il nostro Istituto  “Mario Negri” di Milano ha appurato che le vaccinazioni antipolio e antibc  facevano aumentare il  rischio di linfoma (LH e Non LH)  (European Journal of Cancer prevention del febbraio 2000).

Ma anche se segnalazioni del genere si susseguono da parecchi decenni, mai sono state  correlate fra loro, e non solo non vengono svolti, ma neppure richiesti studi approfonditi e metodologicamente significativi. Anzi, a partire dagli anni ’90 questo genere di pubblicazioni scientifiche sembrerebbe in diminuzione come se nessuno volesse assumersi la responsabilita' di porre un così tremendo interrogativo sulla consolidata (e remunerativa) pratica delle vaccinazioni di massa, civili e militari,  dell’ordine di diversi miliardi di dosi.

Siccome le precedenti ricerche hanno impoverito il nostro bilancio di ONLUS piu' dell’Uranio, ci auguriamo di ricevere dalle competenti sedi istituzionali i finanziamenti necessari per meglio precisare questa diminuzione dei poteri immunitari di difesa nei nostri militari. Nel frattempo continuiamo a esaminare le loro “schedule”  vaccinali,  che andrebbero tutte raccolte e classificate, come ci sembra abbia proposto anche uno dei Vostri consulenti in una passata audizione.

Concludendo con un’ultima informazione.
Le aziende produttrici dei vaccini hanno un loro  servizio di Farmacosorveglianza. Abbiamo consultato i loro  addetti ai lavori,  che si  sono dichiarati cortesemente disponibili a collaborare.
I primi responsabili della Farmacovigilanza di tali aziende, personalmente interpellati, ci hanno dichiarato di non aver mai ricevuto segnalazioni di reazioni e/o di danni da vaccini nei militari....

Nel settore civile invece la sanita' pubblica segnala diverse reazioni e i conseguenti danni da Vaccini, perche' la loro denuncia alle ASL e' per